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Non è la prima volta che un comportamento viene ridefinito malattia, è già accaduto per il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività, il "gioco d’azzardo patologico
giovedì 30 luglio 2009, di davis - 301 letture

Il ministro della salute cinese ha vietato l’uso dell’elettroshock per ragazzi la cui unica colpa era di navigare troppe ore in internet. [1] La pratica è ora sotto investigazione, ma le cliniche continuano a riceve pazienti e si moltiplicano anche in U.S.A. ed Europa; il Centro di Ricovero per Internet Dipendenti in Bradford, Pennsylvania, è senz’altro il più noto. [2]

In Cina però ben il 14 per cento dei giovani rischia di essere etichettato "internet dipendente". [3] La clinica di Daxing, un sobborgo di Beijing, è la più grande. Si trova all’interno di una base di addestramento militare e l’ospedale si distingue dagli edifici adiacenti per le grate metalliche, i lucchetti alle porte e le barre alle finestre.

Molti pazienti sono forzati a venirci dai propri genitori e il trattamento, che costa più di 1300 dollari al mese, comprende consulenza, disciplina militare e ipnosi. La navigazione web è sostituita da giochi di guerra e da addestramento militare. [4] La rieducazione spesso prevede "la macchina a onde nanometriche", un casco che emette onde elettromagnetiche, dentro cui viene infilata la testa del paziente. [5]

Nel 2012 l’"internet dipendenza" sarà probabilmente inserita nel DSM-V, il manuale di riferimento della psichiatria e accettata a livello globale. Non è la prima volta che un comportamento viene ridefinito malattia, è già accaduto per il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività, il "gioco d’azzardo patologico", già presente nel DSM-IV, o il "disordine dello shopping compulsivo".

Navigare in internet è una scelta, non una patologia. Non è una lesione, non è qualcosa che uno ha ma qualcosa che uno fa. Non può essere diagnosticato o misurato da nessuno strumento e qualunque valutazione è soggetta all’interpretazione. Se si considera patologica la libera scelta di navigare in internet, allora perché non creare una malattia per chi sta troppe ore al telefono? O una per chi legge troppi libri? O una per chi guida troppe ore in automobile?

[1] http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/asia/china/5835417/China-bans-electric-shock-therapy-for-internet-addicts.html

[2] http://www.guardian.co.uk/technology/2008/mar/23/news.internet

[3] http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2007/02/21/AR2007022102094.html

[4] http://news.xinhuanet.com/english/2009-07/16/content_11715855.htm

[5] BBC Focus, Num. 204, luglio 2009, pag. 68;

http://io9.com/388744/a-chinese-cure-for-internet-addiction

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