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Enzo Del Re, uno che lavorava con lentezza

Due righe, così per dire, sull’autore della canzone che dà il titolo al recente successo di Guido Chiesa

di Francesco Chiantese - mercoledì 3 novembre 2004 - 13047 letture

Tra le molte parole sentite e lette sul film "Lavorare con lentezza" di Chiesa poche se ne sono spese per ricordare chi fosse (e chi è a dire il vero) Enzo Del Re.

Conosciuto anche come il Cantastorie di Mola (Mola di Bari) è possibile ancora incontrarlo e sentirlo cantare durante il mercato del pesce nel suo paese.

Si dice che non se la passi bene, (almeno fino ad ora) e che "al paese" sia considerato poco più che uno sbandato... eppure Enzo Del Re è stato una delle figure più radicali dell’alternativa politico-musicale degli anni Settanta.

Solitamente utilizzava come strumento una sedia e chiedeva come cachet il minimo sindacale della paga di una giornata di lavoro di un metalmeccanico.

Del Re si esibiva in performance imprevedibili e provocatorie, vere maratone con cui intendeva rappresentare e denunciare l’infinita ripetitività del lavoro in fabbrica. In un’epoca in cui il rifiuto del lavoro aveva un valore morale e ideale, Del Re ha rappresentato l’utopia più estrema della ribellione e della denuncia.

Eppure il Cantastorie di Mola era diplomato presso il Conservatorio di Bari, ma aveva rifiutato gli strumenti classici per adottare materiali poveri e di recupero (cartoni, oggetti casuali) con cui trasformava le canzoni in recitativi monodici con un accompagnamento ritmico molto sostenuto.

La sua non era stata semplicemente una scelta dettata dal minimalismo musicale, ma il suono, diventava per lui, un simbolo per accompagnare e servire meglio il contenuto dei suoi pezzi.

Memorabile, dicono, quando per parlare di emigrazione se ne andava in giro cantando e battendo i suoi ritmi su di una bella valiga di cartone rosso.

Certo, oggi farebbe un pò sorridere; o forse striderebbe ancora, in contrasto con le melodie piatte di molti autori italiani che, a sentirle, non sai mai se parlino d’amore o di morte.

Quando la propria storia personale, le parole e la musica potevano permettersi di andare d’accordo.


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> Enzo Del Re, uno che lavorava con lentezza
4 gennaio 2005, di : rosario casella

Vorrei trovare dischi o quantaltro su Enzo del Re. Mi puoi aiutare?
    > Enzo Del Re, uno che lavorava con lentezza
    5 gennaio 2005, di : Francesco

    Ci provo. Comunque prova a contattare il comune di Mola di Bari e fatti dare il nome del Circolo Arci...da quando è uscito il film hanno rivalutato quel cantastorie che tutti deridevano...riscrivimi tra qualche giorno e ti darò qualche dritta sui dischi...o su altro materiale...ora non ho nulla con me per aiutarti. Ciao
    > Enzo Del Re, uno che lavorava con lentezza
    21 febbraio 2005

    E’ da un bel pò che Enzo del Re non si trova più nell’angolo del mercato settimanale del sabato mattina ( non del pesce!!) per cui credo che sia diventato ancora più difficile recuperarne i cd. Tra le altre cose, il suo nome non risulta neanche nell’elenco telefonico del paese. Comunque val bene il consiglio di Francesco di rivolgerti al circolo Arci.. peccato che a Mola sia in bilico da anni!!Le sedi possibili sono in Piazza XX Settembre o presso il Teatro Casa dei Doganieri, in Via di Vagno 216. Buona caccia!! Tag.
    > Enzo Del Re, uno che lavorava con lentezza
    1 luglio 2006, di : Giulia

    No sul serio il tipo è davvero bravo...ho chiesto ai miei se avevano qualcosa o perlomeno se lo conoscevano ma nada...che diavolo di storia è questa? il tipo è un grande... Giulia Lavooorare coon lentezza......na na annn
> Enzo Del Re, uno che lavorava con lentezza
27 agosto 2005, di : Maria Tag..

Enzo del Re è anche uno che non ha smentito quello che per anni ha cantato nelle sue canzoni. L’ho incontrato stamattina, sempre lì, al solito posto sul lungo viale che ospita il mercato del paese. Solito stile: lunga barba brizzolata, una camicia azzurra con un gilet di jeans, seduto su una sedia a chiacchierare con uno dei suoi amici, o un passante. Il suo banchetto è sempre il solito, piccolo, coperto di un telo bianco e di musicassette e biglietti che riportano le sue canzoni accanto ad un’immagine di Mola di Bari vista da "L’acqua di Cristo", la zona che sta di fronte al Cimitero. Rispetto all’ultima volta che l’ho visto, si è arricchito di cd... Mi fermo a parlargli, e parte il racconto di quando Dario Fo parlava di mafia alla RAI, delle sue lotte per mantenere la propria libertà artistica e, forse più banalmente, di parola. Mi racconta di quando Guido Chiesa andò a cercarlo lì, al mercato, per chiedergli di mettere "Lavorare con Lentezza" nel suo film. "E quella canzone diventò poi la sigla di Radio Alice, nel ’69..." Me lo dice con orgoglio, ma anche un pò sottovoce, un pò come quelle comari che si avvicinano e ti dicono "ma lo sai che cosa è successo...." E’ un molese, Enzo del Re. E’ uno stravolgimentologo come si definisce parlando dei suoi studi sul dialetto locale e l’italiano... E’ un’artista, come si definisce guardandosi intorno un pò perso... E’ un comunista, come lo definiscono i molesi che lo hanno conosciuto nel ’68. E’ uno che sta lì, con il suo banchetto carico di musicassette e pochi cd, che gli si illuminano gli occhi se gli chiedi l’origine di una parola dialettale, ma se non ti fermi e passi oltre, ti guarda indifferente forse pensando " Mola a questo mondo per me non c’è un altro paese più arretrato di te. Ma se tu in sogno mi vieni sento la gioia che si sparpaglia in corpo e mi accappona la pelle. Paese mio, paese mio è un’altra notte è un altro giorno che sto vivendo così."
    > Enzo Del Re, uno che lavorava con lentezza
    1 gennaio 2007, di : dada

    Ciao, sono una molese emigrata, ma sabato ero a Mola, ho girato in lungo e in largo il mercato ma carvaun non c’era...dov’è che si mette? Mi piacerebbe comprare i cd, gli Lp è un po’ difficile ascoltarli...grazie ciao
Enzo Del Re, uno che lavorava con lentezza
5 giugno 2006, di : nick |||||| Sito Web:

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  • ISA Server: medswproxy.grp.gambro.net
    Via:

    Time: 6/5/2006 2:50:29 PM GMT


....Eppure il Cantastorie di Mola era diplomato presso il Conservatorio di Bari, ma aveva rifiutato gli strumenti classici per adottare materiali poveri e di recupero (cartoni, oggetti casuali) con cui trasformava le canzoni in recitativi monodici con un accompagnamento ritmico molto sostenuto....

Ma quando??? Ti assicuro che quella del diploma di conservatorio è una baggiandata madornale, che l’ "alternativo" CARVAUN si è (o gli hanno) appioppato per motivi di marketing...l’alternativo!!!!. Te lo assicura un molese doc che tra l’altro sa cosa vuol dire studiare musica, altro che lavorare con lentezza! Scusate lo sfogo, ma era un chiarimento doveroso nei confronti di chi butta sangue e sudore nello studio musicale.

    Enzo Del Re, uno che lavorava con lentezza
    22 luglio 2006

    neanche io riesco a trovarlo a Mola!nessuno sa che fine abbia fatto il cantastorie. qualcuno può aiutarmi??
    Enzo Del Re, uno che lavorava con lentezza
    11 marzo 2007, di : Gabri

    Intanto tu povero anonimo... probabilmente tra 30 o 40 anni sarai anonimo come adesso.. uno che ha barba lunga e pochi soldi ed è anziano e viene ricordato in lungo e il largo da ragazzi di 20 anni sulla rete internet secondo me non ha bisogno della laurea al conservatorio.. è e sarà sempre un grande. Tu continua a buttare sangue (ed evidentemente anche a buttare il tuo tempo) nella musica che sei e sarai sempre il migliore dei mediocri. Gabriele