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Julia si rivolge alle donne medie della società americana, quelle senza servitù. Julie invece scrive nel blog soprattutto per aiutare se stessa, per trovare la propria strada
mercoledì 4 novembre 2009, di Fabrizio Cirnigliaro - 361 letture

Julia and Julie è un film del 2009 diretto da Nora Ephron, la storia è ispirata a 2 storie vere.

Julie Child, americana si è trasferita a Parigi nell’immediato dopo guerra insieme al marito Paul Child (Stanley Tucci) , che lavora all’ambasciata americana. Ama la cucina francese, vorrebbe imparare a cucinare quei piatti che adora tanto, ma non riesce a trovare un libro di cucina francese in lingua inglese neanche nella fornita (e tuttora aperta) libreria Shakespeare and Company. Incapace di vivere a casa da casalinga svampita, decide di iscriversi ad un corso per cuochi professionisti. Scopre cosi un suo grande talento, e insieme ad altre due donne francesi inizia a lavorare ad un libro di ricette, che verrà poi pubblicato col titolo “L’arte della cucina francese”. Il suo scopo è quello di permettere alle donne americane senza servitù di poter preparare piatti della cucina francese. Julia divenne poi un’icona in America, grazie al libro e soprattutto alla trasmissione televisiva che conduceva, in cui mostrava come preparare le sue ricette preferite.

Julie Powell (Amy Adams) invece è alla soglia dei 30 anni, si è appena trasferita nel Queens con il marito. Lavora in un cubicolo come telefonista per un’organizzazione newyorchese che da assistenza ai parenti delle vittime e ai sopravissuti dell’11 settembre. Sente che nella vita le manca qualcosa, così il marito le suggerisce di provare ad aprire e gestire un blog sulla sua passione: cucinare. Julie ha sempre amato la cucina di Julie Child, il libro “l’Arte della cucine francese” è la sua Bibbia, decide quindi di porsi un obiettivo. Cucinare e pubblicare in 365 giorni le 524 ricette contenute nel libro, dal boeuf bourguignon al beurre blanc. L’impresa è ardua tanto che inizialmente pensa di scrivere solo per se, e per la madre che non trattiene dei commenti coloriti a riguardo, mentre poi iniziano ad arrivare i complimenti e i regali dai vari lettori.

Due donne in due epoche diverse che danno una svolta alla loro vita facendo una delle cose più antiche e naturali: cucinare. Entrambi i mariti appoggiano in pieno le scelte delle rispettive mogli, facendo il possibile perché vengano raggiunti gli obiettivi preposti. Julia è un’americana che vive nell’Europa del dopo guerra, ma anche oltreoceano si sente lo spettro di McCharthy e della sua caccia alle streghe. Julie invece a lavoro è coinvolta emotivamente dalle tristi storie che le vengono raccontate al telefono, che la fanno sentire una burocrate impotente in un sistema troppo complesso. Il blog le sconvolgerà la vita in positivo. Con questo strumento anche chi non è giornalista, ma ha davvero qualcosa da dire, riesce a farlo. A volte i risultati che si possono ottenere possono essere straordinari. Julie non si limita a pubblicare un ‘alchimia di ingredienti. Lei prepara nella sua cucina tutte le ricette che pubblica, inserendo nei post anche dei fatti della propria vita quotidiana, compreso i “meltdown”, quei momenti in cui tutto le va storto ed è sull’orlo di una crisi di nervi. Julia invece ha un altro temperamento. Andando contro tutti i pregiudizi dell’epoca non sembra mai mostrare segni di debolezza. Lei è convinta che sia necessario riuscire a pubblicare il suo libro, sente che potrebbe cambiare davvero il modo di cucinare degli americani. Infatti la storia le ha dato ragione. Anche se lei non avrebbe mai immaginato che in quegli stessi anni in cui lei si sforzava di poter insegnare la cucina francese agli americani, negli States stavano nascendo i fast food, che avrebbero cambiato per sempre, in peggio, le abitudini dei suoi connazionali. Ci penserà Julie a coinvolgere e aiutare i lettori del blog ad apprezzare il piacere della cucina, della lunga preparazione delle pietanze, correndo anche il rischio di addormentarsi nell’attesa prolungata della cottura a forno tradizionale. Julie da foodblogger riuscirà a diventare scrittrice e pubblicare un libro. Nora Ephron, sua anche la sceneggiatura che è tratta dai 2 libri di Julia e Julie, dopo i flop degli ultimi anni (Vita da strega e Magic Numbers), riporta sul grande schermo dei personaggi femminili che convincono. Julia si rivolge alle donne medie della società americana, quelle senza servitù. Julie invece scrive nel blog soprattutto per aiutare se stessa, per trovare la propria strada. Forse non verrà ricordato come uno dei migliori film che parla di cucina, però in molti, critica e pubblico, hanno trascurato un piccolo dettaglio, Julia and Julie è la prima grande produzione inspirata , in parte, ad un blog, strumento che comunque è diverso da un social network. Per il blogger ogni commento positivo o critica da parte di un lettore sconosciuto, è motivo di orgoglio, è una soddisfazione per il lavoro che si compie quasi quotidianamente. Se è vero che alcuni nascono e muoiono nel giro di poco tempo, altri invece continuano a produrre un post dietro l’altro, e alcuni, come quello di Julie Powell, hanno la fortuna di diventare libri. Grazie al suo blog in molti hanno potuto conoscere l’arte di Julia Child, e scoprire che in America non c’è solo cibo spazzatura e ristoranti di lusso, o almeno, non è sempre stato cosi. Visto il successo che ha avuto il blog di Julia Powell, il consiglio nasce spontaneo: Foodblogger di tutto il mondo, unitevi!

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