Si è concluso venerdì sera a Budapest il MittelCinemaFest 2010 – VIII. Festival Centro-Europeo del Cinema Italiano. Si è trattata di un’edizione particolarmente riuscita: i dati forniti dal cinema Puskin testimoniano una presenza complessiva, durante le serate, di circa 2400 spettatori.
Nella capitale ungherese sono state proiettate – dal 3 al 12 novembre – ben dodici pellicole della più recente produzione cinematografica italiana (8 dei film proposti sono usciti nelle sale italiane nel 2010). Tutti i film presentati hanno ottenuto premi e riconoscimenti in Italia e all’estero, ben 6 dei film facenti parte del programma del MittelCinemaFest di quest’anno erano in corsa per la candidatura agli Oscar 2011, aggiudicata poi al film La prima cosa bella di Paolo Virzì. Il programma era vario e ben rappresentativo dell’odierno panorama cinematografico italiano: Mine vaganti di Ferzan Ozpetek, Angelus Hiroshimae di Giancarlo Planta, Basilicata Coast to Coast di Rocco Papaleo, Baciami ancora di Gabriele Muccino, Genitori e figli: agitare bene prima dell’uso di Giovanni Veronesi, Il mio miglior nemico e Io, loro e Lara di Carlo Verdone, L’uomo nero di Sergio Rubini, La prima cosa bella di Paolo Virzì, L’uomo che verrà di Giorgio Diritti, Happy Family di Gabriele Salvatores, La nostra vita di Daniele Luchetti. Tra gli ospiti l’attore Franco Nero (molto amato in Ungheria) e il regista Giancarlo Planta.
La manifestazione è stata organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura di Budapest e da Cinecittà Luce - Filmitalia, in collaborazione con il Cinema Puskin e con altri Istituti Italiani di Cultura dell’Europa centrale, nonché con il prezioso aiuto di numerosi produttori e distributori italiani.
L’edizione ungherese del MittelCinemaFest ha riscosso quest’anno particolare successo e il numero di spettatori ha superato quello della precedente edizione. Per alcune serate i biglietti sono stati esauriti e, la splendida sala del Cinema Puskin, era piacevolmente affollata di spettatori. Questo successo dimostra non solo la grande attesa del pubblico ungherese per questa manifestazione, ma anche la richiesta crescente di cinema italiano. Purtroppo negli ultimi anni, complice la crisi, non sono stati molti film italiani distribuiti nei cinema ungheresi (molto più significativa la presenza, soprattutto di film TV e serie televisive, nei canali ungheresi di stato e privati). Speriamo che il successo di questa manifestazione sia un motivo in più per incentivare la distribuzione di un numero sempre maggiore di film italiani indirizzati al mercato magiaro.
Oltre a Budapest il Festival si è tenuto anche a Vienna (dal 3 al 10 novembre), proseguirà poi a Bratislava (dal 16 al 18 novembre) e a Cracovia (dal 26 novembre al 1 dicembre).
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