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Gioco delle tre carte


In uno dei siti più a rischio, con Augusta e Milazzo, a Gela il Consiglio Comunale snobba il problema oncologico, tagliando i finanziamenti.
mercoledì 16 dicembre 2009, di cirignotta - 301 letture

Come succede da anni, ancora una volta il Consiglio Comunale di Gela, in data 1 Dicembre 2009, ha risolto in maniera irresponsabile il problema dei malati oncologici, che vedranno decurtati i finanziamenti di ben cento mila euro per il 2009.

Hanno votato a favore dell’emendamento, presentato dal consigliere D’Arma, ben 25 consiglieri comunali di tutti gli schieramenti. Torna di moda, quindi a Gela, il gioco delle tre carte fatto da tutto il Consiglio Comunale a discapito della prevenzione e cura dei casi di tumore, così diffusi in questo angolo di Sicilia.

Gli artefici di questa scelta scriteriata, nelle loro dichiarazioni tradiscono se stessi ed affermano in maniera contraddittoria, che l’importo di mille euro, eventualmente destinato alle famiglie dei malati oncologici, sarebbe da considerare una cifra irrisoria, senza tener conto che per i disagi che attualmente vivono molte famiglie di Gela, ogni goccia solidale rappresenta un mare di solidarietà.

Si comprende da tutto questo che non si è voluto intaccare altri capitoli di spesa, condizionati al solito connubio voti-politica, in prossimità del rinnovo del consiglio comunale, nell’immediato futuro.

Con queste premesse, ci auguriamo che i malati di Gela sappiano identificare chi sta dalla loro parte. Considerando, inoltre, i dati allarmanti che scaturiscono dalle dichiarazioni fatte nei giorni scorsi dal direttore sanitario dell’Asp 2 di Caltanissetta, Giacomo Sampieri, che ha ammesso che nel 2008 ben 42 mila degenti della provincia nissena, hanno affidato le loro cure ad altre strutture ospedaliere fuori sede, si intuisce la cattiva gestione da parte di questo Consiglio Comunale negli anni precedenti dei problemi oncologici di Gela, riducendo gli investimenti a sostegno dei mezzi di prevenzione, diagnosi e cura.

Ingiudicabile l’atteggiamento di un consigliere MPA che, dopo avere votato la decurtazione del fondo destinato all’oncologia, ha fatto votare un emendamento chiedendo di accentrare presso la Regione Siciliana la gestione della diagnostica, dimenticando che di questi emendamenti negli anni scorsi ne furono presentati diverse centinaia, con i risultati disastrosi che conosciamo e che la competenza è dell’Asp 2.

In un momento di criticità per il territorio, che sta provando a monitorare con dati più tangibili il numero di malati di tumore con l’istituzione del Registro dei Tumorio a Gela, i provvedimenti adottati dal Consiglio Comunale rappresentano l’ennesima beffa politica a danno della cittadinanza.

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