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Favola d’amore e di rose


Recensione del libro "Il piccolo principe"
mercoledì 7 luglio 2004, di Serena Maiorana - 6915 letture

"Il Piccolo Principe", di Antoine De Saint-Exupery, edito da Bompiani (disponibile in varie edizioni e prezzi)

Questa recensione è dedicata a tutti gli uomini del Duemilaquattro. Uomini e donne, ovviamente. Felici o depressi, obesi o anoressici, imprenditori, operai, stanchi, frustrati, oziosi o nevrotici. Comunque voi siate io oggi mi rivolgo a voi, e vi domando: avete presente com’è fatto un campo di grano? Di che colore sono i capelli del vostro migliore amico? Avete un migliore amico? A quando risale il vostro ultimo abbraccio? Ieri? L’altro ieri? Una settimana o un mese fa? E domani? Forse, speriamo.

Avete presente poi com’è fatta una volpe? Avete presente com’è fatta una rosa? Esiste qualcosa per cui vi lascereste morire? O magari cadere esangui su una distesa di sabbia dorata? Dorata come il grano, o come i capelli di qualcuno, magari.

E poi ricordate com’era quando eravate bambini? Come vedevate il mondo? Era rosso come una rosa? Dorato come il grano? Calmo, come il mare quand’è calmo?

Ed ora che siete grandi, voi le capite ancora le favole?

Vi domando tutte queste cose perché per capire questo libro forse bisogna partire da molto lontano. Da quando eravate bambini appunto. Com’era bambino il Piccolo Principe quando decise di lasciare il suo piccolo mondo, e la Sua rosa, per vedere com’erano fatti i mondi degli altri. Ed incontrò una volpe, vide il mare, un serpente, il grano, un pilota, e migliaia di migliaia di migliaia di altre rose. Eppure tutte insieme non bastavano a fare neanche la felicità di lui solo. A guardarle tutte le rose del mondo si somigliano tanto. Ma "l’essenziale è invisibile agli occhi", purtroppo.

Ed allora può anche bastare l’amore per una rosa. Infinito. Il ricordo del suo profumo. Bellissimo. Il sentimento della sua lontananza. Atroce. Per decidere di sopportare qualunque fine pur di tornarle accanto.

E voi ora dove siete? L’avete accanto la persona che amate? Amate, mi domando? Perché questo libricino piccolo piccolo, se siete ancora abbastanza in gamba da dar retta ad una favola, può essere balsamo per un cuore che piange. E festa per un cuore che è in festa.

E poi può spiegarvi tante piccole cose importanti. Nel caso vi fossero sfuggite mentre diventavate grandi. Perché l’amore necessita di coraggio, e se avete amato, anche una volta soltanto, lo capirete. E nessuna rosa sarà più la stessa.

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> Favola d’amore e di rose
9 luglio 2004, di : Tano

"l’essenziale è invisibile agli occhi",brava Serena questo pezzo è essenziale ma resta tanto nelle menti.
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