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Giornalismo: addio a Tito Stagno

Morto Tito Stagno, la voce che ci raccontò la conquista della Luna. Aveva 92 anni

di Redazione - mercoledì 2 febbraio 2022 - 1270 letture

E’ morto Tito Stagno, lo storico telecronista Rai che raccontò agli italiani l’allunaggio. A darne notizia, tra gli altri, Giorgio Zanchini nel corso della diretta di ’Radio Anch’io’ su Rai Radio1. Stagno, 92 anni, fu volto e voce di Rai1 tra i più noti: la sua voce portò il paese sulla Luna.

’Ha toccato! Ha toccato in questo momento il suolo lunare’’: la storia dell’allunaggio è tutta in quella frase che Tito Stagno pronunciò mentre, dalle cuffie in cui sentiva il dialogo tra gli astronauti e la centrale di Houston, ascoltò i tecnici Nasa dire ’Reached Land’. Oltre 25 ore di trasmissione, dallo studio 3 di via Teulada, in collegamento con Houston dove c’era Ruggero Orlando, per coinvolgere gli italiani in quell’attimo storico in cui l’uomo mise piede sulla Luna.

Una veglia rimasta nell’immaginario collettivo, che il giornalista ricordava spesso con nostalgia ma anche con una punta di amarezza, in quanto gli ricordava "una stagione di entusiasmi, di coraggio, di desiderio di conoscenza che si rivelo’ poi troppo breve’’.

Nato a Cagliari il 4 gennaio 1930, mezzobusto tv negli anni’60 e ’70, Stagno si era appassionato alla vicenda dello Sputnik, lanciato nel 1957: "Me ne occupai io e da allora quel settore in ascesa divenne un po’ il mio’’, raccontava. E definiva "leggenda" la storia del battibecco avuto con Ruggero Orlando proprio durante la storica telecronaca dell’allunaggio. ’’Eravamo molto molto amici: comunque, anche per motivi tecnici, io diedi la notizia 20 secondi prima di lui’’. Tito Stagno è stato anche inviato speciale al seguito delle grandi personalità del Novecento e responsabile della Domenica Sportiva, dal 1976 al 1995. Si è raccontato nell’autobiografia "Mister Moonlight - Confessioni di un telecronista lunatico", scritta con Sergio Benoni, edita da Minimum Fax, "l’avventurosa biografia di un ragazzino della provincia italiana del dopoguerra che passa i pomeriggi al cinema e che all’improvviso si trova catapultato sul palcoscenico della storia, e qui si gioca la vita. Con tutta la consapevolezza che non basta essere testimoni del proprio tempo ma bisogna esserne, con curiosità e coraggio, protagonisti".

La presidente della Rai Marinella Soldi e l’amministratore delegato Carlo Fuortes sono vicini alle figlie Caterina e Brigida, alla moglie Edda e a tutta la famiglia nel ricordo di Tito Stagno, giornalista dal linguaggio semplice ed efficace, a lungo volto televisivo della Rai entrato nelle case degli italiani con il racconto di grandi momenti della seconda metà del Novecento.

"Addio a Tito Stagno, grande giornalista italiano che ha raccontato con rigore e professionalità i principali eventi del nostro paese e che tutti ricordiamo per l’emozione con cui guidò gli italiani nel viaggio sulla Luna. Mi stringo con affetto al dolore dei familiari e degli amici in questa triste giornata in cui se ne va un pezzo di storia del giornalismo italiano" ha commentato il ministro della cultura, Dario Franceschini.

Il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Giorgio Saccoccia ricorda: "Ho un ricordo fortissimo di Tito Stagno, la notte dell’allunaggio nel luglio 1969, avevo 6 anni ed ero già innamorato dello spazio" e poi aggiunge "Ho un solo rammarico: non essere riuscito a farmi una chiacchierata con lui. Più volte ho sfiorato l’opportunità di incontrarlo ma non sono riuscito. L’ultima occasione sfiorata è stata la giornata nazionale dello spazio, lo avevamo invitato alla celebrazione ma purtroppo lui non poteva" ricorda ancora Saccoccia.

Tito Stagno "con la sua cronaca sull’allunaggio nel luglio del 1969 è stato un precursore delle maratone in Tv, ha dato il via ad una serie di trasmissioni scientifiche venute dopo incrociando un momento fortunato con le missioni Apollo". Con queste parole l’astronauta italiano Umberto Guidoni ricorda così Tito Stagno. "Ho conosciuto Tito Stagno ed è stato un incontro simpatico, abbiamo partecipato ad una iniziativa insieme: era entusiasta dello spazio come fosse un giovanotto nonostante l’età, abbiamo chiacchierato per un bel po’" ricorda ancora Guidoni, il primo astronauta italiano ed europeo - oggi a riposo - ad abitare la Stazione Spaziale Internazionale nel 2001 e autore di due missioni spaziali.

"In anni in cui per molti anche il semplice andare in un paese vicino era un vero e proprio viaggio, è riuscito ad accompagnare milioni di telespettatori fino sulla luna. Mentre commentava una delle più grandi tappe dell’umanità, infatti, seppe rendere partecipe chi lo ascoltava di un evento che poteva sembrare incredibile. Il suo entusiasmo di quella notte del 1969 è stato la chiave di una nuova era" ricorda il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia. "L’allunaggio, come venne subito chiamato, non fu l’unico evento storico in cui stagno fu la guida di una società protagonista di grandi trasformazioni con il boom economico - aggiunge il governatore - ce ne furono molti altri. Ma fu anche una compagnia puntuale nei tg e in importanti programmi sportivi. In tempi in cui la televisione entrava nelle case con discrezione e non c’erano tutte le fonti di informazione di cui disponiamo oggi ha saputo trascinare con la sua elevatissima professionalità non solo come cronista ma anche come divulgatore scientifico. Sono convinto che verrà ricordato come un’icona dell’ultimo secolo. Esprimo la mia vicinanza ai familiari anche a nome dei tutti i Veneti".

"Esprimo il mio cordoglio e il mio dolore per la scomparsa del giornalista e divulgatore Tito Stagno. Come tutti gli italiani anche per me resta indelebile il ricordo di quella lunga notte, lontana ormai più di mezzo secolo, quando ci descrisse minuto per minuto l’allunaggio. Ha raccontato l’Italia, il mondo e pure il cosmo agli italiani. Da appassionato di motori e corse lo ricordo anche al timone della Domenica Sportiva: perdiamo un grande giornalista che ha raccontato la nostra storia quotidiana" afferma il senatore Roberto Calderoli, vice presidente del Senato.

"E’ stato un grande giornalista, bravissimo. Le sue qualità migliori erano l’entusiasmo e la perfezione. Mi dispiace ma è morto bene, un bell’anziano di 92 anni. Ho vissuto quella notte dello sbarco sulla Luna davanti al televisore, mi ricordo quella scena meravigliosa. Lui che dice in studio ’toccato’ e Ruggero Orlando da Cape Canaveral che gli dice ’chi te lo ha detto? Io ce l’ho presente per questo". Così Maurizio Costanzo a La Presse, nel ricordare Tito Stagno.

"Sono dispiaciutissimo per la scomparsa di Tito Stagno che è stato testimone di un’epoca" ed "ho mantenuto nel tempo i contatti con lui". A ricordare così Tito Stagno è Franco Malerba, il primo astronauta italiano della storia e parte dell’equipaggio portato in orbita dallo Space Shuttle Atlantis il 31 luglio 1992, nel corso della missione STS-46. Malerba ricorda ancora che Tito Stagno "ha partecipato due volte al nostro Festival dello Spazio di Busalla e la sua testimonianza è sempre stata molto apprezzata".

"Il suo racconto in diretta dello sbarco sulla luna è stato un pezzo della storia dell’informazione Rai e del giornalismo italiano. Addio a Tito Stagno, grande professionista del nostro servizio pubblico". Lo scrive su Twitter la senatrice Valeria Fedeli, capogruppo PD in Commissione Vigilanza Rai.

"Oggi ci ha lasciato Tito Stagno, indimenticabile protagonista dell’informazione pubblica del nostro Paese". In un post pubblicato su Facebook, il sindaco di Bari e presidente Anci, Antonio Decaro ha voluto ricordare il giornalista e telecronista Rai. "Nel 2019 - ricorda Decaro - la nostra città ha avuto l’onore di ospitarlo per il cinquantesimo anniversario di quello sbarco sulla luna che dai microfoni della Rai raccontò a tutta l’Italia".

"Addio a Tito Stagno, raccontò agli italiani la conquista della Luna, e a Maurizio Zamparini, imprenditore e storico patron del Palermo. Il mio abbraccio alle persone a loro care". Il messaggio di Matteo Salvini attraverso i social.

"Tito Stagno è stato il mio ispiratore, mi ha ispirato sulle attività spaziali con i suoi racconti della missione Apollo 11". A ricordare così Tito Stagno è l’amico di sempre Antonio Lo Campo, storico giornalista scientifico e esperta di spazio. "La passione per lo spazio me l’ha trasmessa Tito" scandisce Lo Campo parlando di "tempi allora pionieristici".

"Con Tito Stagno se ne va oggi un giornalista straordinario e un volto storico della Rai, che ha raccontato per anni agli italiani i momenti salienti della nostra storia, dalla politica allo sport. Il suo annuncio emozionato ed emozionante dello sbarco sulla Luna rimarrà indimenticabile. Ci stringiamo ai famigliari per la triste perdita". Affermano le deputate e i deputati del MoVimento 5 Stelle in commissione Cultura.

’’’Ha toccato!’. Queste le indimenticabili parole di Tito Stagno all’arrivo sulla Luna dell’Apollo 11 il 20 luglio 1969. Ricordiamo questo grande maestro del giornalismo con il commento di quella storica telecronaca raccontata al nostro mensile Polizia Moderna’’. Così la Polizia ricorda su twitter Tito Stagno.

Un lungo applauso ha accolto in sala stampa a Sanremo il ricordo di Tito Stagno. "Il ricordo del bianco e nero e della sua voce che commentava l’allunaggio quel 20 luglio nel 1969 è vivo in tutti noi", è stato detto nel momento introduttivo della conferenza stampa, nel giorno dell’inizio del Festival.

" ’Ha toccato! Ha toccato in questo momento il suolo lunare’ ... Sono le celebri parole di un grande giornalista cagliaritano che raccontò quell’attimo storico nel quale l’uomo mise piede sulla luna per la prima volta. Tito Stagno è morto oggi, all’età di 92 anni, dopo aver segnato indelebilmente la notte di milioni di italiani e aver svolto la professione giornalistica, soprattutto in tv, con classe e indiscussa competenza". Così Paolo Truzzu, sindaco di Cagliari, ricorda il giornalista. "Nel 1969, quando l’astronauta Neil Armstrong raggiunse il suolo lunare, io non ero ancora nato, ma i racconti di Tito Stagno restarono a lungo nella mia memoria come se avessi partecipato a quell’evento straordinario- il ricordo di Truzzu-. E quando tre anni fa ebbi l’occasione di ricordarglielo, lui mi fece un ampio sorriso e iniziò con una nuova carrellata di aneddoti, lasciandomi ancora una volta totalmente affascinato. La grandezza di una voce storica che ha raccontato eventi straordinari, la grandezza di un uomo che ha reso fiera un’intera città con la sua infinita passione. Buon viaggio Tito, ci mancherai".

Fonte: RaiNews



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