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Finanziamenti comunitari? Un’occasione mancata per il Sud d’Italia


Un’intervista che pone molti interrogativi in quanto racconta di come il nostro Sud d’Italia stia perdendo il treno del vero progresso civile ed economico
martedì 12 febbraio 2008, di Emanuele G. - 735 letture

Qualche settimana fa avevamo pubblicato un articolo riguardante un rapporto di analisi sull’efficacia di spesa e di risultati dei finanziamenti comunitari. Rapporto commissionato dall’Unione Europea e dal Governo italiano alla London School of Economics ed a Vision & Value. L’argomento ci ha così interessato da meritare un ulteriore approfondimento. A questo punto l’intervista diventava lo strumento più appropriato per analizzare alcuni fatti e metterli in giusta luce. L’intervista è stata realizzata con il Dr. Francesco Grillo di Vision & Value, uno dei responsabili del rapporto.

Da quali esigenze nasce il vostro Rapporto di valutazione sugli investimenti UE nel Sud per gli anni 2000 - 2006?

"Il nostro Rapporto nasce da esigenze istituzionali ben precise. Nella fattispecie ogni atto dell’UE deve essere sottoposto ad un’azione di verifica e valutazione. Inoltre, dobbiamo dare atto al Ministero dell’Economia per aver voluto fortemente questo Rapporto. Oramai è necessario entrare nell’ottica secondo la quale la valutazione diventa un obbligo."

Come avete organizzato il lavoro di raccolta dati e della loro interpretazione e valutazione?

"Diciamo che si è trattato di un lavoro diviso in tre fasi. La prima, ci ha visto raccogliere delle valutazioni eseguite dalle stesse regioni. In seguito, abbiamo raccolto dati sviluppati da una nostra azione di monitoraggio. Naturalmente, abbiamo espletato delle visite in luogo per meglio valutare le differenti situazioni locali. La fine di tutto questo lavoro è stata una valutazione finale."

Mi potete spiegare la frase "...il processo di implementazione degli investimenti pubblici viene vissuto come un percorso prevalentemente (tecnico) burocratico, in sostanziale continuità con scelte che non hanno, finora, conseguito i risultati attesi..."?

"Il precedente Quadro Comunitario di Sostegno (Q.C.S.) afferente agli anni 2000-2006 era partito piuttosto bene in quanto frutto di concertazione e coinvolgimento. Tuttavia, con il passare degli anni tutto questo si è affievolito con il risultato che l’implementazione era diventato un semplice atto burocratico. Con il Q.S.N. 2007-2013 si verifica, probabilmente, un ulteriore peggioramento. Infatti, l’opinione pubblica non è stata coinvolta. E la classe politica si sarebbe dovuto far carico di obiettivi e responsabilità certe e definite di cui rispondere in sede elettorale."

Come mai i risultati globali non sono stati conseguiti? Da cosa è dipeso questa performance negativa?

"Come ti ho già accennato...non ci sono stati atti di sufficiente responsabilizzazione. Quando non c’è nessuno che controlla effettivamente o la responsabilizzazione non è prevista è facilmente prevedibile che gli obiettivi prefissati non siano raggiunti."

Ma questi investimenti hanno creato reddito, occupazione, sviluppo, crescita?

"A parte qualche situazione positiva...dal punto di vista generale i risultati sono stati complessivamente negativi. Ci sono stati risultati positivi - in Sicilia ad esempio in alcune aree, Siracusa ad esempio - ma anche con grandi perplessità per investimenti immateriali come quelli in internazionalizzazione e marketing ."

Le Regioni e gli enti locali del Sud sono realmente preparati per saper investire?

"Qualche anno fa abbiamo avuto la stagione di sindaci più intraprendenti e volenterosi, ma ora le perplessità sono con le regioni. In causa c’è forse l’intero approccio italiano al federalismo. Aumentare competenze (come rischia di fare ancora di più con i fondi strutturali la programmazione 2007 - 2013) a fronte di competenze istituzionali assai diversificate rischia di creare più problemi di quanti ne siano risolti ."

In conclusione. E’ possibile un ottimismo della ragione per il Sud d’Italia?

"Solo se la gente del Meridione ed in generale i cittadini italiani cominciano, appunto, a chiedere conto. Solo se la politica si riappropria di funzioni che gli spettano e di decisioni dalle quali, in definitiva, dipende il consenso. E bisogna poi essere più realistici rispetto a ciò che le amministrazioni possono fare (questo del resto è l’approccio degli spagnoli). La sensazione è che - non solo sul Sud - abbiamo la sindrome di essere l’ "ultimo dei grandi Paesi". E che abbiamo comportamenti da nobile decaduta, pretenendo, ad esempio in Sicilia, di sviluppare quattro o cinque Silicon Valley. E invece dovremmo fare scelte precise, puntando su vantaggi competitivi veri. Ed in generale sviluppando quella mentalità operaia che è necessaria se vogliamo risalire la china"

Quando cominceremo a riflettere seriamente sul nostro futuro e dare più dignità al Mezzogiorno d’Italia?

Sito Vision and Value

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Finanziamenti comunitari? Un’occasione mancata per il Sud d’Italia
14 febbraio 2008

Si li manciaru "Cuffaro & C.".
Finanziamenti comunitari? Un’occasione mancata per il Sud d’Italia
18 febbraio 2008

Consulenti finanziari? Una parte dei finanziamenti se li sono mangiati anche loro. Soprattutto quelli che prestano questa attività come consulenti esterni delle amministrazioni locali. Potremmo anche definirli "consulenti in nero".
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