Free-lance: ben 15 euro ad articolo!

Belpietro licenzia – Assange sempre più a rischio – I Calabresi lanciati – Time: non ci sono gli italiani – La Gazzetta vola grazie al Milan – Premiolino: i vincitori

di Adriano Todaro - mercoledì 25 maggio 2022 - 1035 letture

ACQUISTI E LICENZIAMENTI ‒ Come avevamo già informato tempo addietro in questa rubrica, Maurizio Belpietro aveva acquistato una serie di testate. Subito dopo l’acquisto, già si parlava di licenziamenti con proteste da parte delle redazioni interessate. Oggi c’è la certezza che i licenziamenti riguarderanno 19 lavoratori, di cui 16 giornalisti. Le testate interessate sono Tustyle, Sale&Pepe, Cucina Moderna, Confidenze e Starbene. Il Comitato di redazione e le rappresentanze sindacali hanno annunciato uno sciopero e sottolineano che «hanno cercato in ogni modo di scongiurare i licenziamenti proponendo soluzioni alternative, ma nonostante i tentativi fatti e le proposte venute dalla parte sindacale, Stileitalia non ha dimostrato finora una reale intenzione di risolvere in modo non traumatico il problema». L’azienda ‒ continua la nota ‒ non ha preso in considerazione l’utilizzo degli ammortizzatori sociali. Come al solito, l’obiettivo è quello di esternalizzare il lavoro.

ASSAGE SEMPRE PIÙ A RISCHIO ‒ Stella Morris, moglie del fondatore di Wikileaks, si è appellata alla ministra degli Interni britannica, Priti Patel, per fermare l’estradizione di Julian Assange dal Regno Unito agli Stati Uniti. Sembra, però, ormai scontato che Assange sarà estradato. Come scrive l’Ansa, appare molto difficile pensare a un ripensamento della ministra considerata un falco della compagine Tory di Boris Johnson. Assange rischia di scontare negli Stati Uniti una pesantissima condanna (175 anni di carcere) per aver contribuito a diffondere, tramite la piattaforma online Wikileaks, documenti riservati contenenti anche informazioni su crimini di guerra commessi dalle forze americane in Iraq e Afghanistan.

QUANTO GUADAGNANO I FREE-LANCE ‒ Per una collaborazione occasionale, con ritenuta d’acconto, il manifesto paga 40 euro; il Corriere, giornale ben più ricco, 15 euro. Queste cifre la dicono lunga sulle retribuzioni dei free-lance, i collaboratori esterni. Lo apprendiamo da un nuovo sito internet che si chiama www.lospioncinodeifreelance.it. Vediamo qualche altro dato: sempre il Corriere, ma nell’edizione locale, 27 euro; Calciomercato.com, 2002, euro 20. Rolling Stone Italia, 2021, euro 50. Wired, 2022, euro 50. Si sale, anche: Il Foglio, cessione di diritti d’autore, 2022, euro 80. Corriere della Sera, collaborazione occasionale, 2021, euro 350, Il Fatto quotidiano, 2021, euro 150. Inserto D-La Repubblica, 2019, euro 200.

I CALABRESI LANCIATI ‒ Per ricordare i 50 anni dall’uccisione del padre Luigi ‒ ucciso a Milano il 17 maggio 1972 ‒ Mario Calabresi sceglie il Corriere della Sera e non il suo vecchio quotidiano che dirigeva, la Repubblica. Segno che i rapporti fra l’ex direttore Calabresi e la proprietà Gedi non sono dei migliori. Niente paura, però, perché il quotidiano diretto da Maurizio Molinari ospita, a pag. 27 l’intervista di Piero Colaprico al fratello Luigi che quando il padre morì non era ancora nato. Anche la madre di Mario e Luigi, nonché moglie del defunto commissario, Gemma Capra, ha scritto un libro sulla vicenda per conto di Mondadori.

LA GAZZETTA VOLA ‒ La Gazzetta dello Sport (gruppo Rcs di Umberto Cairo) grazie alla volata finale per lo scudetto milanista (da 11 anni a digiuno di vittorie) ha superato le 200 mila copie cartacee e 5,5 milioni per quanto riguarda il digitale. È quanto asserisce il direttore del quotidiano rosa Stefano Barigelli. «Quando nel giugno 2020, ho preso la direzione», ricorda Barigelli, «il giornale era sceso a 36mila copie, conseguenza della pandemia che ha avuto un impatto devastante soprattutto sull’informazione sportiva, rimasta senza eventi da raccontare. Pensavamo che dopo il Covid si tornasse alla situazione precedente, ma non è stato così. Sono cambiate profondamente le abitudini di fruizione dell’informazione sullo sport. Abbiamo incrementato gli abbonamenti ai contenuti digitali, che ora sfiorano i centomila. Però, nello stesso tempo, stiamo assistendo a un ritorno della carta: a gennaio abbiamo registrato un +19,3%, a febbraio +7%, a marzo +36,8% e ad aprile le stime parlano di +48,3%. In termini di copie medie siamo sulle 120mila copie e l’incremento riguarda il 2022 sullo stesso periodo dello scorso anno». Un altro pilastro della Gazzetta, naturalmente, è rappresentato dal Giro d’Italia e dal ciclismo in generale. A questo proposito Barigelli annuncia che a giugno sul sito del quotidiano partirà un nuovo canale tematico dedicato a chi pratica le due ruote: da chi le usa la domenica per scampagnate, agli appassionati più esperti. «Per questo ci saranno anche informazioni tecniche per chi ricerca il modello di biciletta, il tubolare o il cambio più adatto», dice Barigelli.

TIME: ASSENTI GLI ITALIANI ‒ Volodymyr Zelensky, Vladimir Putin, Joe Biden, Xi Jinping, Olaf Scholz e Ursula Von der Leyen sono tra le 100 persone più influenti del mondo, nella categoria ”leader”, secondo la classifica annuale di Time. Nessun italiano nella lista. Gli altri nomi appartengono alla categoria “artisti”, “innovatori”, “titani”, “icone” e “pioneers”. Anche qua nessun italiano.

I VINCITORI DEL PREMIOLINO ‒ Ogni anno il Premiolino viene assegnato a un gruppo selezionato di giornalisti della carta stampata, della radio, della televisione e dei nuovi media che si sono distinti per l’impegno professionale e per aver contribuito alla difesa dell’indipendenza delle opinioni e della libertà di stampa da qualsiasi condizionamento. Per il 2022 sono stati premiati Gabriele Micalizzi fotoreporter indipendente da anni in prima linea per i reportage su Mariupol; Domenico Iannacone per il programma a puntate di Rai 3 “Che ci faccio qui” che con poesia narra vite ai margini della società, affrontando temi come legalità, immigrazione e accoglienza; Luigi Garlando in occasione del trentesimo anniversario della strage di Capaci per il libro “Per questo mi chiamo Giovanni” sul magistrato Giovanni: Francesco Costa, vicedirettore de Il Post per “Morning”, la rassegna stampa in formato podcast de Il Post.


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