Analizziamo come il Comune di Nantes (Francia) presenta il proprio bilancio
La legge n. 67 del 25 febbraio 1987 impone agli enti locali di pubblicizzare il proprio bilancio. Esso deve essere pubblicato su due testate a diffusione regionale secondo uno schema standard previsto dal Dpr n. 90 del 15 febbraio 1989.
Tale obbligo dovrebbe rendere maggiormente partecipi i cittadini sulla situazione economia del comune e/o provincia di residenza. Soprattutto sul versante entrate/spese. Tuttavia non mi pare che quanto previsto dalla normativa vigente sia riuscito nell’intento. Infatti, lo schema standard risulta spesso – o nella totalità dei casi – illeggibile e incomprensibile ai cittadini. Che rimangono, di conseguenza, non informati su come il Comune spende i soldi e su quanto si è deciso in termini di programmazione economica e gestionale.
Eppure la leggibilità degli atti pubblicità è da considerare uno degli obiettivi strategici in riferimento all’entrata in vigore del federalismo comunale. Senza leggibilità non esiste trasparenza. Quindi, i cittadini continuano a non avere contezza su come vanno le cose al comune o alla provincia. Una seria innovazione in tale settore è quantomeno auspicabile poiché è sul versante della fiscalità c.d. “locale” che si può e si deve operare per ricomporre la forbice fra amministratori e amministrati.
Al fine di avere le idee più chiare è certamente opportuno vedere cosa fanno all’estero. Ecco allora prendere in considerazione l’esempio fornito dal Comune di Nantes. Città faro della provincia francese e capoluogo della Regione Pays de Loire (ossia Peasi della Loira).
Ogni anno il Comune di Nantes pubblica un prezioso quanto ben redatto opuscoletto con la finalità di rendere partecipi i cittadini sulla situazione economico-finanziaria-patrimoniale del Comune. E’ un’iniziativa prevista dalla normativa francese per tre motivi di fondo:
1. Rendicontare sull’attività posta in essere dall’ente locale nel precedente anno finanziario;
2. Far comprendere al cittadino come vengono spesi i soldi che il Comune incassa sotto forma di tasse, tariffe, tributi e quant’altro;
3. Informare la cittadinanza sui progetti del Comune nel medio termine.
Dicevamo dell’opuscoletto.
La prima parte è costituita da una breve scheda statistica che congloba i dati più rilevanti sia del Comune di Nantes che dell’hinterland. E’ molto utile in quanto ci permette di capire cosa significa nel concreto amministrare una grande città.
Scorriamo l’opuscoletto e troviamo il fulcro del medesimo. In due semplicissime e leggibili tabelle vengono riportati i dati economico-finanziario-patrimoniali di base. Ossia:
* NELLA PRIMA TABELLA è compreso il conto per il funzionamento del Comune. Conto che per le spese da una somma di 393,7 mld di euro. Lo stesso dicasi per le entrate. Come sono ripartite le spese: 176,5 mld per il personale, 158,4 mld per la gestione, 14 mld per gli interessi e 44,8 mld di risparmi gestionali. Sul lato delle entrate abbiamo: 174,7 mld di esazione locale, 59,2 mld dalla comunità locale, 98 mld dallo Stato e 61,8 mld per i ricavi in base alla gestione del demanio comunale.
* NELLA SECONDA TABELLA si parla degli investimenti che giungono alla considerevole somma di 114,7 mld annui. Sul versante degli investimenti da parte del Comune abbiamo 78,2 mld per le spese di infrastrutture e 36,5 mld per il rimborso di prestiti. Il versante delle entrate è così strutturato: 44,8 mld di risparmi gestionali, 28,6 mld in base a ricavi gestionali, 4,8 mld riguardano l’utilizzo dell’avanzo di gestione, 29,7 mld da nuovi prestiti e 6,8 mld da rimborsi su precedenti prestiti.
Il totale consolidato del bilancio del Comune di Nantes per l’anno finanziario in corso assomma a 463,6 mld.
L’opuscoletto prosegue con l’elenco dei principali assi di spesa che il Comune sta attuando nell’anno finanziario in corso come contabilizzato dal bilancio approvato.
Un’altra interessantissima sezione dell’opuscoletto è quella che fa comprendere al cittadino come vengono spesi 100 euro del bilancio comunale e quali sono le fonti. Pertanto, veniamo a sapere che il Comune di Nantes ripartisce la propria spesa effettiva nel seguente modo:
16,4 euro per l’educazione e formazione;
16,7 euro per la solidarietà sociale;
13,2 euro per la cultura;
10,4 euro per la qualità della vita urbana;
5,7 euro per la sicurezza;
17,9 euro per la gestione dei servizi comunali;
10,9 euro per i debiti.
Quali le fonti di finanziamento del Comune di Nantes? Si inizia con:
37,7 euro da parte delle famiglie;
14,3 euro da Nantes Metropole (ossia l’area metropolitana);
23,3 euro dallo Stato;
10,2 euro dai cittadini utilizzatori dei servizi comunali;
7 euro da varie fonti di minore importanza;
7,5 euro da prestiti.
L’opuscoletto termina con un altro database che fornisce al cittadino dati specifici sulle perfomance del bilancio rispetto ad ambiti precisi. Ad esempio si viene a conoscere che nel 1995 il debito per abitante era di quasi 2.000 euro, mentre oggi è 984 euro.
Tale pubblicazione è accompagnata da un’altra definita “Le politiche pubbliche 2011” che presenta in maniera minuziosa ed argomentata tutti gli interventi in essere e programmati da parte del Comune in riferimento ai vari ambiti funzionali quali: azioni nel campo del sociale, persone anziane, persone portatrici di handicap, informazione, sport, sanità pubblica, educazione, gioventù, infanzia, cultura, cittadinanza, vita associativa e famiglia, sviluppo urbano ed economico, verde pubblico, patrimonio edilizio ed archeologico, sicurezza, cooperazione nazionale ed internazionale, gestione dei servizi pubblici ed infine energia e sviluppo sostenibile.
Credo che non ci sia nulla da aggiungere. Se non di ripetere – per l’ennesima volta – che lo snodo fondamentale per accomunare in un progetto di reale sviluppo un Comune e i suoi amministrati, cioè noi, passa per l’effettiva trasparenza del principale strumento di governo di un territorio. Ovverossia il bilancio. Che deve essere improntato su parametri di chiarezza, responsabilità e condivisione. Altrimenti il Comune continuerà a rendere “fumosa” ed improduttiva la propria gestione ed i cittadini saranno tentati di porre in essere comportamenti elusivi. Possiamo ancora permetterci tutto questo?
Nb: In allegato l’opuscoletto redatto dal Comune di Nantes per presentare alla cittadinanza il bilancio per l’anno in corso. Un gran bell’esempio di trasparenza!