Maria Attanasio e Silvana La Spina, due donne: nella letteratura siciliana, e non solo, sicuramente molto più del 50 e 50. E se la presenza femminile si rafforzasse anche "ovunque si decide"?
Il giardino della libreria La Cultura, in via Umberto I a Catania ha ospitato sabato 21 luglio 2007 un incontro organizzato dall’Udi di Catania sul tema "Letteratura e... 50 e 50".
Scopo della serata, come ha detto Nerina Pappalardo nella sua introduzione, la raccolta di firme per la legge di iniziativa popolare promossa dall’Udi per una rappresentanza femminile paritaria al "50 e 50" e "ovunque si decide". Giovanna Crivelli, Grazia Giurato e Nerina Pappalardo dell’Udi di Catania, hanno voluto però che a lanciare ufficialmente la raccolta di firme a Catania fosse una serata molto particolare, con la presentazione del libro di Maria Attanasio "Il falsario di Caltagirone" , edito da Sellerio, che ha appena vinto il premio Supervittorini. A presentarlo una lettrice di eccezione, Silvana La Spina, che ha pubblicato recentemente il libro "Uno sbirro femmina" edito da Mondadori.
Due piccioni con una fava, per il libraio Volpe, e un’occasione unica, per il pubblico numeroso e accaldato, di assistere a un dibattito in cui inevitabilmente letteratura e politica si sono intrecciate. La Sicilia, Catania, la condizione femminile, il ruolo dello scrittore, il suo rapporto con la verità e quindi con la realtà politica, sono del resto i temi che attraversano la produzione di Maria Attanasio e Silvana La Spina, due voci diverse, ma ugualmente forti nel panorama letterario contemporaneo.
Maria Attanasio e Silvana La Spina, due donne: nella letteratura siciliana, e non solo, sicuramente molto più del 50 e 50.
E se la presenza femminile si rafforzasse anche "ovunque si decide"?
Girodivite ha dedicato un dossier sull’iniziativa dell’UDI del "50e50"
Sul libro di Maria Attanasio vedi la recensione "Un nero deserto subentrò a un’irrigua vallata suburbana"
Facciamo cinquanta e cinquanta?
5 agosto 2007
Apprendo con piacere del successo letterario della mia vecchia professoressa di lettere.
Chissà se ha ancora il vizio di togliersi le scarpe quando sta in cattedra? Chissà se insegna ancora?
Chissà se è proprio lei?
Nel caso di omonimia mi scuso.
Arrivederci
Giusy M.