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Filippine un anno dopo

Un anno fa, l’8 novembre 2013, il tifone Haiyan si abbatteva sulle Filippine provocando distruzione e disperazione. Dal campo ci sono giunte immagini terribili, che hanno motivato il lancio immediato di un appello di raccolta fondi.
di Redazione - mercoledì 12 novembre 2014 - 2664 letture

ACTIONAID sta cercando di mediare e di riportare al governo le preoccupazioni delle comunità che, pur vivendo ancora in un’area insicura (no builduing zone), temono il trasferimento in regioni distanti dai loro punti di rieferimento e fonti di sostentamento. L’organizzazione ha raggiunto 163.123 persone. Di queste: • 63.344 hanno ricevuto beni alimentari • 66.276 hanno ricevuto articoli non alimentari come kit igienici • 6.960 hanno ricevuto assistenza psicologica post-traumatica • 5.988 hanno ricevuto materiali per la riparazione e ricostruzione delle abitazioni • 13.555 hanno ricevuto materiali per la pesca • 968 hanno ricevuto una formazione su temi come agricoltura sostenibile e resilienza alle emergenze climatiche

CESVI grazie al supporto di AGIRE e in collaborazione con il partner locale Fair Trade Foundation – Philippines, ha svolto un intervento di prima emergenza nelle province di Capiz, Aklan e nell’isola di Panay, distribuendo generi alimentari a 5.213 famiglie. In seguito ha avviato un intervento di ricostruzione nel distretto di Buruanaga, che ha interessato 10 scuole gravemente danneggiate dal tifone, permettendo a 2.361 bambini di riprendere l’attività scolastica. Quindi ha tenuto un corso di preparazione all’emergenza per gli insegnanti delle scuole, che ha previsto attività di rimboschimento e di analisi dei rischi riscontrati nelle aree maggiormente colpite dal tifone. Inoltre, con il coinvolgimento della comunità, è stato costruito un argine di protezione per far fronte alle alluvioni che, ciclicamente, colpivano più di 350 abitazioni.

INTERSOS è immediatamente intervenuta nelle Filippine, nell’area delle isole di Leyte e Cebu, avviando i primi interventi di emergenza a seguito del disastro causato dal tifone Yolanda/Haiyan all’ indomani dell’8 novembre 2013 ricevendo il mandato di coordinare la logistica dei carichi aerei che trasportano articoli umanitari (tende, teloni, coperte e malattie diahorrea kit) donati dall’ Ufficio di emergenza del Ministero degli Affari Esteri italiano, in coordinamento con UNHRD.

OXFAM si è mobilitata con tutta la sua struttura per rispondere al meglio all’ emergenza fin dalla primissima emergenza. Ha effettuato un intervento “WASH” con una metodica di intervento innovativa utilizzando sistemi di depurazione delle acque ad alto contenuto tecnologico (off grid box, sostenibili e adatti al contesto locale. L’obiettivo di questo intervento è stato quello di fornire acqua potabile nella fase di emergenza ma anche di garantire questa fornitura di acqua per un periodo ben più lungo della fase di emergenza così da facilitare il passaggio da un intervento d’emergenza ad uno di sviluppo. E’ stata così garantita acqua potabile per circa 6000 litri al giorno (oltre 2500 individui raggiunti al giorno) distribuiti in tre location diverse: due Off grid box sono stati posizionati sull’isola di Bantayan per fornire acqua potabile a due scuole, mentre il terzo Off grid box è stato posizionato a Langub sull’isola di Ginatarkan per fornire acqua alla comunità locale. Gli Off grid box sono dotati di pannelli solari e pale eoliche per potersi garantire una produzione in autonomia di energia elettrica. Sono state formate oltre 35 persone per ciascuna comunità locale per la gestione e manutenzione di queste strutture così da renderle completamente autonome.

SOS VILLAGGI DEI BAMBINI si sta occupando della ricostruzione della scuola elementare di Palanog. Si prevede che entro l’inizio del 2015 saranno completate 12 aule. Il Programma Affido ai parenti aveva come obiettivo aiutare i bambini rimasti orfani a causa del tifone Haiyan. SOS Villaggi dei Bambini supporta ora 124 bambini e ragazzi garantendo istruzione, un’indennità per le spese di tutti i giorni, assistenza medica. Entro la metà del 2015 saranno 600 le case costruite da SOS Villaggi dei Bambini. Finora, sono state 467 le famiglie che sono state aiutate dal Programma “Riscostruire Vite" SOS Villaggi dei Bambini ha inoltre creato 11 Spazi a Misura Bambino e accolto più di 2000 bambini.

VIS è intervenuto per prestare soccorso alla popolazione nell’ ambito del più vasto piano di intervento per l’emergenza predisposto dalla Comunità Salesiana delle Filippine e dal Don Bosco Network. Il piano prevedeva sia l’impegno nelle immediate attività di soccorso sia nella fase della riabilitazione e ricostruzione nelle aree Northern Cebu, Eastern Samar, Leyte, Aklan, Makato, Libacao, Madalag. Sono stai distribuiti 41.460 kit alimentari e 368 sacchi di riso alle famiglie delle zone colpite dal tifone. VIS ha inoltre provveduto ad attività di housing assistance riparando direttamente le abitazioni distrutte e/o fornendo materiali utili alla riparazione delle case distrutte dal tifone. Nella zona di Easter Samar ha distribuito beni di prima necessità, acquistando motoseghe per i lavori necessari a riparare o realizzare rifugi per gli sfollati e generatori di corrente e lampadine per le famiglie colpite.

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