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Grandi manovre al vertice delle regioni meridionali

Possibile che ormai sono solo gli industriali si lamentano delle condizioni in cui versa la nostra realtà meridionale? Ma, dove sono i Cittadini normali ?

di Enzo Maddaloni - mercoledì 12 luglio 2006 - 2684 letture

“Grandi manovre al vertice delle regioni meridionali” Facciamo volare in alto la nostra politica di programmazione

Possibile che ormai sono solo gli industriali si lamentano delle condizioni in cui versa la nostra realtà meridionale? Possibile che bisogna parlare di “industriali eroi” di “sindacalisti eroi” di “cittadini eroi” nelle nostre regioni, di amministratori eroi ?

Ma, dove sono i Cittadini normali ?

Il Presidente di Confindustria indica le priorità per il Sud: fiscalità differenziata, infrastrutture, recupero dei centri storici e società della conoscenza. Luca Cordero di Montezemolo dice anche che «è un dovere mettere gli imprenditori del Sud in condizioni di lavorare». Priorità condivise dal governatore Antonio Bassolino che raccoglie l’appello del leader dell’Unione Industriali di Napoli Gianni Lettieri per «un nuovo patto per la sanità». Dice Bassolino: “Ragioniamo su un nuovo patto per la sanità capace di utilizzare risorse giuste e su un lavoro comune contro l’economia sommersa e le morti bianche: è una questione di civiltà”.

Nel frattempo ci si consola della riduzione degli infortuni sul lavoro quelli "ufficiali" senza contare quelli "clandestini" che volano alto.

Poi si sono incontrati anche a Roma l’11 luglio per parlare di Sud: regioni, imprenditori e sindacati.

Bassolino, rilancia “la piattaforma di Reggio Calabria”. “Riprendiamola - annuncia - e semplifichiamola in quattro punti: fiscalità di vantaggio, riduzione del cuneo fiscale, istituzione nel Mezzogiorno di zone franche urbane con il benestare dell’Unione europea e potenziamento delle infrastrutture. Si sono dimenticati della legalità e dei diritti di cittadinanza ?

Ora non credo che c’era bisogno di rincontrarsi a Roma per dirsi le stesse cose dette alcuni giorni prima a Napoli, ne tanto insistere su “un patto per la sanità in Campania” considerata la situazione che ormai non ci consente più vie di fuga se non quella del “commissariamento della sanità in Campania” da parte del Governo nazionale, con l’avvio di una sana programmazione e poi "patto" con chi?

Fare finta di niente, proseguendo sulla stessa strada è puro suicidio sociale e politico, ma questo ormai mi preoccupa meno, quello che dovrebbe preoccupare di più tutti noi e la situazione paradossale nella quale ci troviamo, rappresentata dalla: perdita di valori, identità e incapacità a produrre una “normale programmazione” ed una “normale amministrazione” altro che “patti”. Se è vero questo come è vero allora forse ci vuole "un amministarzione straordinaria" per il sud altro che "patto".

Ieri sera, su alcune televisioni locali, ho seguito il question-time in consiglio regionale su alcuni delicati argomenti. Uno in particolar modo sintomatico, era quello sullo smaltimento dei rifiuti in Campania. Ebbene un consigliere interrogava la giunta e l’assessore del ramo su cosa avesse fatto; la giunta rispondeva: che la questione è nelle mani del commissione consiliare e quindi del consiglio, rivoltandoci la palla, e lui si dichiarava soddisfatto.

Possibile che in Campania non si possa realizzare la raccolta differenziata considerato che ispiriamo la nostra azione di sviluppo all’Europa ed al Mediterraneo?

Non molto tempo fà passeggiavo per le vie di Orvieto e mi fermai, incuriosito dal campanello di persone che si era formato, ad un tavolo di raccolta firma, per bloccare la spedizione in Umbria delle nostre ecoballe di rifiuti, anche loro li si erano "rotte le balle".

Chiesi di firmare. Alla presentazione del mio documento d’identità, si meravigliarono che fossi della Campania e mi chiesero: perché firmavo?

Gli spiegai che avevamo risolto il problema: attaccavamo le buste della spazzatura a dei palloncino, cosi volavano in alto, superando ogni limite e frontiera. Si misero a ridere comprendendo la mia ironica amarezza.

Chi sà che questa soluzione di “volare alto” la possiamo utilizzare anche per i nostri ammalati?

Facciamo "volare alto" la nostra politica con un’azione di "straordinaria amministrazione e programmazione". Sopra l’Europa ed il Mediterraneo!


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