Governatori e rider

Chi va contromano e chi è licenziato
di Adriano Todaro - martedì 24 aprile 2018 - 982 letture

Ragazzi, cosa c’è meglio di un Lucano? Un De Luca inteso Vicienzo. Era un po’ che non seguivamo le prodezze salernitane e nazionali di uno dei politici più avvolgenti che abbiamo. E invece, ecco che irrompe sulla scena, meglio sulla strada, Vicienzo nostro il quale, giustamente, viaggia con un’auto blu. E siccome lui è lui e voi non siete un cazzo, viaggia anche contromano.

Se la fortuna è cieca, la sfiga ci vede benissimo e così mentre l’auto di De Luca fa il suo dovere di viaggiare contromano, va a sbattere contro uno scooter guidato da una ragazza che, non essendo nessuno, viaggia in senso regolare. Tutto regolare perché dal 2008 c’è un’ordinanza che in via Giovanni Negri le auto della polizia possono andare contromano. E anche quella dell’attuale governatore della Campania. Ci sarebbe che nei pressi di quella via, in via Negri, ci abiti proprio lui, il nostro Vicienzo. Ma questo è particolare insignificante. Eppure quando c’è malafede, anche i particolari insignificanti hanno il sopravvento. E così i soliti amici di Beppe Grillo hanno denunciato il tutto ed è dovuto intervenire il ministero dei Trasporti che ha fatto un sopralluogo dando, in pratica, ragione ai 5 Stelle. E Vicienzo ora che farà. Andrà ugualmente contromano o come tutti i miseri mortali che siete voi, si metterà in coda imprecando?

Se anche i governatori, pur con l’auto blu, devono restare in coda, allora che piacere c’è a sbattersi per diventare governatore?

Sono cose inaudite che succedono solo nel nostro misero Paese. Per fortuna ho letto una notizia che mi ha fatto rivivere e assaporare il mondo antico, quando i padroni erano i padroni e voi servi della gleba, i padroni avevano le ferriere e voi neppure il ferro, quando i padroni, giustamente, nella loro fabbrica prendevano e sbattevano fuori quelli che volevano loro.

Certo, oggi sono cambiate le cose. Negli anni Settanta del secolo scorso, i sindacati hanno rovinato questo bel e giusto mondo e gli operai si sono messi in testa di avere dei diritti. Per fortuna ci sono ancora sacche di resistenza importanti e una di queste sacche, ma sarebbe meglio dire uno di questi scatoloni è Foodora, l’azienda tedesca che consegna pasti a domicilio. E’ azienda moderna ma talmente moderna che i suoi operai non li chiama, appunto, operai ma rider. Sentite come suona meglio, com’è più musicale… rider, anzi pronuncia raider. Altro che operai, che poi non esistono più, questi sono rider, ciclisti, fantini, motociclisti. Io che non so le lingue e poco anche la mia, ho guardato sul dizionario inglese e ho trovato anche free rider che significa scroccone.

E’ definizione quanto mai opportuna perché i rider della Foodora hanno portato in tribunale l’azienda perché secondo loro non era giusto che da 5,60 euro l’ora lordi, la loro azienda aveva deciso di darne 4 l’ora. Sempre lordi, naturalmente. E sì che la Foodora offriva loro casco, giacca a vento e zaino-box per miseri 50 euro di cauzione. Loro, i rider, dovevano pagarsi smartphone, bicicletta e manutenzione. In tribunale, per fortuna, hanno trovato un magistrato che ha capito le esigenze non dei rider, ma dell’azienda e ha condannato i rider che erano stati licenziati. Secondo il magistrato il lavoro dei rider “E’ lavoro autonomo”.

Inoltre, ma questo lo dico io, questi rider, per fare in fretta e guadagnare di più, spesso percorrono strade contromano. Ora se ci fosse un minimo di giustizia, dovrebbe intervenire il ministero dei Trasporti. Perché i rider sì e il povero Vicienzo no?

E mentre mi arrovellavo su questa esistenziale domanda, leggo che in Sicilia, all’Assemblea regionale hanno interpretato bene un passato decreto Monti il quale indicava che le assunzioni dovevano essere “figure altamente qualificate”. Siccome i siciliani sono generosi, ne hanno preso 300 di queste figure, più di quattro per ogni consigliere regionale, pardon, per ogni deputato. Uno ha addirittura il contratto di colf e Gianfranco Miccichè, il presidente dell’Assemblea siciliana di “figure altamente qualificate” ne ha 44 per il suo ufficio.

Ricapitoliamo. C’è chi va contromano, chi ha 44 collaboratori ben pagati e chi è licenziato perché non ha accettato la decurtazione della paga. E’ giusto così. I rider mica sono “figure altamente qualificate”.

— 

Elisabetta dixit 4 – “Esiste una registrazione di una conversazione, Berlusconi era convinto che Ruby fosse la nipote di Mubarak”. (Maria Elisabetta Alberti Casellati, eletta presidente del Senato, seconda carica dello Stato).


Rispondere all'articolo - Ci sono 0 contributi al forum. - Policy sui Forum -