Scusate ma proprio non c’è la faccio più;
E non è che sono stati gli ultimi eventi accaduti a Napoli a creare in me una crisi di rigetto, (come già molti hanno detto la camorra, gli assassinii e la microcriminalità a Napoli ci sono da parecchi anni ed io, napoletano di San Giovanni a Carbonara, cresciuto nel ventre di Napoli, certe cose le ho sempre saputo e per sopravvivere me le sono fatte scivolare addosso.
E che mi ha dato fastidio leggere (vedi IL GIORNALE del 13/11/06) che il ns sig. Ministro della Giustizia Clemente Mastella ha avuto la necessità di rinnegare il fatto che, in occasione di un incontro istituzionale, tenutosi nel sud Italia, era presente anche una persona che è attualmente indagata;
Chiunque di noi potrebbe, in occasione di una visita ad un’ amico, avere un incontro ravvicinato di questo tipo, l’amico dell’amico potrebbe essere persona di dubbia moralità e magari in odore di criminalità e per questo indagato, ma ciò non significa che dovremmo avere, (avendo l’animo sereno), preoccupazioni di sorta nel dichiararne la presenza, ed il fatto di avere rinnegato l’accadimento non è un buon sintomo, comunque non è piacevole vedere il nostro Ministro della Giustizia sbugiardato;
E che già nei giorni passati ho potuto leggere sul Mattino di Napoli che alla festa tenutasi a Ceppaloni (BN) per il compleanno di attività politica del ns sig. Ministro della Giustizia si era recato personalmente, per fargli gli auguri, un personaggio che io ritengo artefice di molti guai che sto passando (praticamente gli amministratori di una società controllata da questo personaggio mi hanno fatto prima una truffa, di circa 100 milioni di lire del ’94, poi la truffa in sede di Causa civile è diventata una frode giudiziaria, trasformandosi poi in estorsione (Da me regolarmente denunciata con procedimenti ancora in corso);
Il senso di fastidio che provo si è trasformado in acidità viscerale quando ho appreso (sempre dai giornali) della visita del sig. Ministro della giustizia ha ricambiato a quel personaggio che io ritengo la fonte dei miei mali (da 12 anni a questa parte) in occasione del matrimonio della figlia, tenutosi poco tempo fa a Napoli;
Mi spiego meglio: Questo personaggio, grande amico del nostro sig. Ministro della giustizia, è riuscito ad ottenere, (vedi il sito www.luigiiovino.it), dei favori processuali indebiti, sia in sede civile che penale, che per la loro individuabilità fanno ridere e fanno paura allo stesso tempo, è quà è doverosa una puntualizzazione:
Fanno ridere,
perché è impensabile che dei magistrati possano avere preso delle sviste e delle cantonate del tipo in cui sono incorsi i giudici di primo e secondo grado che hanno curato i procedimenti civili 13288/98 R.G.A.C. Tribunale di Napoli, Castelcapuano e 1063/04 Corte di Appello civile e la ilarità nasce dalla banalità delle argomentazioni a sostegno delle sentenze e dalla facilità di contestabilità delle motivazioni delle sentenze 309/04 e 2360/05;
Fanno paura,
perché se dei giudici del Tribunale di Napoli si espongono in modo cosi puerile, senza avere paura di essere accusati di contiguità con chi sta facendo una frode giudiziaria, devono sentirsi talmente sicuri che nessuno potrà contestargli le azioni criminose al punto da lasciare intendere a chi le subisce (Io e la mia famiglia) che loro (i giudici) sono solo appendici di una più grande metastasi che avvolge la giustizia e la tiene avviluppata (certo è che sono quasi arrivati a soffocarla la giustizia, al punto che questa non riesce ad emergere neanche di fronte a fatti documentati).
Chiedo un attimo di pausa perché sento un’odore nauseabondo di massoneria, come un alone che avvolge tutto, ma non riesco a capire da dove proviene;
E che mi ha dato fastidio apprendere, nel leggere il libro “ONOREVOLI WANTED” di Peter Gomez e Marco Travaglio, che le frequentazioni dubbie del nostro Ministro della Giustizia erano già tante, al punto che il “Nostro” era già stato sentito dalla magistratura (segretamente, ma non abbastanza, visto che il fatto è oggetto della trattazione del libro) per la comprensione del contesto in cui si erano sviluppate alcune frequentazioni con un personaggio contiguo alla mafia, (oggi credibile pentito) che era stato nominato a capo di una coprrente del partito;
E che mi ha dato fastidio apprendere che una qualche qualsiasi inchiesta possa fare paura al nostro Ministro della Giustizia (chi ha paura ha qualcosa da nascondere);
Ma chi ..azzo hanno messo a governare la giustizia italiana?
E che mi domando se questa persona, che è stata nominata Ministro della Giustizia, non aveva solo da portare a termine la proposizione e l’applicazione dell’indulto per poi far ritenere (a giusto coronamento di tanto lavoro ) l’amnistia un male minore?
Se i partiti di destra o di sinistra avessero proposto agli italiani di fare l’amnistia insieme all’indulto avrebbero ottenuto il consenso necessario?
Adesso invece dovremmo ritenere (a ragion veduta) l’aministia il minore dei mali?
Tutti i signori indagati e rei, in attesa di giudizio ed in prigione, compresi quelli contro i quali io sto procedendo in sede civile e penale (e quindi compreso il caro amico del sig. Ministro della Giustizia, ringraziano la classe politica italiana, la precedente e quella attuale, per avere saputo condurre in porto il gioco delle tre carte:
Carta bianca (l’indulto) vince, Carta rossa (l’amnistia) vince, Carta nera (il popolo italiano non contiguo alla criminalità) perde.
FERMATE STO’ ..AZZO DI MONDO, VOGLIO SCENDERE !
Luigi Iovino