Eleonora, Ottavia, Donatella, Stefania e un paio di maschietti

Confermato: c’è in giro una sostanza che ci rende tutti fuori di cotenna
di Adriano Todaro - martedì 20 novembre 2018 - 912 letture

La scorsa settimana avevo adombrato che nell’aria ci potesse essere qualche sostanza psicotica. Ebbene sì, cari lettori. Oggi confermo. I poteri occulti, una specie di Spectre di bondiana memoria, ci sta avvelenando o, quanto meno, ci fa respirare qualche stupefacente così da farci compiere gesti incoerenti.

Certo, qualcuno più debole viene colpito subito. Altri, lo saranno nel tempo ma comunque siamo tutti imbenzinati da questa sostanza. Se così non fosse non ci sarebbe spiegazione alcuna per quel che ogni giorno vediamo compiersi. Non ci credete? Seguitemi in questi punti:

1) Venerdì 9 novembre la signora Eleonora, 59 anni, abitante nel centro di Roma sta dirigendosi a casa dopo aver fatto la spesa in un supermercato. Dal marciapiede opposto, vede arrivare il verde Matteo Salvini, contornato da un codazzo di giornalisti e guardie del corpo, che sta recandosi ad un convegno. Già il fatto che Matteo II vada ad un convegno è fatto strabiliante. Ma, come sappiamo, nella terra dell’impossibile tutto è possibile. Comunque sia, la quasi sessantenne Eleonora, posa per terra le borse della spesa, s’infila in bocca due dita e caccia un bel fischio. Poi urla rivolto a Salvini: “Buffone, ridicolo!”. Lesa maestà. I poliziotti subito la bloccano e portata in commissariato dove viene trattenuta per un paio di ore. Ben gli sta.

2) L’attrice Ottavia Piccolo manifesta, con altri, all’ultima Mostra del cinema di Venezia, sul problema degli infortuni sul lavoro. Al collo ha un fazzoletto dell’Anpi, l’associazione dei partigiani italiani. Per i poliziotti in servizio, quel fazzoletto, deve essere più pericoloso di un oggetto contundente. Piccolo viene fermata e identificata. Ben gli sta. La prossima volta, al collo, si metta un fazzoletto di Casa Pound.

3) Donatella Galli di mestiere fa la consigliera provinciale a Monza. Le province non ci sono più ma i consiglieri sì. Non sono eletti, ma vengono nominati. Come si vede la nostra democrazia viene da lontano. Comunque sia, questa consigliera, quota Lega, scrive un post su Facebook nel quale si augura “una catastrofe naturale nel centro-sud Italia al grido di Forza Etna, forza Vesuvio, forza Marsili” (vulcano sottomarino vicino alle Eolie). L’ottava municipalità di Napoli la denuncia e mercoledì 14 novembre la Corte d’appello di Milano la scagiona. Giustizia è fatta. Speriamo che Marsili si dia da fare. Anche a Monza.

4) Ci hanno sempre detto che la meritocrazia è importante. Si sono fatte decine e decine di trasmissioni Tv, inchieste, ricerche, confronti con i Paesi stranieri. Detto fatto. Stefania Pucciarelli è una gentile signora bionda di 51 anni che di mestiere fa la senatrice di Matteo II. Nel suo “chi sono” lei stessa scrive: “Amo il mio paese, le sue tradizioni e la sua cultura. Credo nell’autonomia e nella sovranità nazionale, nella libertà individuale, in uno stato forte ma non invasivo, e nell’uguaglianza che consente a ogni cittadino il pari accesso alle opportunità della vita”. Pensiero vigoroso, aperto. Un inno all’uguaglianza. Un grido di speranza affinché tutti i cittadini abbiano “accesso alle opportunità della vita”. Tutti? Beh, calma e gesso. Secondo Stefania i migranti avrebbero dovuto metterli nei “forni” (in realtà quando arrivano sui barconi sono tutti bagnati). Poi aveva scritto: “Certe persone andrebbero eliminate dalla graduatoria. E poi vogliono la casa popolare. Un forno gli darei”. Lei afferma di non aver letto bene quello che aveva scritto e il Tribunale archivia. Un paio di settimane fa pubblica le foto delle ruspe in azione in un campo rom della provincia spezzina. Nel 2016 arriva in Consiglio regionale indossando un burqa per chiedere la messa al bando del velo; nell’aprile 2017 lancia una proposta di legge per negare “i contributi regionali alle strutture ricettive che ospitano i migranti”. Quando il Pd della Spezia esprime preoccupazione per la scoperta di cellule neonaziste, la nostra eroina Stefania, quella che “Amo il mio paese” (copyright Silvio) ribatte che i piddini “nulla hanno proferito contro il vile attacco subìto dai giovani di Casa Pound la scorsa settimana in centro città”. Una vera democratica! Una così potevamo lasciarla solo a fare la senatrice? Neanche per sogno ed ecco, infatti, la promozione: presidente della Commissione dei diritti umani. La Stefania giusta al posto giusto. La meritocrazia premiata.

5) Nella recente polemica 5 Stelle giornalisti “puttane”, tutti a difendere la “libera stampa”. Addirittura è sceso in campo un paladino della libertà: il rincoglionito Omino Schifoso ha dichiarato che bisogna difendere i giornalisti e anche i Pm dal “regìme autoritario” gialloverde. Questo non si è fumato nulla. È scimunito di suo.

6) La gloriosa testata l’Unità, quella fondata dal sardo dal grande capoccione, potrebbe essere acquistata dall’ex parrucchiere e mussoliniano Lele Mora condannato per evasione fiscale, bancarotta, favoreggiamento della prostituzione. L’Unità è sopravvissuta al fascismo. Ma nulla poté contro Renzi e i parrucchieri.

Intanto apprendiamo che un carico di “libanese” sta per essere scaricato nel porto di Palermo. Poi risalirà tutta la penisola e diffonderà fumo a tutto spiano. Si prevedono altre cazzate. Magari il sottoscritto potrebbe andare a dirigere l’Unità. Che ne dite? Basaglia Basaglia perché hai fatto chiudere i manicomi?


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