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Emergency e la nostra accoglienza ’’pelosa’’

Se l’Europa è veramente senza confini perché ciò non vale anche per quelli terrestri?
di Franco Novembrini - martedì 12 giugno 2018 - 837 letture

Chi ha avuto la fortuna di ascoltare Gino Strada (Emergency) alla trasmissione di Lucia Annunziata, ’’Mezz’ora in più’’, si sarà fatta ulteriormente un’idea della pelosità della nostra accoglienza perfettamente in linea con i dettami dell’Unione europea. Esempio ne sono i trattati, infarciti di cavilli burocratici, spacciati per interventi umanitari, che di umanitario hanno ben poco e molto di schiavitù sotto mentite spoglie.

In nome della NATO e di altre sigle, che non hanno più ragion d’essere, operazioni militari con bombardamenti, invasioni di paesi con il mascheramento di operazioni di Peace keaping per ristabilire la democrazia con relativa vendita di armi alle varie fazioni in lotta e finanziando guerre che ormai durano da decine di anni.

Vorremmo evidenziare alcune di queste storture che riguardano l’Italia:

1) Le guerre e le rapine delle risorse di alcuni paesi, che vanno dal petrolio all’uranio, dall’oro ad altri metalli preziosi, costringono all’emigrazione milioni di persone perché i territori in cui abitavano, risultano devastati da multinazionali, con un istinto predatorio non riscontrabile nemmeno fra quelle che una volta venivano chiamate ’’belve feroci’’.

2) Una volta costrette ad emigrare nella civile Europa comincia il balletto tragico che suddivide questi esseri umani in categorie aberranti quali rifugiati politici, persone che fuggono dalle guerre ed altre che lo fanno dalle malattie, dalla fame e miseria e in base alla ’’categoria’’ assegnatagli giudicate o meno degne di ospitalità.

3) Vengono schiavizzate e depredate da negrieri di ogni nazione che si trovano a dover attraversare e poi imbarcate su gommoni di infima qualità che nessuno vede partire e spesso sparire in mare.

4) Navi di ogni tipo ormai stazionano vicino alle acque territoriali di stati canaglia e imbarcano tutti i disperati che possono per portarli in salvo.

Non vi è dubbio che la maggior parte delle ONG sono veramente organizzazioni umanitarie, ma andrebbero fatti controlli anche su di loro come insegna l’esperienza. Altra grana è quella della destinazione di questi profughi. L’UE, come al solito, cita patti firmati da politici incapaci e forse anche corrotti che sbandierano la famosa legge del mare, per la quale, ogni nave deve raccogliere naufraghi o persone in difficoltà in mare grazie ad una legge secolare che, ad oggi, non ha più motivo di essere, in quanto una nave può raggiungere in poche ore nel Mediterraneo molti porti e non scaricarli tutti in Sicilia o Lampedusa.

Se l’Europa è veramente senza confini perché ciò non vale anche per quelli terrestri? Perché la Francia, che tante colpe ha avuto in Libia, in Niger, in Algeria e Tunisia poi impedisce a Ventimiglia l’ingresso di questi disperati? I morti per il freddo o per traversare sotto i Tir il confine sono diversi da quelli annegati in mare? E se l’Europa è davvero "Unita", perché non ci dividiamo percentualmente in base alla popolazione nazionale i rifugiati? Magari facendosi carico da parte delle nazioni che sono andate a creare instabilità in certi paesi, rapinandogli le risorse, di una quota maggiore di disperati.


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