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EMERGENCY in Calabria

Iniziata da Crotone l’attività di supporto di EMERGENCY per fronteggiare l’emergenza Covid-19 in Calabria.
di Piero Buscemi - mercoledì 2 dicembre 2020 - 972 letture

Gino Strada è sceso in Calabria per dare avvio alla collaborazione che EMERGENCY ha messo a disposizione per contrastare l’avanzata dell’emergenza Covid-19. Un sopralluogo presso la struttura ospedaliera di Crotone, l’ospedale San Giovanni di Dio, questa mattina (1° dicembre). Un primo passo per organizzare con le autorità sanitarie locali il personale e la logistica a disposizione sfruttando l’esperienza acquisita a Bergamo dallo staff di EMERGENCY durante la prima ondata della pandemia.

Gino Strada ha manifestato un’impressione positiva nei riguardi del personale sanitario impegnato a Crotone, evidenziando la buona volontà di lavorare in sinergia per giungere all’auspicato ridimensionamento della diffusione del virus. Lo ha ribadito oggi pomeriggio (1° dicembre) durante la conferenza stampa attraverso la quale, tramite la piattaforma Zoom, ha risposto alle domande che la stampa gli ha rivolto. Ha colto anche l’occasione per ribadire l’invito a medici e personale volontario ad unirsi al progetto.

Da questo dialogo a distanza è emerso che EMERGENCY utilizzerà un’ala dell’ospedale di Crotone con l’ausilio esterno di due strutture costituite da tendoni che all’occorrenza potrebbero ritornare utili nel caso di una nuova impennata di contagiati con necessità di ospedalizzazione. Inizialmente dovrebbero essere sufficienti 30 posti letto all’interno dell’ospedale.

Gino Strada ha tenuto inoltre a precisare che la presenza della ong in Calabria risale già al 2013 con l’ambulatorio di Polistena in provincia di Reggio Calabria nel quale vengono offerti gratuitamente servizi di medicina di base, supporto psicologico, educazione sanitaria e orientamento socio-sanitario per facilitare l’accesso al sistema sanitario a chi ne ha bisogno, come evidenziato e consultabile dal sito di EMERGENCY.

Durante questo scambio di domande e risposte, Gino Strada in più occasioni ha precisato, se ce ne fosse stato il bisogno, di essere essenzialmente un medico, lontano da lui qualsiasi idea di identificarsi in un politico. Un concetto molto semplice ed apparentemente scontato se si ha la voglia di approfondire la storia di questo medico e del movimento anche culturale che ha dato vita nel 1994 con la nascita della ong.

Sembra sfuggire, a parte gli attacchi diretti attraverso svariati mezzi di comunicazione sviati e svianti proprio per un’enorme lacuna conoscitiva sulle attività svolte con ottimi risultati nel vari angoli del globo da EMERGENCY, il messaggio fin troppo evidente che Gino Strada si è prefissato sin dall’inizio da oltre 26 anni e che si impegna a diffondere anche in Italia. Un messaggio che, ribadiamo, è facilmente consultabile dal sito di EMERGENCY e che qui di seguito riproponiamo: EMERGENCY è un’associazione indipendente e neutrale, nata nel 1994 per offrire cure medico-chirurgiche gratuite e di elevata qualità alle vittime delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà. EMERGENCY promuove una cultura di pace, solidarietà e rispetto dei diritti umani.

Indubbiamente un progetto ambizioso ma non impossibile, visti i risultati ottenuti in località internazionali interessate da decenni da guerre senza fine e con le difficoltà quotidiane che queste comportano, non ultima il recente bombardamento registrato a Kabul in Afghanistan, dove EMERGENCY è presente con un Centro chirurgico per vittime di guerra con un programma avviato nel 1999.

Viene spontaneo pensare che all’interno del messaggio l’aggettivo "gratuite" accostato a "cure medico-chirurgiche" sia la motivazione principale delle manifestazioni di ritrosia da una parte della politica italiana nei confronti di EMERGENCY. Un attributo che riferito al diritto alla salute si scontra con la gestione del sistema sanitario italiano, votato da diversi anni ad un’identità privata a scapito di una più congeniale natura pubblica.

Gino Strada, nel congedarsi dalla stampa, ha ribadito la disponibilità di EMERGENCY alla collaborazione con le autorità locali e centrali per offrire alla cittadinanza, non solo calabrese, un servizio sanitario degno di un paese civile che vada oltre l’emergenza Covid.


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