BUDAPEST – Gli exit pool dopo il voto alle elezioni politiche di domenica in Ungheria, confermano ampiamente le previsioni e i sondaggi degli scorsi mesi. Anche i risultati dello spoglio delle schede sono concordi. Al Governo sta per salire dunque Viktor Orban, leader di FIDESZ e Primo Ministro ungherese dal 1998 al 2002, ma per avere i risultati definitivi – mancano da assegnare 121 posti in Parlamento - bisognerà aspettare la seconda tornata elettorale, il 25 aprile. Al secondo posto di piazzano i socialisti di MSZP, al governo dal 2002, mentre non sorprende ma fa discutere l’ingresso in Parlamento del partito di estrema destra Jobbik. Secondo il portale ungherese Index, FIDESZ avrebbe guadagnato 261 posti in Parlamento, i socialisti 54, Jobbik 51 e LMP (Lehet Más a Politika), il nuovo partito Politics Can Be Different, spettano 20 cariche. Hanno votato oltre 5 milioni di ungheresi, circa il 64% degli elettori. "So che ho di fronte il più grande impegno della mia vita", ha commentato Orban, convinto che con la loro scelta gli ungheresi abbiano votato per sconfiggere la disperazione. FIDESZ avrebbe vinto in tutte le regioni del paese. Dopo il secondo turno di queste elezioni ,il 25 aprile, FIDESZ potrebbe raggiungere la soglia dei due terzi, necessaria per mettere in atto riforme strutturali e per poter modificare la Costituzione. In Ungheria vige il sistema elettorale misto, con un Parlamento da 386 deputati. Il presidente Gordon Bajnai, a capo di un Governo tecnico instaurato dopo le dimissioni di Gyurcsany nel 2009, ha ricevuto in questi giorni a Praga i complimenti del leader americano Barack Obama per la sua gestione della crisi.
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