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Edipo Re di Sofocle per l’XL Ciclo di spettacoli classici INDA

L’Edipo Re di Sofocle, in scena al Teatro Greco di Siracusa per il XL ciclo di spettacoli classici organizzati dall’Istituito Nazionale del Dramma Antico. La regia di Roberto Gucciardini fa rivivere la più cupa delle tragedie greche nel suo contesto più appropriato, quello di Siracusa.
di Tano Rizza - mercoledì 23 giugno 2004 - 12589 letture

La città di Tebe è oppressa dalla peste e dalla sterilità, i suoi abitanti giacciono al suolo, cadaveri sparsi in terra aspettano di essere pianti. I cittadini invocano, disperatamente, l’aiuto di Edipo, loro Re. Edipo alla vista dei suoi sudditi decide di prendere in mano la situazione e invia suo cognato Creonte a Delfi per sentire la soluzione che gli oracoli hanno preparato per Tebe. IL responso è netto, per far placare l’ira dei Dei è necessario scoprire l’assassino di Laio precedente Re della città.

Inizia cosi L’Edipo Re di Sofocle, in scena al Teatro Greco di Siracusa per il XL ciclo di spettacoli classici organizzati dall’Istituito Nazionale del Dramma Antico. La regia di Roberto Gucciardini fa rivivere la più cupa delle tragedie greche nel suo contesto più appropriato, quello di Siracusa.

Edipo, interpretato da Sebastiano Lo Monaco, è la figura centrale di tutta la rappresentazione su lui si rispecchiano i timori e le ansie di tutti i cittadini di Tebe. Il Re è determinato nel trovare le responsabilità della morte di Laio, ma non sa che la sua ricerca lo porterà alla disperazione ed a trovarsi lui stesso da accusatore ad accusato. L’opera, dunque affonda la sua trama nella disperazione di quest’uomo, impuro dalla nascita. Un destino superiore lo porta ad essere un uomo malvagio contro ogni sua volontà.

La tragedia si muove su due filoni principali, la ricerca del colpevole per la morte di Laio e la ricerca della verità sull’identità di Edipo. Edipo scopre la verità della sua nascita, verità che lo porta ad accecarsi per la vergogna di essere allo stesso tempo marito e figlio di Giocasta nonché assassino di suo padre Laio. L’opera di Sofocle mette in evidenza la totale fragilità dell’essere umano, incapace di reagire di fronte alla verità di un destino infausto voluto dalle divinità.

Lo spettacolo rapisce gli spettatori, la tematica del complesso di Edipo si fa chiara agli occhi dello spettatore che ne rimane coinvolto e lo spinge a ripercorrere indietro nel tempo istinti ormai repressi e dimenticati nell’inconscio più profondo. Una rappresentazione spettacolare che fa rivivere la commedia di Sofocle senza reinserirla in chiave moderna, una riproposizione che il pubblico del teatro greco ha lungamente applaudito sia durante sia alla fine dello spettacolo.

il Cast dell’Edipo Re

Regia di Roberto Guicciardini, Traduzione di Salvatore Quasimodoscene PieroGuicciardini costumi Lorenzo Ghigliamovimenti, scenici Michele Abbondanza regista collaboratore Salvo Bitonti, musiche Dario Arcidiacono, luci Luigi Ascione, direttore tecnico dell’allestimento Errico Quagliozzi, organizzazione e produzione esecutiva Santi Lo Monaco, Capo sarta Sabrina Solimando, Datore luci Angela Vanone, Fonico Gerardo Buzzanca, Aiuto regista Carlo Cozzolino, Assistente ai costumi Giacomo Ponzio, Assistente alle scene Lucia Tiralongo, Carmela Salemi, Raffaella Piccione ,

con: Edipo Sebastiano Lo Monaco Tiresia Mario Scaccia, Giocasta Francesca Benedetti, Creonte Claudio Mazzenga, primo messagero Ettore Conti, pastore di laio Giacinto Ferro sacerdote Bindo Toscani, secondo messaggero Igor Horvat, Antigone figlia di Edipo Carol Martines, Ismene figlia di Edpo Andrea Granata, Fanciullo accompagnatore di Tiresia Davide Guidi, corifei, Maria Rosaria Carli,

Adriano Evangelisti, Mario Parlagreco, Davide Sbrogiò, Ancelle di Giocasta, Giorgia D’Acquisto, Ilenia Vasile,

coro

Luca Arcangeli, Giuliano Brunazzi, Lucia Camalleri, Argia Coppola, Antonio Duronio, Lucilla Fazzina, Riccardo Flammini Andrea Gambadoro, Simona Gatto, Giovanna La Cava, Raffaele La Tagliata, Lorenzo Lutteri Volpi, Chiara Michelini, Marco Penitenti, Rita Petrone, Daniele Pillirone, Antonio Pisasale, Maurizio Rinaldelli Uncinetti, Alessandro Romano, Eugenio Maria Santovito, Luigi Tabita, Necrofori, Giuseppe Calvo, Vincenzo D’ignoti Parenti, Armando Figura, Antonio Pisasale, Raffaele Strano,

Guardie di Creonte, Giuseppe Calvo, Vincenzo D’ignoti Parenti

Prodotto da Fondazione Istituto Nazionale del Dramma Antico SiciliaTeatro


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