Eleanor Marx

In due volumi la biografia di Eleanor Marx, scritta da Yvonne Kapp e pubblicata in Italia da Einaudi fra il 1977 e il 1980

di Pina La Villa - martedì 25 ottobre 2005 - 6449 letture

Eleanor Marx (1855-1898)

“Tussy sono io”, diceva Karl Marx a proposito della figlia Eleanor, nata a Londra il 16 gennaio 1855, al n. 28 di Dean Street, Soho, nella circoscrizione di Westminster.

Eleanor ha, come le altre due sorelle, il nome della madre, Jenny. A cui vengono aggiunti Julia ed Eleanor. Direttamente dall’infanzia di Eleanor ci viene la descrizione del rapporto tra Marx ed Engels:un modello unico di amicizia virile. Soprattutto la figura di Engels, per la sua generosità e il suo carattere cordiale, leale, aperto. Per tutta la vita Eleanor mantenne rapporti di amicizia e di collaborazione con Engels. La madre di Eleonor diceva che la figlia era politicizzata dalla testa ai piedi. Si appassionò da piccola alla questione irlandese, simpatizzando per i feniani. Poi visse in famiglia il dramma dei profughi francesi dopo la Comune. Le sue sorelle, Jenny e Laura, avevano sposato due francesi, Paul Lafargue e Charles Longuet. Fu per questo che si trovò in Francia proprio nel ’70, e venne arrestata insieme a una delle sorelle mentre cercavano di lasciare la Francia, quando erano quasi al confine con la Spagna. La presenza dei profughi impegnò Marx e Engles negli anni settanta. Nel frattempo Eleanor si innamorava di un ragazzo che aveva combattutto nelle barricate, Lissagaray. Ma l’opposizione dei genitori questa volta fu forte, anche se Marx aiutò Lissagaray nelle vicende della pubblicazione e della traduzione in tedesco (quella in inglese la fece Eleanor) del suo libro “Histoire de la Comune”, che riteneva particolarmente importante, per il materiale di prima mano raccolto da un testimone e proprio per la sua natura di saggio autobiografico. Probabilmente l’esperienza delle due prime figlie che stavano in Francia, una a Parigi e una ad Argenteil, in difficoltà economiche anche loro, la poca stima che Marx ebbe dei due generi, e l’età avanzata dei genitori, spinsero Eleanor a non insistere nel suo amore per Lissigaray anche se si riteneva la sua fidanzata ufficiale. Nel 1881, all’epoca della malattia e della morte della madre, lei lo lasciò. Probabilmente aveva già conosciuto Aveling, figlio di un congregazionalista divenuto libero pensatore e che aveva abbracciato la causa del socialismo, ma che , sul piano privato, come disse Bernard Shaw, che era amico di Eleanor, era privo di morale ed ebbe sempre una dubbia fama.Comunque il motivo che traspare dalle lettere è una profonda crisi legata soprattutto alla sua voglia di trovare una propria strada. Voleva fare l’attrice, l’unica professione che rende libera una donna, le scrive la sorella Jenny. Frequenta le lezioni di una ex attrice e lavora per pagarsele. Insegna lettere e lavora al British Museum per le ricerche sia per conto del padre che di altri. Intorno a questi anni muoiono prima la sorella Jenny, poi il padre, forse proprio nell’anno in cui conosce Aveling. Lei continuava a lavorare, aggiungendosi adesso la mole di lavoro per riordinare le carte di Marx. Il motto di Eleanor Marx da bambina era "andare sempre avanti". Poi si è suicidata, all’età di circa quarant’anni.

Eleanor Marx ha tradotto Madame Bovary. Non riuscì a fare l’attrice, ma le lezioni che aveva preso dalla signora Velin le servirono comunque per le recite in occasioni di manifestazioni e spettacoli per la Socialist League e per i comizi. Pare che fosse un’oratrice che sapeva affascinare. La biografia di Eleanor Marx è ricca di episodi che da soli possono costituire un libro. Uno, interessantissimo, riguarda lo sciopero delle fiammiferaie del 1888. Provo però a raccontare il racconto del massacro di Trafalgar Square.

Alfred Linnel il 20 novembre 1887 era andato a passeggiare per Northumberland Avenue.

Era un giorno particolare, quel 20 novembre. Occorre tornare indietro di qualche settimana per capire perché.

Londra, 8 novembre 1887

"Avviso. Comizi in Trafalgar Square. A seguito dei disordini che si sono di recente verificati in Trafalgar Square e del pericolo che venga turbata la tranquillità della metropoli a causa dei suddetti comizi; Al fine di prevenire tali disordinati incidenti e di salvaguardare l’ordine pubblico. Io, Charles Warren, capo della polizia della metropoli rendo qui noto che, [...] non sarà più consentito convocare comizi in Trafalgare Square né tenervi discorsi[..]”

I destinatari di questo avviso erano i socialisti e i radicali che nella piazza tenevano i loro comizi e che avevano già in precedenza organizzato per il 13 novembre un comizio per le quattro del pomeriggio. Più esattamente erano state la Metropolitan Radical Federation e la Irish National League ad organizzare la manifestazione per protestare contro la repressione in Irlanda e l’arresto di deputati irlandesi e per riaffermare il diritto alla libertà di parola

13 novembre 1887

Si erano già radunate molte persone e già alcuni oratori avevano parlato quando la polizia cominciò la sua carica: "attaccò il centro del corteo, si impadronì degli strumenti delle bande, lacerò le bandiere e disperse i manifestanti nelle strade adiacenti, nonostante la loro coraggiosa resistenza". Lo stesso avvenne agli altri cortei provenienti da varie parti della città. "Circa duecento dimostranti furono ricoverati negli ospedali, di essi centocinquanta dovettero essere sottoposti a interventi chirurgici" Due persone morirono per le ferite riportate. Dei trecento arrestati rimasero in carcere centosessanta persone. Commenta Ivonne Kapp: “ Pur essendo quella un’epoca in cui il cavallo era un elemento più familiare di oggi nella vita delle città, i cavalli della polizia a quei tempi erano peggio - o si dovrebbe dire molto meglio? - addestrati: sapevano caricare selvaggiamente e calpestare quanti si trovavano sulla loro strada. Comunque sia il vero shock fu provocato proprio da quella aperta esibizione del potere statale all’opera: dall’aver realizzato all’improvviso ciò che prima si sapeva magari in teoria ma non per esperienza diretta: cioè che dietro i modi civili della democrazia borghese vi era la forza bruta".

16 novembre 1887

Alla riunione indetta per decidere cosa fare la domenica successiva, il 20, si decide di tenere il comizio non più a Trafalgar Square ma ad Hyde Park.

20 novembre 1887

Come aveva previsto Engels (vedi p. 192) pur essendo presenti 40.000 persone il corteo non diede la sensazione di gruppi compatti che aveva dato la domenica precedente. Mentre nel parco si teneva il comizio, "i mille poliziotti speciali assunti in carica pattugliavano Trafalgar square", perché "una folla numerosa si era radunata per mettere in discussione la validità del proclama di Warren. La folla fu caricata e bastonata senza interruzione. Alfred Linnell era un passante qualunque senza nessun colore politico. Vedovo, con tre figli. Era un giurista. Aveva quarantuno anni. Era una domenica pomeriggio, forse non aveva niente di meglio da fare... Alfred Linnell era andato a vedere che cosa succedeva nella piazza... Travolto dalla pressione della folla era caduto. Il cavallo di un poliziotto lo calpestò schiacciandogli il femore. I poliziotti andarono via lasciandolo a terra. Ricoverato in ospedale, fu lasciato solo per una settimana, senza che il suo parente più stretto riuscisse a rintracciarlo. Morì il venerdì, 2 dicembre 1887.

I Funerali di Linnell

La giornata all’inizio era stata serena. Un’enorme folla si era radunata in Great Windmill Street. Precedeva la processione una bandiera rossa tenuta alta, mentre una fanfara suonava la Marcia funebre del Saul di Handel. Il corteo "si avviò per Coventry Street e Craanbourne Street dirigendosi verso Garrick Street, dove però trovò la via sbarrata da un cordone di poliziotti che la fecero deviare verso Long Acre e attrraverso Bow Street e Covent Garden nello Strand. Qui una gran folla proveniente dai quartieri meridionali si inserì nel corteo recando bandiere; la marcia proseguì verso est, percorrendo successivamente Fleet Street, Cheapside, Cornhill, Aldgate, Whitechapel Road, Mile End Road e Bow Road verso la City e finalmente raggiunse il cimitero di Tower Hamlets". Il carro che trasportava Alfred Linnell era scoperto. In cima sventolavano la bandiera rossa dei socialisti, quella verde degli irlandesi e quella rosso-giallo-verde dei radicali. Sovrastavano la targa in cui era inciso il suo nome e la scritta "assassinato in Trafalgar Square".

Alcuni giornalisti parlarono di 120.000 persone, senza contare i passanti che si univano man mano. "Nessuna analoga cerimonia, si affermò, poteva essere paragonata a questa massiccia parata di Londinesi anonimi".

A p. 201 del secondo volume della biografia di Eleanor Marx è riprodotta la copertina dell’opuscolo, in memoria di Alfred Linnel, ucciso a Trafalgar Square. (L’opuscolo è a beneficio dei suoi figli, rimasti orfani, e costa un penny). Un opuscolo di otto pagine con una copertina disegnata da Walter Crane, mentre il testo era di Mr. W. Morris, della Socialist League. In seguito è riportata anche la canzone , A Death Song, musica e testo, che fu cantata in occasione del suo funerale, dalla folla riunita al cimitero. Diverse copie erano state distribuite lungo tutto il percorso.

"Al lume delle torce, sotto gli ombrelli [...] la fitta folla bagnata e scura contro lo sfondo scuro del cimitero, cantò in coro il ritornello."

Altri episodi: Il viaggio negli Stati Uniti, i morti di Chicago.

Ma un lavoro veramente interessante sarebbe estrapolare da tutta la biografia ciò che riguarda Engels, e soprattutto alcuni suoi giudizi, sempre lucidi, precisi. Nel caso del viaggio Negli Stati Uniti Engels per esempio raccomanda, in una lettera a Eleanor e Edward: "Vedete, la migliore delle teorie non vale nulla se si trasforma in un "credo" da imparare e ripetere a pappagallo. E proprio questo capita invece alla nostra teoria. la tattica che scaturisce dalla nostra teoria è assai semplice...legarsi ad ogni movimento nazionale della classe lavoratrice e spingerlo avanti [...] La stessa cosa bisogna fare in America [Si riferisce al fatto che i tedeschi sono convinti di avere la verità in tasca e che il movimento attuale fosse tutto opera loro]. Una società con un tasso di sviluppo senza precedenti, una società moderna in tutto e per tutto, senza tradizioni o residui feudali...e in mezzo ad essa una comunità di lavoratori tedeschi con idee relativamente assai avanzate..."

Sembra che l’unico demerito di Eleanor Marx sia stato quello di aver scelto male l’uomo della sua vita. Anche se resta il dubbio se effettivamente Edward Aveling sia stato "Vergognosamente calunniato, oppure un vero mascalzone". per quanto riguarda il viaggio in America sembra che l’accusa di aver speso molto allegramente i soldi del partito in realtà copre l’irritazione dei membri del Socialist Labor Party of North America, per il fatto che i loro conferenzieri proposero a un certo punto la fusione in un’altra organizzazione. Quindi una questione politica. Engels infatti lo difese.

(appunti da: Yvonne Kapp, Eleanor Marx, 2 voll. Einaudi, Torino,1977 Primo volume, Vita famigliare (1855-1883) Yovonne Kapp, Eleanor Marx.II. Gli anni dell’impegno (1884-1898), Einaudi, Torino, 1980

Yvonne Kapp ha svolto la sua attività in campi svariati: ha collaborato a riviste, ha lavorato per un ente di assistenza agli esuli del nazismo, e successivamente ha svolto lavori di ricerca per l’industria e per il Medical Research Center. Questo è il suo primo libro.)


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