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Giovani artisti e artiste

In mostra raccontano gli impatti del cambiamento climatico.

di ActionAid - mercoledì 30 novembre 2022 - 1278 letture

Dal 27 novembre al Polo del ‘900 di Torino la riflessione collettiva sviluppata nell’ambito del progetto Food Wave

Una riflessione collettiva sull’impatto ambientale, culturale e sociale della produzione e del consumo di cibo a cura di sedici artisti e artiste under 35 provenienti da diversi paesi dell’Europa e del Mediterraneo: questo è “Every food is a landscape”, la mostra promossa da BJCEM - Biennale des Jeunes Créateurs d’Europe et de la Méditerranée nel quadro del progetto Food Wave, di cui ActionAid Italia è partner e coordina le attività di comunicazione e disseminazione.

Inaugurazione

La mostra, che inaugurerà sabato 26 novembre alle 18:30 e sarà accessibile gratuitamente fino al 18 dicembre 2022 presso la Sala Voltoni e la Galleria delle Immagini al Polo del ‘900 di Torino, rappresenta “un’analisi dei paesaggi contraddittori che derivano dalla produzione alimentare, con l’obiettivo di rifondare il nostro rapporto con il cibo come elemento di connessione tra noi e l’ecosistema e come veicolo di relazioni tra culture e lingue diverse che valica ogni confine” ha dichiarato il curatore Marco Trulli “La produzione di cibo è una delle maggiori attività umane responsabili dei cambiamenti climatici, poiché legata allo sfruttamento intensivo delle terre, all’utilizzo di fertilizzanti e di pratiche agricole intensive.

Allo stesso tempo, un terzo della produzione mondiale di cibo è sprecato con evidenti risvolti negativi sulle povertà alimentari e sull’utilizzo delle risorse ambientali. Si tratta di evidenti segni di un modello economico e produttivo mondiale squilibrato e inadatto in un quadro globale di crisi ambientale e climatica senza precedenti. Every food is a landscape offre un approccio multipolare focalizzandosi su alcune questioni nodali del ruolo della produzione e del consumo alimentare nei paesi dell’Europa e del Mediterraneo.”

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Elektra Stampoulou, tales, tales, tales, 2022, ciotola in vetro soffiato (vetro riciclato) e cucchiai in vetro scolpito a mano (vetro borosilicato), 130 x 6 cm

Le sedici opere degli artisti e artiste provenienti da nove Paesi dell’Europa e del Mediterraneo, selezionati attraverso una call pubblica e aperta coordinata da BJCEM, aprono riflessioni critiche rispetto alla filiera di produzione e allo sfruttamento delle risorse ambientali, ma offrono al contempo nuove prospettive di riappropriazione del rapporto con l’ambiente, secondo una concezione ecosistemica che guarda alla biodiversità come unica promessa di convivenza possibile.

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Despina Petridou, Dough Fringe 2, 2020, pasta lievitata, spago, barre di metallo e cerchi, 200 x 120 cm

Gli spunti di riflessione emersi nel lavoro collettivo saranno affrontati insieme ad alcuni degli artisti e artiste e ulteriormente approfonditi domenica 27 novembre dalle 10 alle 13:30 nell’ambito di una conferenza che ospiterà gli interventi di attiviste, attivisti e gruppi giovanili già coinvolti nell’ambito del progetto Food Wave, ma sarà anche occasione per presentare al pubblico la seconda call internazionale per artisti e designers legata al progetto, coordinata da ActionAid insieme a IED – Istituto Europeo di Design, che si svilupperà nell’arco del 2023, accompagnando i giovani e le giovani selezionate nello sviluppo di prototipi per idee e servizi innovativi (fisici o digitali) che concorrano a combattere il cambiamento climatico e gli impatti dei sistemi alimentari sui territori e, in particolare, nei contesti urbani.


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