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Ecco la rivoluzione

Cabina Teatrale nasce nel 2005 affermandosi come minuscolo quanto vivace spazio artistico e sociale, preziosa fucina di idee dell’area fiorentina...
di Saverio Tommasi - mercoledì 7 marzo 2007 - 3884 letture

Abbiamo deciso di provare a stare sul mercato violandone le regole. Quattro biglietti di ingresso per quattro fascie economiche: si va dal biglietto gratuito a quello a 100 euro (riservato a Babbo Natale, la Befana no che sta peggio e pagherà quello medio: 6 euro).

Cabina Teatrale nasce nel 2005 affermandosi come minuscolo quanto vivace spazio artistico e sociale, preziosa fucina di idee dell’area fiorentina.

Cabina Teatrale ospita mostre – fotografia, pittura, scultura – a ingresso gratuito, e pratica prestito di libri dal carattere documentaristico e sociale; anche il prestito avviene in forma gratuita.

Cabina Teatrale viene inoltre concessa in affitto (totalmente gratuito) anche per riunioni di associazioni, incontri e dibattiti (anzi: diamo pure una mano, ove necessario, stampando un pò di volantini e aiutando nella pubblicità delle iniziative).

Nella stagione 2007 Cabina Teatrale amplia la propria attività decidendo di ospitare la prima stagione teatrale per tutte le tasche. Gli spettacoli sono realizzati da professionisti che per la prima volta hanno accettato di cimentarsi in rappresentazioni “in una stanza”, cioè con un pubblico che può raggiungere un massimo di venti persone a sera.

Progetto e direzione artistica a cura di Simona Mammoli, Anna Merendino e Saverio Tommasi.


9 e 10 marzo 2007 – spettacolo doppio: 21:30 e 22:30

Il corpo ritrovato
Liberamente tratto da “Il corpo giusto” di Eve Ensler – Compagnia LUNE’

di Chiara Luccianti e Chiara Nenciarini
con Chiara Luccianti, Giuditta Natali Elmi, Chiara Nenciarini e Francesco Tasselli

Tre donne. Mille diverse ossessioni per il proprio corpo.
Un corpo che si fa di volta in volta territorio da conquistare, dominare, arginare.
Il tentativo folle ed irrazionale di ogni donna di voler ostinatamente aggiustare qualcosa che non è mai stato rotto.
Un viaggio amaro, ironico, audace per capire che dobbiamo smettere di cercare di essere qualcosa, qualcuno che non siamo.
“Invece di andare oltre noi stesse, dovremmo cercare di andare dentro noi stesse”.
Là dove sono il nostro cuore e la nostra anima a fare di noi le creature imperfette e splendide che siamo.


16 – 17 – 23 – 24 marzo 2007 – spettacolo unico: 21:30

Georgofili, una via, una strage

Di e con Saverio Tommasi – Compagnia Teatrale Saverio Tommasi
Musiche a cura del gruppo Manfred Von Richthofen

Spettacolo di teatro civile di parola e narrazione in forma di lettura teatralizzata.
Il testo, scritto da Saverio Tommasi, è il racconto, dettagliato e terribile, della strage e dei fatti antecedenti e precedenti: i processi, la bomba, la mafia, i colletti bianchi, i colpevoli in carcere e quelli ancora a volto scoperto.


30 e 31 marzo 2007 – spettacolo unico: 21:30

Il Canto della gallina

di Roberto Caccavo
poesie di Emanuela Agostini
La storia “C’era la fiera, lì fuori città per festeggiare il ritorno del sole...” è di Rosanna Caccavo
sonorizzazione di Massimo Liverani

E’ la verità che abbiamo messo al bando?
Tra ceroni varipinti, il cuore di cartone ha sostituito la carne viva, l’inchiostro il sangue.
Una performance teatrale di poesia, in cui il riso copre il pianto, il pianto è solo una beffa e la finzione la sa più lunga della realtà.


6 e 7 aprile 2007 – spettacolo doppio: 21:30 e 22:30

Riflessioni Quotidiane

ideate ed eseguite da Francesco Rotelli e Paolo Cerri

Mondi immaginari, metafisici, sognanti e invisibili, si contrappongono alla quotidianità, ai ritmi frenetici imposti dalla sopravvivenza. Ironia e disperazione, leggerezza e pesantezza, percorrono parole, canzoni e suoni. L’apparenza e la sostanza, l’indifferenza e il dolore, riflessioni sull’uomo: le beghine, gli operai, il ladro e l’onesto, il poeta e l’artista disilluso.


13 e 14 aprile 2007 – spettacolo unico: 21:30

Memoria Nostra
studio per uno spettacolo – Compagnia Teatrale TEATRORIDOTTO

di Riccardo Lestini e Bianca Pananti

Chi non ha memoria, non ha futuro…
"Memoria Nostra” è il titolo, provvisorio, non tanto di uno spettacolo, quanto di uno “studio teatrale”, un lavoro in fieri che non sappiamo quanto tempo ci occuperà, né se avrà mai uno stadio finale e definitivo.
L’idea centrale attorno cui si costruisce questo lavoro è, appunto, quella della memoria, personale e collettiva. Ricostruire attraverso le storie personali, attraverso la storia con la esse minuscola, la Storia con la esse maiuscola.
Il Novecento, il “secolo breve”, visto attraverso fotografie, ritagli di giornale, cronache locali, piccole vicende quotidiane, diari, lettere…
Un narratore, in abiti neutri nella miglior tradizione del teatro civile e di narrazione, estrae via via da una valigia i vari “reperti”: articoli, ricordi, foto, lettere, discorsi ascoltati per strada…Da ognuno di questi “oggetti parlanti”, ha inizio una storia, vera e vissuta.
Si parte dal 1900, dal giorno dell’assassinio di Re Umberto I, fino ad arrivare al 1999, alla notte di fine millennio.
99 anni in cui però i grandi fatti storici restano sullo sfondo. In primo piano, raccontati dai vari attori sotto forma di monologhi/narrazione, in pieno stile da “teatro/oratorio”, le vicende piccole e dimenticate, le storie personali, della gente comune, di tutti quelli che “non stanno sotto i riflettori”.


20 e 21 aprile 2007 – spettacolo unico: 21:30

Se ci fosse Gaber

Omaggio a Giorgio Gaber a cura del gruppo teatrale Delle rose e delle ortiche

Il 1° Gennaio 2003 muore sul Montemagno in Versilia, Giorgio Gaberscik, in arte “Gaber”, milanese di nascita e toscano di adozione. Poeta scomodo, cantautore graffiante, teatrante innovativo. Cattivo e graffiante verso la mediocrità, il grigiore e l’opportunismo.
Lo spettacolo è una breve antologia delle sue opere, vissuta attraverso alcuni testi dell’uomo-sociale ma anche politico.
La rappresentazione è strutturata secondo la tecnica del teatro-canzone: una chitarra, una voce, qualche attore.


27 e 28 aprile 2007 – spettacolo unico: 21:30

Storie Clandestine

Di e con Saverio Tommasi
Compagnia Teatrale Saverio Tommasi
Produzioni Fx Notte di Alessandro Brandi

Il fine dei Cpt – Centri di Permanenza Temporanea - è identificare gli stranieri intercettati sul territorio italiano privi di regolare permesso di soggiorno in vista del rimpatrio.
Il risultato sono persone immigrate rinchiuse nelle gabbie di Lampedusa, Trapani, Torino o nell’ex via Corelli a Milano - nei quasi venti centri presenti sul territorio nazionale – persone private dei più elementari diritti a causa di un’istituzione totalizzante com’è quella del Cpt.
Troppo spesso gli immigrati sono considerati, anche nel nostro paese, numeri buoni per statistiche televisive, quando non proprio ignorati. Persone la cui speranza di permanenza nel nostro paese è legata al possesso di un contratto di lavoro: gli "utili" possono rimanere, gli altri diventano clandestini, inutili ingombri da espellere prima possibile.
Lo scopo dello spettacolo è raccontare – attraverso le parole del protagonista: Alì Mohammed Assad - le vicissitudini e i soprusi cui sono costretti gli extracomunitari nei loro viaggi di migrazione.
Alì Mohammed Assad non esiste nella realtà, ma esistono le sue storie, tratte dalla documentazione ufficiale esistente, qui solo riadattate in chiave teatrale.
Storie clandestine rappresenta una sintesi drammatica della vasta problematica connessa al tema dell’immigrazione: vicende e situazioni che fanno emergere - con spregiudicata chiarezza sorretta da rigorosa documentazione - la distanza che intercorre fra le dichiarazioni di principio e gli attestati di solidarietà nei momenti più tragici, alle quotidiane esperienze cui invece gli immigrati sono costretti a sottostare.
Un teatro povero, che utilizza pochi accorgimenti tecnici e oggetti scenografici principalmente di uso comune.
Un teatro che parla di persone, un teatro popolare perché fatto per il popolo, cioè per tutti.


4 e 5 maggio 2007 – spettacolo unico: 21:30

L’Urlo
Liberamente tratto da Allen Ginsberg

Musiche interpretate da Francesco Carnevale
Con Simona Mammoli, Anna Merendino e Saverio Tommasi

Benvenuti nel mondo di Allen Ginsberg, unico ingresso alla realtà attraverso incubi, sogni e desideri inappagati. Piccoli frammenti di gesti assurdi accompagnati dalle sonorità jazz dell’America degli anni cinquanta.


11 e 12 maggio 2007 – spettacolo unico: 21:30

L’Anitra Selvatica – svolta sconvolta e cotta in forno con le patate
Liberamente tratto da Ibsen

Con Sarah Pesca e Jacopo Belli

Due attori inviteranno il pubblico a un’esperienza di natura sensoriale, sperimentando spazi onirici e paradossali.


18 e 19 maggio – spettacolo doppio: 21:30 e 22:30

Parole di sangue

Liberamente tratto da “La camera di sangue” di Angela Carter – Compagnia LUNE’
di Chiara Luccianti, Chiara Nenciarini e Ilaria Mavilla
con Chiara Luccianti, Chiara Nenciarini e Francesco Tasselli

“Sei proprio sicura di amarlo?”
"Sono sicura di volerlo sposare”
L’ultima giovanissima moglie di Barbablù, assassino crudele e sanguinario, ripercorre a ritroso il cammino di perdizione che l’ha portata tra le braccia dell’uomo orribile che per primo le ha insegnato il peccato.
Accompagnata da Carmilla, precedente compagna del Conte, morta per la stessa smania di proibito, la piccola Eva, progenitrice di ogni femminile curiosità e tentazione, varcherà la zona d’ombra che cela il suo inconscio.
Riuscendo così ad abbracciare, accettare ed amare il lato oscuro del suo essere donna, emancipandosi dai clichè patriarcali e sociali che l’avevano resa marionetta nelle mani di un nero burattinaio.
Una rilettura affascinante, conturbante, a tratti oscenamente sincera, in chiave esclusivamente femminile, dove due donne si specchiano l’una negli occhi dell’altra alla ricerca del proprio Io, quello più vero, profondo e scomodo.


Direttori artistici:

Simona Mammoli
Anna Merendino
Saverio Tommasi


Cabina Teatrale - Via Romagnosi 13/a Firenze Tel. 339.10.96.696 - www.saveriotommasi.it


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