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Fateci andare a scuola!

Ad Ustica, una piccola isola nel Mar Tirreno esiste una scuola, ma mancano i docenti e il personale (Petizione a cura di Charge.org)
di Redazione - mercoledì 27 novembre 2019 - 541 letture

Ogni anno i bambini dell’isola sono costretti ad iniziare in ritardo le lezioni o a doversi trasferire sulla terraferma per poter andare a scuola. Maria Giovanna chiede al Ministro dell’Istruzione di attuare un sistema di norme per garantire il diritto allo studio anche ai bimbi che risiedono nelle isole minori.

Salviamo le scuole

Questa petizione ha L’OBIETTIVO di chiedere una normativa adeguata ad affrontare i disagi quotidiani delle piccole isole per tutelare e garantire uno dei Diritti fondamentali della nostra Costituzione: IL DIRITTO ALLO STUDIO. Vuole dar voce a tutti i genitori creando un clima di sano confronto per individuare SOLUZIONI.

Ustica è una piccola isola nel Mar Tirreno distante 36 miglia marine dal nostro capoluogo Palermo. Siamo privi di un cinema, di una struttura polisportiva, di un parco giochi funzionante, per non parlare di scuole di danza, scuola di musica, palestra; tutto ciò insomma che serve a sviluppare un’adeguata crescita fisica e psichica, stimolando e potenziando le attitudini personali di ciascuno. L’unico punto di riferimento che abbiamo è la scuola che dovrebbe garantire il diritto allo studio. Oggi questo diritto ci viene negato.

Da genitori non possiamo e non vogliamo che i nostri figli siano trattati come studenti di serie B per colpa di un sistema scolastico nazionale che non si cala nelle problematiche del territorio.

Le scuole isolane sono costantemente in emergenza per il reperimento di personale e ingarbugliate in una serie di paradossi che determinano disservizi continui.

Docenti non del luogo che a volte vengono nominati tardi e che cambiano annualmente, docenti nominati con completamento di cattedra in provincia, soggetti quindi a svolgere la didattica quando e se le condizioni meteo marine lo permettono, graduatorie d’istituto a cui non si può attingere per chiamare i supplenti finché il Provveditorato non termina le nomine, e nel caso specifico di quest’anno, personale ATA mancante a causa delle graduatorie esaurite e dell’impotenza da parte del Dirigente scolastico di poter ottemperare al disagio viste le attuali normative vigenti.

L’isolamento geografico è un deterrente fortissimo che determina la scelta delle scuole isolane, da parte dei docenti e del personale ATA. Visto i disagi connessi soprattutto alla stagione invernale e alla mancanza di vantaggi rispetto alle scuole della terraferma, le scuole isolane rimangono le ultime della lista.

Chiediamo con questo appello un sistema di norme che si basi sui seguenti punti cardine che garantirebbero una costanza del personale scolastico. In particolare:

1. la priorità all’interno delle graduatorie a chi risiede stabilmente nelle isole

2. un assegnazione minima triennale per gli incarichi non di ruolo

3. un sistema di incentivi, primo fra tutti la reintroduzione del doppio punteggio

E’ attualmente in discussione al parlamento un DDL sulle isole minori che prevede un articolo dedicato alla scuola, attualmente troppo generico e che abbiamo chiesto di emendare inserendo i punti precedenti. Sarà poi cura del MIUR intervenire nel dettaglio con un decreto attuativo.

Una scuola efficiente permetterà alle famiglie di continuare a risiedere sulle isole durante tutto l’anno e a fermare lo spopolamento che sempre più spesso si verifica con l’esodo verso le città vicine per offrire ai propri figli un’educazione adeguata.

Chiediamo a tutti gli isolani, a chi ha a cuore il futuro delle isole italiane di sostenere queste richieste firmando questo appello. Chiediamo a tutti gli enti e istituzioni coinvolte dall’ANCIM al MIUR e al ministro Lorenzo Fioramonti di attivarsi per sostenere l’approvazione e l’applicazione di norme adeguate a l’efficace funzionamento delle scuole sulle piccole isole italiane.

Il diritto allo studio dei nostri figli, dei nostri nipoti e di tutte le generazioni future non può essere negato e peggio ancora calpestato.

LA SCUOLA È APERTA A TUTTI. Dateci una mano condividendo e aderendo alla petizione il più possibile! Aiutateci a sensibilizzare le Istituzioni. #salviamolescuoledelleisole


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