Libri e storia di Franca Ongaro Basaglia dalla rivista "La nonviolenza in cammino"
Pubblichiamo da:
NONVIOLENZA. FEMMINILE PLURALE
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Supplemento settimanale del giovedi’ de "La nonviolenza e’ in cammino"
Numero 12 del 19 maggio 2005
MEMORIA.
FRANCA ONGARO BASAGLIA, MAESTRA
[Franca Ongaro Basaglia, intellettuale italiana di straordinario impegno
civile, pensatrice di profondita’, finezza e acutezza straordinarie, insieme
al marito Franco Basaglia e’ stata tra i protagonisti del movimento di
psichiatria democratica; e’ deceduta nel gennaio 2005. Tra i suoi libri
segnaliamo particolarmente: Salute/malattia, Einaudi; Manicomio perché?,
Emme Edizioni; Una voce: riflessioni sulla donna, Il Saggiatore; in
collaborazione con Franco Basaglia ha scritto La maggioranza deviante,
Crimini di pace, Morire di classe, tutti presso Einaudi; ha collaborato
anche a L’istituzione negata, Che cos’e’ la psichiatria, e a molti altri
volumi collettivi. Ha curato l’edizione degli Scritti di Franco Basaglia. Su
Franca Ongaro Basaglia riproponiamo anche la seguente scheda
biobibliografica estratta dal quotidiano "Il manifesto" e gia’ riprodotta
nel n. 812 de "La nonviolenza e’ in cammino": "Dalle avventure per i bambini
alla rivoluzione nelle istituzioni. I suoi primi lavori Franca Ongaro li
aveva dedicati ai bambini: Le avventure di Ulisse illustrate da Hugo Pratt,
e una riduzione del romanzo Piccole donne di Louise May Alcott uscirono sul
"Corriere dei Piccoli" tra il ’59 e il ’63. In quegli stessi anni i suoi
interessi si indirizzarono verso il lavoro nell’ospedale psichiatrico di
Gorizia, con il gruppo che si stava raccogliendo attorno a suo marito Franco
Basaglia, con il quale - nella seconda meta’ degli anni ’60 - scrisse
diversi saggi cui contribuirono altri componenti del gruppo goriziano. Due
suoi testi - "Commento a Ervin Goffman, La carriera morale del malato di
mente" e "Rovesciamento istituzionale e finalita’ comune" - fanno parte dei
primi libri che documentano e analizzano il lavoro di apertura dell’ospedale
psichiatrico di Gorizia, Che cos’e’ la psichiatria (1967) e L’istituzione
negata (1968). E’ sua la prima traduzione italiana dei testi di Erving
Goffman Asylums e Il comportamento in pubblico, pubblicati da Einaudi
rispettivamente nel 1969 e nel 1971. Introdusse anche il lavoro di Gregorio
Bermann La salute mentale in Cina (1972). Dagli anni `70 Franca Ongaro fu
coautrice di gran parte dei principali testi di Franco Basaglia, da Morire
di classe (1969) a La maggioranza deviante (1971), Crimini di pace (1975),
fino al saggio "Condotte perturbate. Le funzioni delle relazioni sociali",
commissionato da Jean Piaget per la Encyclopedie de la Pleiade e uscito nel
1987. Nel 1981 e `82 curo’ per Einaudi la pubblicazione dei due volumi degli
Scritti di Franco Basaglia. Franca Ongaro e’ stata anche autrice di volumi e
saggi di carattere filosofico e sociologico sulla medicina moderna e le
istituzioni sanitarie, sulla bioetica, sulla condizione della donna, sulle
pratiche di trasformazione delle istituzioni totali. Tra i suoi testi
principali, i volumi Salute/malattia. Le parole della medicina (Einaudi,
1979), raccolta dei lemmi di sociologia della medicina scritti per la
Enciclopedia Einaudi; Una voce. Riflessioni sulla donna (Il Saggiatore,
1982) che include la voce Donna della Enciclopedia Einaudi; Manicomio
perche’? Emme Edizioni 1982; Vita e carriera di Mario Tommasini burocrate
scomodo, Editori Riuniti, 1987. Tra i saggi, Eutanasia, in Le nuove
frontiere del diritto, "Democrazia e Diritto", n. 4-5, Roma 1988;
Epidemiologia dell’istituzione psichiatria. Sul pensiero di Giulio Maccacaro
(Medicina Democratica, 1997); Eutanasia. Liberta’ di scelta e limiti del
consenso in R. Dameno e M. Verga (a cura di), Finzioni e utopie. Diritto e
diritti nella societa’ contemporanea, (Guerrini, 2001). Dall’84 al ’91 e’
stata, per due legislature, senatrice della sinistra indipendente. Nel
luglio 2000 ha ricevuto il premio Ives Pelicier della International Academy
of Law and Mental Health, e nell’aprile 2001 l’universita’ di Sassari le ha
conferito la laurea honoris causa in scienze politiche"]
E’ stata una delle piu’ grandi pensatrici del ventesimo secolo. Poche e
pochi se ne sono accorti.
Ma quando sara’ vinta la lotta in cui si dono’, insieme al marito Franco ed
a tante e tanti con loro, la lotta decisiva che ha restituito dignita’ umana
e umana comprensibilita’ e umano ascolto ad ogni essere umano, la lotta
decisiva che ha rivelato come la liberta’ sia terapeutica, e come tutte le
gabbie e le catene con la loro mera presenza uccidano, allora, quando
potremo ragionarne in un sorriso - allora, perche’ oggi la lotta di Franca e
di Franco e’ ancora da continuare - verra’ a giorno non solo che quella
lotta e’ stata anche il contributo piu’ grande che la cultura italiana ha
dato al pensiero umano e all’umana liberazione nel secolo che si e’ chiuso,
ma che in essa Franca Ongaro Basaglia e’ stata la pensatrice piu’ acuta e
piu’ profonda, piu’ autentica e piu’ creativa, piu’ coraggiosa e piu’ forte,
forte di quella forza che chiamiamo forza della verita’, afferramento alla
verita’, satyagraha.
E’ stata una delle piu’ grandi pensatrici del ventesimo secolo. Poche e
pochi se ne sono accorti.