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Firefox, il browser open source nipote di Netscape che fa concorrenza a Microsoft


Internet Explorer perde lo 0,65% e scende all’86,63% della torta. I browser di casa Mozilla totalizzano un 8,69. Terzo in graduatoria è il browser di casa Apple, Safari: ha l’1,26%...
mercoledì 25 maggio 2005, di Redazione - 1760 letture

“Firefox contro Bill Gates”. Sembra il titolo di un incontro di Wrestling ma è il panorama attuale della “guerra dei browser” (i browser sono quei programmi che permettono di navigare nelle pagine del Web, come Internet Explorer, Netscape e, appunto, Firefox). Nel novembre 2004 Internet Explorer scendeva sotto il 90 % della quota di mercato dei sistemi per navigare su Internet. Non succedeva dal 1998. Eppure il 90% è una cifra spaventosa, inaccettabile per il cosiddetto “libero mercato”.

Strano che un monopolio così venga proprio dal Paese paladino di liberalità ed esportatore di democrazia (con le bombe sì, ma intelligenti). Chi compra un Pc si trova il sistema operativo e il browser di Gates, che non si è certo fermato davanti a quegli impiccioni dell’Antitrust. Ora però Firefox mette paura. Oltre 50 milioni di download. Il leggero ma completo sistema open source della Mozilla Foundation, organizzazione nata da una costola di Netscape, continua a guadagnarsi piccole fette di un mercato strategico. Dopo soli quattro giorni il contatore disponibile sul sito Spreadfirefox.com era già a quota 1.006.060. Oggi il numero di download del programma è arrivato a quota 58 milioni. Naturalmente l’occhialuto Harry Potter a stelle e strisce non resta a guardare. In estate la Microsoft toglierà i veli alla versione 7 del suo Explorer. Internet Explorer resta il browser più usato nel pianeta, ma negli ultimi tempi, proprio per l’assalto di Firefox, ha lamentato una flessione indicativa. Meno di un anno fa Gary Schare, responsabile del product management per Windows dichiarava con orgoglio “born in the Usa” e miopia tecnologica: "Credo che alla fine la maggior parte degli utenti deciderà che Explorer è la scelta migliore. Nel frattempo siamo contenti che anche Firefox faccia parte di quel grande ecosistema di prodotti disponibili su Windows".

Qualche cifra secondo l’ultima classifica di OneStat (maggio): Internet Explorer perde lo 0,65% e scende all’86,63% della torta. I browser di casa Mozilla totalizzano un 8,69. Terzo in graduatoria è il browser di casa Apple, Safari: ha l’1,26%. Leggermente staccati ci sono il classico Netscape con l’1,08% e il norvegese Opera con l’1.03%. Ma parliamo di prodotti che l’utente medio conosce solo per sentito dire. Questa è la vera potenza di Microsoft: ti vende tutto bello e pronto, magari ti dà prodotti di scarsa qualità ma induce l’utente a non cercare nulla di meglio.

Fino a quando non si incontra Firefox. Una bella vendetta quella di Netscape, il browser che negli anni ’90 era in cima alle classifiche e poi è stato sbaragliato dalla concorrenza di Microsoft. Firefox infatti è un nipotino del vecchio browser. Quando si dice la nemesi della storia.


L’articolo di Vincenzo Carbone è stato pubblicato su www.aprileonline.info n° 267 del 25/05/2005

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