Sei all'interno di >> :.: Primo Piano | Comunicazione |

Ha solo 16 anni


Petizione lanciata da Amnesty International. Per aver difeso la sua casa rischia 10 anni di carcere. Chiedi ora insieme a noi #FreeAhedTamimi.
martedì 23 gennaio 2018 , Inviato da Redazione - 804 letture

Ha solo 16 anni, ma ha già dimostrato un grande coraggio. Lei, una ragazza normale e minuta, ha protestato contro due soldati in divisa e armati.

Per aver difeso la sua casa rischia 10 anni di carcere.

Chiedi ora insieme a noi #FreeAhedTamimi.

Ahed Tamimi ha solo sedici anni, ma è già impegnata attivamente insieme alla sua famiglia, contro l’occupazione israeliana. Aiutaci a far pressione sul primo ministro israeliano per chiedere di annullare questa punizione palesemente sproporzionata.

Ahed è in carcere accusata di aggressione aggravata, di aver ostacolato il lavoro dei soldati e di incitamento alla rappresaglia. Durante la detenzione, ha subito interrogatori aggressivi, a volte di notte, e minacce contro la sua famiglia. Fermiamo ora questa punizione ingiusta.

Ahed è soltanto uno dei 350 minori palestinesi detenuti nelle carceri israeliane e nei centri di detenzione. La tua firma ci aiuta a chiedere giustizia.

Ahed Tamimi è diventata in pochi giorni la “Rosa Parks della Palestina“. Ha solo sedici anni, ma è già impegnata attivamente insieme alla sua famiglia, contro l’occupazione israeliana. Proprio a causa di questo suo impegno politico oggi rischia una condanna a 10 anni di carcere.

Le accuse si basano su un video, con migliaia di visualizzazioni, in cui Ahed protesta contro i soldati israeliani. La ragazza e la sua famiglia stavano protestando contro la decisione di Trump di riconoscere Gerusalemme come capitale d’Israele.

JPEG - 95.5 Kb
ahed

In un orribile susseguirsi di eventi, il cugino di Ahed, il quattordicenne Mohammed, è stato colpito alla testa da un proiettile di gomma sparato da un soldato israeliano. Mohamed ha subito un intervento chirurgico intensivo per asportare il proiettile e una parte del suo cranio è stata rimossa.

Nello stesso giorno anche Ahed si è trovata ad affrontare faccia a faccia i soldati israeliani perché erano entrati nel cortile di casa sua. Nel video postato dalla madre su facebook, si vede Ahed disarmata che schiaffeggia, spinge e prende a calci due soldati israeliani armati di tutto punto e che indossano indumenti protettivi. È evidente che non rappresentava una seria minaccia per loro!

Aiutaci a far pressione sul primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu per chiedere di annullare questa punizione palesemente sproporzionata.

FIRMA LA PETIZIONE


Rispondere all'articolo - Ci sono 0 contributi al forum. - Policy sui Forum -
Stampa Stampa Articolo
Ricerca
Inserisci la parole da cercare e premi invio
:.: Condividi

Bookmark and Share
:.: Articoli di questo autore
:.: Articoli di questa rubrica