Giorgia c’è ed è pronta

“Salve buon uomo, vedo che i meloni sono maturati presto quest’anno! Che quotazione hanno? A quanto li mettete?”

di Deborah A. Simoncini - sabato 30 luglio 2022 - 2119 letture

Giorgia fece alcuni passi nel fango e poi proseguì su un terreno molliccio, per avviarsi verso la frateria. Giunta davanti al portale della Porta della Resurrezione batté sonoramente gli stivali: “C’è trambusto e si grida: sento odore di ginepro e incenso.” Se la mangiavano con gli occhi, mentre gongolava e mandava baci con lo schiocco. Parlava forte, ma adesso era proprio stanca anche se rideva, sbuffava. “Sono cristiana, sono una donna, sono una madre e sono venuta per farmi benedire. Che notte agitata e che bello! Mi sento particolarmente bella. Silvio è campione del mondo nell’arte della menzogna e del sotterfugio, ma per quanto bravo possa essere, ed è bravissimo, io sono meglio. E’ evidente, lavoro per la Cia e ho avuto su di lui un rapporto dettagliato. Dice che è stato creato per fare sesso con un numero sterminato di persone, senza distinzione di sorta. Questo o quella pari sono.

Ha sviluppato tutto un proprio linguaggio del sesso e del rapporto di coppia che intende nel senso più ampio e profondo, con la scoperta di un modo diverso da quello tradizionale. E’ contro una concezione patriarcale della coppia e di chi ha una visione proprietaria del sesso e dell’amore, la sua è un’utopia postorgasmica e un modo diverso di godere. Il biscione azzurro, che ostenta come tatuaggio sul pene, gli fa da bussola. E’ un mago che continua a far magie, ma mi annoia perché ormai le conosco tutte. Ha costruito un impero commerciale col controllo del mercato degli oppiacei a scopo terapeutico. Ne domina il commercio. Nessuno può frenarne il successo imprenditoriale.” Giorgia avvicinò a sé una sedia rimasta libera e fece segno a Ciarletta con la mano di lasciar perdere Karol e andarsi a sedere subito lì, accanto a lei. “Grazie al mio libro sono diventata una star intellettuale e di fama mondiale. Ho acquisito abilità e competenze e sono convinta di poter offrire un contributo significativo alla società. Mi gingillo con la possibilità di fare carriera in politica. Sono di una coerenza inattaccabile. Mi hanno decorata con l’Ordine di Sant’Andrea e nominata Maestra di caccia, decorata con una coda di volpe.” Silvio è sempre più triste e confuso, l’ha chiamato Vladmir al Cremlino, senza remore e senza appello, per un tete a tete che lui ha inteso e tradotto in una tetta a testa. Ha un desiderio volubile e assetato.

“Come trascorro il mio tempo? Discuto, leggo, rifletto, pranzo, ceno, e visto che so anche tirare di penna scrivo. Henry sei la persona dall’animo più nobile che abbia mai conosciuto. Mi sono sempre piaciute le persone estreme. Sono leale, capace di decidermi tra i due estremi, per niente anarchica. Non datemi della colpevole e intrigante. Non sono intenzionata a essere scoraggiata davanti al rovescio della fortuna. Da tempo abituata a viaggiare in lungo e in largo per il mondo conduco un’intensa vita sociale. Ricca di umorismo, so guardarmi allo specchio e sono onesta con me stessa. Non sono certo un esempio di castità e dal mio letto sono passati innumerevoli amanti. Quanti? Non ti riguarda, che t’interessa? Diciamo non meno di venti e non più di settanta, una quarantina su per giù, come la zarina Caterina.”

Le piantò in faccia i suoi occhi di rana. “Matteo non me ne ha mai parlato! Io sono pessima a giocare d’azzardo, conosco solo ruba mazzetto e ho l’impressione che tu non ti renda conto dell’importanza della posta in gioco. Aveva l’aria imbarazzata quando mi ha detto: stiamo preparando una bella cosa, e sarà una sorpresa per te! Mi parla sempre delle mitiche orge nelle ville dei Castelli Romani e che lo vogliono reclutare come agente informatore. Dice che sarà il loro punto forte. E’ tutto concentrato sul proprio ombelico, ha un ego sovradimensionato. Non si tratta di un problema di alcol: l’alito è buono, le mani non gli tremano, ma bisogna che si rimetta in sesto. Ha una situazione familiare complicata.” Caro Henry posso farti entrare nel giro, ma ci vorranno mesi. Come capire le ragioni dell’esilio volontario di Mariano? Non comprende la gravità della tua posizione. Lo scopo di un uomo è noto solo a Dio. Il tempo era splendido e fresco.

Ho bisogno di uno con le palle, e le spalle larghe, un bifolco, ma non troppo fuori di testa come Ignatij e che sia in grado di tenere a bada i nostri simili. L’occasione è troppo ghiotta, non me la posso far sfuggire. Sono Giorgia e mi merito un uomo con le palle. Me lo posso permettere. Matteo ha organizzato l’incontro e ha insistito: ci si vede da me, prendere o lasciare. Impegno, zelo e diligenza caratterizzano la sua opera. Giorgia distesa su un’amaca sotto un pergolato sorseggiava un vinello bianco e soffiava anelli di fumo. Mi piace, ma può essere testardo e tremendamente offensivo. E’ un brav’uomo ma non è adatto a quella posizione. Si è procurato della morfina e me l’ha regalata, con i migliori auguri. Ho apprezzato il suo gesto. Karol risentito passò alle vie di fatto e conciò di botte Henry che scappò a gambe levate per le vie buie della città. Sotto copertura aprì un bazar lo riempì di lana grezza, rame e spezie, perle e argenteria, ma si rifornì anche di fucili a canne mozze, pistole Magnum e giubbotti antiproiettile.

Giorgia, scortata attraverso i cancelli all’uscita del convento, inspirò l’aria e raddrizzò le spalle, senza interrompere la camminata e gli si avvicinò: “Salve buon uomo, vedo che i meloni sono maturati presto quest’anno! Che quotazione hanno? A quanto li mettete?”


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