Oggi è stata inaugurata la giornata delle "porte aperte" presso gli uffici di Kiev della SBU (Sluzhby Bezbeki Ukrainy, Servizi di Sicurezza di Ucraina).
In particolare, sono stati aperti gli archivi degli uffici in occasione della Festa Nazionale del Lavoratori negli Archivi.
Questo gesto, come comunicato dal direttore degli 007 ucraini, è un primo passo verso la costituzione di Servizi di Informazione di impronta "europea".
"Questo vuol dire che non è più possibile nascondere i crimini commessi contro persone dietro il segreto di Stato" ha affermato il direttore Nalivajchenko.
Gli archivi aperti per i giornalisti contengono più di 110 mila files che datati dal 1919 al 1991; in pratica, attraverso tutti questi materiali, si potrebbe ricostruire l’intera storia ucraina comunista.
Si spera che dopo questo passo ne seguiranno altri, che aiutino a trasformare l’SBU in un corpo sempre meno somigliante al vecchio Kgb e sempre più vicino ai Servizi inglesi, ritenuto da molti il modello più alto in termini di trasparenza (addirittura rendendo pubblico il suo bilancio annuale).
La soluzione di questo problema in Ucraina sarebbe un grande passo in avanti per tutti quanti. Un enorme passo...