Fascismo, elezioni e giornalisti ’’Repubblichini’’

di Franco Novembrini - martedì 5 giugno 2018 - 534 letture

Dopo la formazione del nuovo governo, essendo malgrado tutto primavera e non essendoci più signora mia le ’’mezze stagioni’’, sono fioriti gli opinionisti di sventura in tv e i giornalisti ’’repubblichini’’, intendendo persone alle dipendenze de la Repubblica o dei giornali del gruppo De Benedetti e fanno una concorrenza spietata all’indimenticabile Emilio Fede come opinionista principe al di sotto delle parti. Dopo aver chiamato per anni antipolitici, antisistema, populisti ora scoprono che sono persino fascisti e sostengono che le libere elezioni hanno eletto anche dittatori come Hitler credo che presto scopriranno anche l’acqua calda. Vorrei ricordare che sistemi elettorali miracolistici non ne esistono e che Winston Churchill ebbe a dichiarare di non amare le libere elezioni ma che le considerava ’’il meno peggio’’, molti di andare opinionisti purtroppo hanno smesso di avere contatti con la realtà del nostro Paese e spesso si limitano a fare e disfare governi dalle terrazze romane da cui si possono ammirare stupendi tramonti ma non si vede ciò che realmente succede nelle strade e nelle piazze. Sognano un sistema elettorale selettivo o per censo, il loro, ed in parte i loro politici ’’bravi e preparati’’ ci sono riusciti grazie ad una legge demenziale e forse anche l’ennesima anticostituzionale che favorisce le camarille degli ex partiti politici che io chiamerei d’ora innanzi con i nomi delle varie fondazioni dei capibastone che sono le vere linee guida del loro operare. Quello che più offende delle loro analisi (sic!) e che dimostra la loro ignoranza è il definire fascisti qualsiasi organizzazione che fino ad ora si è distinta per essere arrivata al governo senza che un solo uomo sia stato arrestato o segnalato per atti di violenza che a volte può trovare una sua giustificazione. Il fascismo è stato fin dalla nascita un movimento violento che fu presto usato dagli industriali e da latifondisti che si erano arricchiti con la guerra e dopo la presa del potere fu fagocitato da fascisti in doppio petto che ne fecero una dittatura che ebbe un certo successo in campo europeo ed internazionale. Dopo il 25 luglio con la protezione dei nazisti ripresero forza i manganellatori della prima ora e regolarono i conti e giurarono vendetta contro Badoglio e ’’Sciaboletta’’ il peggio del peggio di casa Savoia però, finita la guerra, i reduci dei repubblichini e dei savoiardi trovarono presto un accordo che li vide a disposizione di ogni padrone e di ogni avventura facendo sì che buona parte della burocrazia tuttora vigente sia figlia del loro sciagurato periodo.


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