Gentaccia


Verbalmente aggredita, la vicepresidente delle Marche s’incazza
mercoledì 13 settembre 2017 , Inviato da Adriano Todaro - 364 letture

Senza dubbio voi non conoscete Eleonora Tiliacos e Maria Luisa Fiori. In realtà, neppure io. Se le cito, però, è perché le due signore sono state al centro di un episodio che dimostra come la malafede ammanta ormai tutto. Le due fanno parte del comitato “Arquata per Arquata” che prende il nome dal comune distrutto dal terremoto. Nonostante gli aiuti, questi comitati non sono mai contenti e vorrebbero che in un battibaleno si ricostruisse tutto. Invece ci sono i tempi tecnici, ci sono gli appalti da assegnare agli amici degli amici, ci sono da individuare dove far sorgere determinate opere. Insomma, un lavoraccio che i politici fanno in modo indefesso e che i cittadini del “tutto e subito” non capiscono.

Un giorno di metà agosto è convocato il Consiglio regionale per discutere di ricostruzione. Le due rivoluzionarie, probabilmente fomentate dai soliti comunisti, si presentano in Consiglio. Poi, alla fine, in corridoio, sfrontate come sono, bloccano Anna Casini, che di mestiere fa la vicepresidente della Regione Marche, per il Pd e fanno notare i ritardi nella ricostruzione. Non solo. Rilevano, anche, le inefficienze istituzionali. Anna Casini, molto gentilmente, si presta a discutere con le due cittadine, anche se ha molto da fare. Dimostra una grande apertura civile e fa loro una domanda precisa: “Ma voi siete due terremotate?”. Certo rispondono le due di Arquata “e voi ci avete dimenticato”. Pazientemente, la vicepresidente fa loro un’altra domanda: “E perché vi avremmo dimenticato?”.

Come potete osservare il tono della Anna Casini, classe 1960, è improntato sull’educazione, sulla disponibilità a capire cosa tormenta le due arquatesi. Ma le due, secondo quanto riferisce l’agenzia adnkronos, avrebbero attaccato: “Non ha visto come stiamo messi a un anno dal terremoto?”.

A questo punto, sempre secondo l’agenzia di stampa, la signora Casini ha esclamato rivolgendosi alla sicurezza: “Allontanate questa gentaccia”. Poi ha spiegato: “Le signore mi hanno verbalmente aggredita con battute ingenerose e ironiche... Sentendomi minacciata – aggiunge – peraltro in un luogo istituzionale, ho chiesto che le signore venissero allontanate. Convinta dell’importanza di una critica costruttiva nei confronti dell’operato delle istituzioni – conclude infine – credo tuttavia che sia lecito difendersi quando si diventa bersaglio di insulti ingiustificati".

Certo che dire che a un anno dal terremoto siamo ancora in alto mare è una minaccia mica da ridere e secondo noi ha fatto bene Anna a chiamare la sicurezza. I disagi si possono pure esprimere. Ma c’è modo e modo. Un bel minuetto, un inchino e voilà: “Gentile vicepresidente, secondo lei la ricostruzione è un tantinello in ritardo? Non si arrabbi, per carità. Sappiamo che lei ha tanto da fare e non si preoccupi. Noi possiamo continuare ad attendere ancora per anni, come del resto hanno fatto i terremotati di Messina del 1908”. Come si vede tutta un’altra cosa, un altro stile. Più elegante, meno ingeneroso e ironico.

Intanto il responsabile dell’Ufficio speciale per la ricostruzione ha nominato, zitto zitto quatto quatto cacchio cacchio, il direttore per la ricostruzione delle province di Ascoli Piceno e Fermo. E chi è stato nominato? E’ stato nominato l’architetto Carlo Casini, casualmente fratello di Anna. Embè? Se Carlo è capace perché non nominarlo. Non è che deve essere penalizzato solo perché gli è capitato come sorella la vicepresidente della Regione Marche.

Bon, chiaro? Tutto a posto? Beh, non troppo. Il concorso, o meglio, l’avviso di selezione, è stato aperto e chiuso in quattro giorni e indirizzato solo a dipendenti con specifici requisiti. All’avviso hanno risposto solo tre persone e il Carletto è stato nominato. Il Comitato Terremoto Centro Italia ha fatto notare che è stato nominato Casini “malgrado l’Università politecnica delle Marche, sforni da decenni fior di ingegneri e tecnici con curricula internazionali, a capo di un Ufficio di tale importanza è stato nominato il fratello di Anna Casini, vicepresidente della Regione, una delle politiche più influenti delle Marche”.

Questo Comitato deve essere influenzato da Eleonora Tiliacos e Maria Luisa Fiori. Tutta “gentaccia” come afferma Anna la quale per dimostrare che lei non ha fatto pressioni per la nomina del fratello, nella seduta in questione si è assentata dimostrando così grande senso etico.

In un film di Totò c’erano i fratelli Capone che combinavano un sacco di casini. Nelle Marche ci sono i fratelli Casini che ricostruiscono e cercano di dare una casa a tutti i terremotati. Combinando casini. Sì è proprio “gentaccia”. Lo diciamo convinti di fare “una critica costruttiva nei confronti dell’operato delle istituzioni”.


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