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Hanno ucciso la verità

Daphne ha portato avanti indagini sulla corruzione delle più alte cariche di governo e sui legami tra potenti funzionari, società private, riciclaggio di denaro sporco
di Redazione - giovedì 29 novembre 2018 - 709 letture

Daphne era una giornalista investigativa che ha avuto il coraggio di denunciare la corruzione delle più alte cariche del governo di Malta. Sapeva di rischiare tanto, ma il suo coraggio e la sua ricerca ostinata della giustizia non l’hanno fermata. Daphne è stata fatta saltare con un ordigno molto potente. A distanza di mesi dal suo omicidio non conosciamo i mandanti.

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A chiusura del suo ultimo pezzo, pubblicato poco prima di morire, Daphne Caruana Galizia, la più nota giornalista investigativa maltese, aveva lasciato una frase che ora suona profetica: “Ci sono criminali ovunque io guardi. La situazione è disperata”.

Daphne è morta così: aprendo la portiera della sua auto che è esplosa pochi secondi dopo a causa di un ordigno molto potente. L’attentato alla giornalista è avvenuto il 16 ottobre 2017 a Bidnija, nella parte settentrionale dell’isola il 16 ottobre 2017.

Sappiamo per certo che non si è trattato di un incidente, ma a distanza di un anno non sappiamo ancora quali siano i mandanti del suo omicidio.

Con il passare del tempo, la giornalista era diventata molto influente e il suo blog – dove pubblicava le notizie che riguardavano le sfere più alte dell’establishment maltese – era tra i più letti, con picchi di 400.000 visualizzazioni al giorno.

Daphne ha portato avanti indagini sulla corruzione delle più alte cariche di governo e sui legami tra potenti funzionari, società private, riciclaggio di denaro sporco e vendita di passaporti maltesi, esponendo le debolezze istituzionali e i fallimenti di uno stato membro dell’Unione Europea.

Un anno dopo la sua uccisione, le autorità maltesi devono ancora indagare su tutte le circostanze della sua morte, incluso chi potrebbe aver ordinato l’omicidio, perché e se avrebbe potuto essere protetta meglio.

Chiedi al Governo di Malta di aprire un’indagine di assicurare i responsabili alla giustizia.

LA PETIZIONE

Dr. Joseph Muscat
 Prime Minister
 Office of the Prime Minister
 Auberge de Castille Valletta VLT, 1061, Malta

Egregio Primo Ministro,

Le scrivo come sostenitore di Amnesty International, l’organizzazione non governativa che dal 1961 lavora in difesa dei diritti umani, ovunque siano violati.

La contatto in merito alle indagini sull’uccisione della giornalista Daphne Caruana Galizia, morta il 16 ottobre 2017, quando l’auto che guidava è esplosa vicino a casa sua a Bidnija. Un anno dopo la sua uccisione, le autorità maltesi devono ancora indagare su tutte le circostanze della sua morte, incluso chi potrebbe aver ordinato l’omicidio, perché e se avrebbe potuto essere protetta meglio.

La sollecito ad istituire senza indugio un’indagine pubblica indipendente ed efficace sull’uccisione di Daphne Caruana Galizia per verificare se la sua morte poteva essere prevenuta e per prevenire errori futuri.

L’inchiesta pubblica dovrebbe avere un mandato di riferimento completo e trasparente; assicurare un coinvolgimento significativo della famiglia; garantire la protezione delle fonti; e includere audizioni pubbliche.

Grazie per l’attenzione.

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