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Gli Ultimavera tornano “a SUD”


Tipica quadratura rock, testi ricchi di immagini e sensi che rimbombano aspri e poetici, da cui l’impegno esce pettinato a 220 volt, riverberando emozionalità e blanda psichedelia.
giovedì 5 giugno 2008, di CinicoPress - 265 letture

Doppio appuntamento tra Calabria e Sicilia con “frammenti di piccole storie”.

6 giugno 2008, ore 22.00 Blue Dahlia, Gioiosa Jonica (RC)

7 giugno 2008, pre 22.00 Bocadillo, Trapani

Con un concerto a Gioiosa Jonica il 6 giugno, ed uno a Trapani il 7, gli Ultimavera tornano “a sud”, a suggellare un reciproco amore con le terre e la gente spesso protagoniste delle loro storie.
Lo fanno portando con sé i pezzi atipici di “Dimore” e “Ultimo numero primo”, due ep che, attraverso episodi di piccola quotidianità raccontati con testi lucidamente surreali a metà tra filastrocca e poesia, pongono l’attenzione sul riflesso decadente di un mondo soffocato da vizio ed ignoranza, affascinando con virtuosismi linguistici e l’utilizzo di insolite strutture narrative intrecciate con suoni che graffiano l’animo.

Dicono degli Ultimavera – aggiornato al 15 marzo 2008:

• […] …è una di quelle occasioni rare nell’underground, dove la musica cede spazio alla parola senza soffocarla. Gli Ultimavera sostituiscono la rabbia con l’ironia, barattano l’urlo con la parola, cancellano l’impeto con l’intelligenza. […] Massimo Sannella - Mescalina.it

• […] Concettualmente da ragionare, ascoltare, vedere, perdendosi nei labirinti di parole. Originale. Nuovo. Reale. Dimore non lascia spazio alle banalità a cui è avvezza tanta musica contemporanea. Un gioco di parole che vanno ad incastro, che nel loro smarrirsi di senso mantengono un significato. Significato che parla di storie umane, storie di idee, storie di amore e di crescita. Dimore è un disco da ascoltare e non semplicemente sentire. Un disco per riflettere. […] Beatrice Kabutakapua – Rockshock.it

• […] …gli Ultimavera provano la spallata allo steccato che stolidamente intralcia la libera circolazione tra rock e cantautorato, con una certa vigoria da decisionisti pasionari. Tipica quadratura rock, testi ricchi di immagini e sensi che rimbombano aspri e poetici, da cui l’impegno esce pettinato a 220 volt, riverberando emozionalità e blanda psichedelia. […] Stefano Solventi – Sentireascoltare.com

• […] Le canzoni fluiscono schiette, sembrano quasi cartoline illustrate, fotografie di particolari situazioni o di caratteristiche realtà paesane tanto care alla società italiana. […] Massimiliano Locandro - Alternatizine.com

• […] Un’eccezionale padronanza del lessico italiano, contornata da un indie rock mai fazioso. Affascina la struttura narrativa, dai testi all’apparenza nonsense. Un magnifico biglietto da visita per promuovere un cantautorato di un certo livello. Ottimo esordio. […] Alberto Naldini – Gufetto.it

• […] …un risultato esaltante, unico ed ammaliante, che rende "Dimore" uno dei dischi migliori arrivatici da parecchio tempo in qua. […] Andrea Rossi – Musicmap.it

www.myspace.com/ultimavera

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