Giugno è un mese con temperature alte e tempestoso. Quando ci si avvicina alle scadenze politiche. Tuttavia ho preferito dedicare il mio tempo a conoscere meglio la cultura italiana.
“L’eredita scientifica di Leonardo da Vinci” è il titolo di una mostra dove sono stati esposti i disegni originali del genio italiano e i suoi modelli. Modelli prestati dal Museo “Leonardo da Vinci” sito in Vinci provincia di Firenze. Il luogo della mostra, la Biblioteca Nazionale “S.S. Cirillo e Metodio”, ha esercitato un fascino magnetico anche sui giovani della capitale. Ricordo che la mostra è stata inaugurata il primo di giugno per chiudere i batenti venti giorni dopo.
Non ha rappresentato per me una sorpresa quando un ragazzo di quindici anni ha confessato che la sua ammirazione per Leonardo da Vinci è iniziata il film “Da Vinci Code” – così le nuove generazioni bulgare scoprono la cultura e la storia europea… Sempre lo stesso ragazzo ha promesso: “…adesso vado a cercare il Museo da Vinci in Internet…”
I visitatori non sono rimasti sbalorditi di fronte all’attualità dei disegni e dei modelli: ascensore, macchina volante, cambio di velocità, sega idraulica, scafo a doppia carena, torchio per la stampa.
A momenti i corridori della Biblioteca sono stati stracolmi di publico e io pensavo che la mostra avrebbe potuto meritare uno spazio più grande, ma l’atmosfera della Bibiloteca non è da disprezzare.
In seguito un’altra iniziativa del Istituto Italiano di Cultura di Sofia intitolata “Qui Italia” attirava giovani e non più giovani nel cuore verde della città: “Lyatna estrada” all’interno del Parco Borissova Gradina.
La manifestazione è durata sette giorni ed è cominciata il 17 giugno con un concerto di Antonio Castragnano e il Gruppo popolare del Salento – canzoni sulla vita – illusioni e delusioni della gente – voluto dalla Regione Puglia. Quanta similitudine con la vita della gente semplice di Bulgaria!
Uno spettacolo teatrale di figura di Laura Kibel, che veste e trasforma i suoi piedi, gambe, mani e ginocchia in fantastiche creature, ha incantato sopratutto i bambini bulgari. Spettacolo senza parole, ma comprensibile sotto ogni latitudine.
Da Bach al jazz – una dimostrazione dell’universalità della musica che travalica gli strumenti, le epoche, i generi e i luoghi – questo è stato il concerto per due bassi elettrici dei maestri Gaetano Ferrara e Tiziano De Angelis.
Durante tutta la durata della manifestazione sono stati presenti chioschi con specialità gastronomiche di varie regioni italiane. Quindi, pizza, pasta, dolci, gelato e degustazione di vini italiani.
La serata conclusiva ha lasciato un ricordo bello grazie a uno spettacolo pirotecnico.
Sia per godere delle lunghe giornate estive, sia per dimenticare che il bilancio familiare questo anno non permette una settimana di vacanze sulle spiagge del Mare Nero, i cittadini di Sofia hanno visitato non solamente una volta “Qui Italia”...