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Gone Baby Gone


Un film di Ben Affleck. Con Casey Affleck, Michelle Monaghan, Amy Ryan, Amy Madigan, John Ashton, Morgan Freeman e Ed Harris.
mercoledì 16 aprile 2008, di Antonio Cavallaro - 1073 letture

Il rapimento di una bambina avvenuto in un quartiere di Boston, coinvolge una coppia di investigatori (Patrick Kenzie e Andy Gennaro) cresciuta in quella stessa zona, a coinvolgerli sono gli zii della bambina scomparsa e non la madre, soggetto poco responsabile e molto dedita all’uso di droghe. Lavorando in collaborazione con la polizia, i due investigatori scovano quella che pare essere la pista giusta per rintracciare i rapitori, ma qualcosa va storto e si arriva ad un drammatico epilogo. La conclusione del caso non convince però Kenzie, che fra le titubanze della collega e compagna, decide di continuare le indagini…

Tratto dal romanzo “La casa buia” di Dennis Lehane (lo stesso autore di Mystic River), “Gone Baby Gone” segna l’esordio alla regia di Ben Affleck, con un risultato finale molto positivo e del tutto inaspettato. Affleck, autore anche della sceneggiatura insieme ad Aaron Stockard (e già vincitore insieme a Matt Damon di un oscar nel ’97 per la sceneggiatura di Will Hunting), mette in scena un dramma di forte complessità morale, sia per lo sviluppo della storia che per la delicatezza dell’argomento trattato.

Muovendosi con sorprendente abilità tra i risvolti di una trama per nulla semplice e dalle molteplici sfaccettature, Affleck infonde al film una tensione narrativa crescente e senza sosta, e al contempo mantiene uno sguardo quanto più neutro possibile sugli eventi, ma che permane lucido e attento circa la profondità morale che le implicazioni di una storia del genere fanno scaturire. La regia, misurata e scevra di un qualsiasi compiacimento, con rigore padroneggia le ambientazioni e i personaggi, il cui spessore viene connotato da Affleck senza l’utilizzo di inutili sopraggiunte, grazie a un buon lavoro di sceneggiatura e a dimostrazione di un innegabile talento.

Qualche forzatura in un paio di scene e la staticità di una fotografia remissiva agli spunti proposti dalla trama, non inficiano il risultato complessivo di “Gone Baby Gone”, un’opera coraggiosa e vacillante. Per le troppe analogie presenti nel film con la tragica e irrisolta storia di Madeline McCann (la bambina inglese scomparsa in Portogallo, e che un filone delle indagine coinvolge, come sospettati, gli stessi genitori), la casa di produzione Miramax ha rimandato al giugno 2008 l’uscita in Gran Bretagna. Per lo stesso motivo il film è stato distribuito tardivamente in Italia, mentre nella penisola iberica “Gone baby Gone” ha prodotto un vero e proprio shock, essendo uscito nelle sale solo qualche giorno prima del rapimento della piccola Madeline.

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