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Girodivite intervista i Tinturia


Dopo aver ascoltato il terzo lavoro discografico dei Tinturia ci sono venute in mente alcune domande da porre alla band. A rispondere è Lello, voce dei Tinturia
mercoledì 27 aprile 2005, di Tano Rizza - 2240 letture

I Tinturia danno alle stampe il loro terzo lavoro dicografico "Nessuno è perfetto(per fortuna)", album a respiro nazionale e distribuito, finalmente, in tutta Italia. Abbiamo avuto il piacere di recensirlo e, ci sono venute in mente alcune domande da porre alla band. Gianluca Runza di Musica e Suoni ci ha messo in contatto con Lello, voce della band, ed abbiamo effettuato un’intervista on line. Queste le risposte del leader agrigenino.

Chiarimenti, delucidazioni e storia di questo album...

Come mai questa distinzione,nella denominazione della band, Lello Analfino & Tinturia?

E’ una distinzione puramente formale dovuta al fatto che paghiamo meno tasse!!!!!!!!!!!!!

La scelta di cantare in italiano è apparsa, ai fan più vicini ai Tinturia, un po’ come un tradimento delle siciliane radici. Una scelta dovuta strettamente a ragioni legate allo show-business o un’evoluzione dettata alla crescita del progetto Tinturia a livello nazionale?

Nel nostro primo lavoro c’era molto siciliano e anche un po’ di italiano, nel secondo molto siciliano e molto italiano. In questo c’è un siciliano che sente l’esigenza di essere compreso da più persone anche per un fatto di “sdoganamento”. Ricordo che erano proprio le persone più legate al gruppo che ci dicevano di renderci più comprensibili a tutti affinché il messaggio Tinturia fosse recepito da un numero maggiore di persone .

Dodici tracce che abbracciano differenti generi musicali. In che direzione vanno i Tinturia?

Io penso che i generi non esistano più. Siamo ormai nell’era della contaminazione. Questo penso sia dovuto ad internet e a quella voglia di mischiare mischiandosi. Il tutto condito con un certo gusto che non puoi andare a comprare ma che è dato dalle tue radici che possono essere rock ,reggae,o siciliane....

I testi ci sono apparsi meno taglienti e meno spensierati dei due precedenti lavori discografici. Cosa rispecchiamo i tuoi nuovi scritti?

I testi sono più taglienti e meno spensierati ,questo è dovuto al periodo storico che attraversiamo, i politici i potenti sempre più politici potenti attenti ai propri portafogli e sempre meno attenti alla vita della gente comune, quelli che poi tirano avanti il “carretto statale”. Ma quando ascolti il disco penso di aver voluto servire un po’ di problemi con un bel contorno di positività e leggerezza. Nei miei testi il cattivo perde sempre ed il buono se cada si rialza.....................

Come saranno i nuovi live dei Tinturia? Cosa vi aspettate dal pubblico nazionale?

Saremo sempre più semplici e sempre più a contatto con il nostro pubblico. Quel pubblico fatto di chi ci promuove ci stima ci rispetta e pretende stima e rispetto, sottoforma di musica e spettacolo. Ogni concerto per me è un impegno. Impegno affinché chi verrà ai nostri concerti si porti a casa un nostro disco (li vendiamo anche ai concerti) ma si porti anche il ricordo di un concerto che è riuscito bene grazie alla sua collaborazione.

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