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Happening dalle città invisibili: è stato possibile grazie a...

Questa due giorni non sarebbe stata possibile se non ci fosse stata la collaborazione di qualcosa come una cinquantina di persone tra artisti, musicisti, volontari, ragazzi dell’Auro e della redazione....

di Tano Rizza - domenica 12 novembre 2006 - 3416 letture

Credo che fare un report di un evento dove sei stato anche organizzatore sia una cosa molto difficile. Ma io ci provo.

Intanto bisogna iniziare con i ringraziamenti, questa due giorni non sarebbe stata possibile se non ci fosse stata la collaborazione di qualcosa come una cinquantina di persone.

Tutti i ragazzi che hanno partecipato come staff all’evento lo hanno fatto a titolo assolutamente gratuito, l’unico modo che Girodivite aveva per riconoscere il loro sforzo è stato il “pass per il paradiso”, ovvero un accesso illimitato al vino che avevamo al bar.

Qualcuno dello staff (diviso in expo staff, expo musica, e redazione) è riuscito ad affermare che questo tesserino è stato meglio di una carta di credito. Bene, siamo contenti che la gente abbiano potuto bere e divertirsi. Partiamo proprio da qui, da quello che è stato consumato.

Sono stati consumati 120 litri di vino in due giorni, e tanta roba da mangiare solo nel nostro bar.

Nel bar dei ragazzi dell’Auro, che fornivano birra e superalcolici, c’è stato un continuo pellegrinare. Quindi, nell’ordine i ringraziementi...

I ragazzi dell’Auro sono stati fantastici, ci hanno concesso tutti gli spazi che avevamo chiesto, e aiutato nel sistemare il centro al meglio per la due giorni.

Doveroso ringraziamento, va al pubblico, alle tantissime persone che hanno considerato il nostro evento degno della loro presenza, e sono stati in tanti.

Due giorni di concerti, mostre, videoproiezioni, istallazioni e arte che sono andati alla grande, ma per organizzare e coordinare tutto questo la redazione di Girodivite ha lavorato per un mese, quindi si devono ricordare gli sforzi, anche economici, che i vari redattori sparsi per l’Italia hanno sostenuto per mettere su l’happening, chi più chi meno ha dato il suo contributo che in ogni caso è stato fondamentale.

Anche durante la festa i “girini” si sono fatti in quatto per far sì che l’evento riuscisse, e allora ecco nell’ordine di apparizione la nostra squadra, e i compiti che hanno assolto:

Ugo(sceso appositamente da Roma) è stato per tutto il tempo al botteghino rischiando seriamente di impazzire, al suo fianco Lucio inflessibile nel mantenere il prezzo a 3 euro, e Antonio che non faceva pagare nessuno e entrare tutti con massimo 50 centesimi.

Al bar l’encomiabile lavoro di Serena, Marco, Velerio, la Fanina (che poi è praticamente morta) e del gruppo dei “milazzesi”, hanno fatto in modo di dissetare tutti, distribuendo una quantità incredibile di vino in breve tempo a chiunque avesse sete, anche qui i free drink sono volati a litri. Ma anche grazie a tutte le persone che hanno cucinato per noi: Pina, Margherita, Stefania, Serena, Angela, e tanti altri hanno riempito il nostro bar di ottime torte e dolciumi. Sergio, è stato tutto il tempo al banchetto informativo di Girodivite a spiegare alle persone chi siamo e perchè, affiancato spesso da Giuseppe che era anche l’addetto proiezioni. E poi c’ero io che coordinavo, in modo dittatoriale(a detta degli altri ), il tutto…

Staff musica. Importantissimo il lavoro dello staff musica, capeggiato dall’indistruttibile direttore artistico Sacha Tilotta, che oltre che a suonare in due band diverse, ha anche fatto da fonico e coordinato tutta la sala concerti. Ma è da ricordare tutto il lavoro della famiglia Tilotta che è stato fondamentale. Agostino oltre a trovare il service per le band (ad un ottimo prezzo) ha anche regolato i suoni al mixer durante i live di Hoovers e Theramin. Questa due giorni è stata possibile anche a tutta l’Indigena Crew. Sempre per quanto riguarda l’aspetto puramente musicale c’è da ricordare e riascoltare) la Rewind Crew(i tipi che ha organizzato la street parade a Catania del Luglio scorso), dj Nonzo e dj Soggiu hanno svolto un ruolo decisivo: dj set prima dei live, djset durante i cambi palco, dj set dopo il concerti e fino alle 4 del mattino, praticamente una festa dopo la festa.

I gruppi: hanno dimostrato che a Catania la musica di qualità c’è, che può essere tranquillamente esportata e che non hanno da invidiare nulla alle band d’oltre oceano.

Per chi si è perso le serate, sul palco ci sono state band affermate e potenti come Diane and the Shell, Theramin e Tapso II, band capaci e impeccabili come gli Hoveers e il collettivo musicale di Barbagallo, e band giovani e di sicuro futuro come i Blak swan e i siracusani Ottavo Cerkio. Ma ne parleremo meglio nel report musicale.

Staff expo: impossibile ricordare tutti i nomi che hanno trasformato la galleria dell’Auro in una mostra d’arte a trecentosessanta gradi. Sono arrivato il martedì pomeriggio, da tutta la Sicilia, e, laboriosamente, nel giro di poche ore hanno allestito una mostra di tutto rispetto.

La gente è rimasta felice di vedere le loro opere e parlare con loro, le opere esposte sono state tante, tutte differenti tra loro, e ben organizzate negli spazi.

Questi sono solo i ringraziamenti, a breve faremo un dettagliato report della due giorni, vi racconteremo quello che è successo, e avrete tutte le altre foto presto online. Per il resto grazie.

Per i lettori che non lo avessero capito, o che non hanno preso parte alla due giorni: la festa è andata benissimo...


Tutte le altre foto, e gli altri articoli nel dossier sulla festa di Girodivite, raggiungibile a questo link: http://www.girodivite.it/-GiroEvento-2006-U-kani-muzzika-.html


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