Sei all'interno di >> :.: Primo Piano | Curiosità |

Eclissi di Luna

La mattina del 21 gennaio, la prima eclissi del 2019 si è presentata con uno spettacolo imperdibile. Noi di Girodivite, non ce la siamo persa
di Piero Buscemi - mercoledì 23 gennaio 2019 - 1502 letture

Era stata annunciata con largo anticipo nelle settimane scorse. Le emozioni regalate dal nostro satellite la scorsa estate, con l’eclissi passata alla Storia dell’astronomia come la più lunga del secolo, e ammirata da milioni di terrestri il 27 luglio, ha acceso la curiosità di coloro che avevano ancora quel ricordo vivo della Superluna. In quell’occasione, si fece accompagnare da un timido Marte passato quasi in secondo piano davanti alla maestosità della Luna che, enorme, rossa e suadente come non mai, aveva approfittato della serena nottata estiva di fine luglio, per dare il meglio di sé.

A questi fortunati spettatori estivi, si sono aggiunti molti che, quest’estate, si erano persi lo spettacolo. Certo, l’eclissi del 21 gennaio era sicuramente più impegnativa. Sia per la durata del fenomeno molto più ridotta, sia perché costringeva ad una levataccia mattutina, l’inizio era previsto alle 3,36, la notizia di questa nuova eclissi, proprio ad inizio del nuovo anno, aveva sì riacceso la curiosità di molti appassionati del cosmo, ma frenato gli entusiasmi di chi sarebbe dovuto svegliare così presto, in un giorno oltretutto, lavorativo.

Le condizioni meteo, poi, non promettevano nulla di buono. Tempo previsto nuvoloso e il rischio che il sacrificio di quella adunata all’alba, rischiava di trasformarsi in un’unitile perdita di sonno. Lo è stato in parte. Almeno per molti meridionali. Qualche velatura era presente già dalla serata precedente, ma la speranza che qualche sferzata di vento avrebbe pulito la scena, prima dell’ingresso della prima donna, era uno stimolo sufficiente per rischiare.

Così, armati di macchina fotografica, obiettivo spinto fino a 700mm di focale, il rigoroso treppiedi per scongiurare eccessivi movimenti della reflex e, per non peccare di presunzione, qualche piccolo ripasso delle nozioni basi per affrontare una situazione così estrema, ci siamo piazzati davanti alla Luna, in attesa che quel cono d’ombra cominciasse a nascondercela per trasformarla in una cromia di varianti tendenti al rosso, sempre più saturo, mano mano che l’eclissi si sviluppasse in tutta la sua interezza.

Il culmine era previsto alle 6,12 quando, l’intera superficie visibile del nostro satellite si sarebbe trovata coperta dalla prepotente ombra della nostra vecchia Terra. Poi, piano piano la Luna si sarebbe liberata di questa trappola di luce, per tornare a dormire nella sia pienezza. Non abbiamo avuto la possibilità di vedere il percorso inverso che, dall’eclissi, riportava la situazione alla normalità, perché nel frattempo è tornata più presente ed invadente che mai, quella fastidiosa velatura che, inevitabilmente ha coperto lo spettacolo, poco dopo l’avvenuta totalità dell’eclissi.

Arresi all’inevitabile imprevedibilità degli eventi atmosferici, ci siamo consolati riguardando gli scatti che siamo riusciti a documentare, dandoci, sin da adesso, appuntamento alla nostra fedele compagna che sarà pronta ad accoglierci nel 2028, quando potremo ammirare la prossima eclissi totale. Cediamo volentieri ai nostri lettori una piccola parte della nostra emozione provata lunedì mattina (da notare la coincidenza con il primo giorno della settimana dedicato proprio alla Luna), pubblicando la fase iniziale e di completamento di questa manifestazione di meraviglia del nostro universo.

Luna Rossa articolo Luna Rossa2 articolo Luna Rossa3 articolo Luna Rossa4 articolo Luna Rossa5 articolo Luna Rossa6 articolo Luna Rossa7 articolo Luna Rossa8 articolo Luna Rossa9 articolo Luna Rossa10 articolo Luna Rossa11 articolo


Rispondere all'articolo - Ci sono 0 contributi al forum. - Policy sui Forum -