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Enon+d’o.n.c, due diversi modi per distorcere la musica


Ai Mercati Generali di Catania, serata all’insegna della musica distorta. Sul palco i d’o.n.c aprono il concerto agli Enon.
giovedì 18 novembre 2004, di Tano Rizza - 1815 letture

L’appuntamento è di quelli da non lasciarsi sfuggire. Ai Mercati Generali c’è il concerto degli Enon, una delle band prodotta dalla Touch and Go. E la firma di quest’etichetta americana è gia sinonimo di qualità.

Arriviamo ai Mercati Generali un pò in ritardo, e dal vialone d’accesso al circolo già sentiamo che nella sala interna sono in distribuzione beat, ci sembrano elettronici quindi scartiamo la possibilità che siano gli Enon. C’è Tanta gente e ci infiliamo, come di nostro uso, tra le prime file. Sul palco c’è un gruppo di nostra conoscenza i d’O.N.C.

Questa formazione è un prodotto(malato) della nostra terra, sono di Acireale ed abbiamo assistito già a diversi loro live. Il genere di musica che propongono è di difficile decifrazione, si alternano tra la drum’n’bass al rock, dal crossover a melodie "fastidiosamente" clausrofobiche, una sola constatazione è certa; alzano un muro di suono che non ci lascia indifferenti.

Un genere tutto loro che è riflesso di quello che ci vogliono tramettere..( confusione, schizzofrenia musicale?)a tirar le somme, quello che fanno lo fanno bene. Anche se risultano inclassificabili in un genre ben preciso.

Alla fine del loro live lasciano il palco agli Enon.

Arriva il momento più atteso della serata. Dalle scalette, alla destra del palco scendono gli Enon. Un progetto musicale nato dalle ceneri dei Braniac e the Lapse, gruppi statunitensi che più avevano fatto parlare di se nella scena indie degli anni ’90. L’attesa per ascoltarli dal vivo è alta.

Ai Mercati Generali di Catania, il loro è un gradito ritorno, gradito soprattutto da quella schiera d’appassionati d’indie-rock che ormai da anni si è formata a Catania. Sul palco del circolo questo trio presenta il loro terzo lavoro " Hopus Focus" edito dall’importante etichetta Touch and Go. Prima di questo avevano dato alle stampe "Believo2" nel 2000 ed "Hight society" 2003.

Quasi due ore d’intensissimo live che ripercorre il loro repertorio e trascina i presenti in atmosfere volutamente tirate arricchite da passaggi elettronici azzeccati, con uno strano utilizzo della drum machine. Gli Enon sul palco non si risparmiano, mettono nella loro performance tutta la loro forza espressiva ed artistica di cui sono portatori. Passano da un’album all’altro con estrema naturalità facendo impazzire il pubblico presenta ad ascoltarli. Il trio americano non delude.

Il cantato è di Toko Yasuda, ex Blonde Redhead, alla chitarra Schmersal, Rick Lee alla batteria gli esiti musicali di questo trio sono un mix che tra elettro-funky, effetti noise ed esperimenti elettronici. Un buon live.

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Enon+d’o.n.c, due diversi modi per distorcere la musica
8 giugno 2006 |||||| Sito Web: http://http://www.girodivite.it/Eno...

L’album degli Enon si chiama Hocus Pocus!
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