E’ finita la pacchia!

L’edilizia votata al misticismo del trapasso.
di Piero Buscemi - martedì 18 settembre 2018 - 932 letture

Erano i tempi quando anche la coppola aveva un significato diverso da quell’oggetto di moda folcloristica venduta ai turisti e che a certi stilisti ha fatto fare soldi a palate.

La mafia era una cosa seria. Film, libri, modi di dire. Tutto dentro un calderone di tradizioni da tramandare di generazione in generazione. Grandi registi d’oltreoceano venivano in Sicilia a conoscere di persona i personaggi visti e rivisti nelle riproduzioni fotografiche di Robert Capa.

In cambio, abbiamo esportato rampanti imprenditori, inventori della raccolta porta a porta delle donazioni "spontanee" che piccoli commercianti mettevano a disposizione delle "famiglie" bisognose.

Un legame indissolubile con le origini, una fratellanza di scambi di favore, una solidarietà che univa questi rifugiati del secolo scorso, in terra straniera. Certo, non tutto andava sempre liscio. Incomprensioni legate ai diversi dialetti, quell’americano lingua ostile e incomprensibile, sfociavano a volte in costruttive diatribe e scambi di opinioni. Una dialettica che puntava a riunire le etnie sotto uno stesso tetto. Talvolta anche pavimento.

Poi ci sono state le evoluzioni. Un progresso che non si poteva fermare. Un’emancipazione sociale che ci avrebbe condotto ai nostri tempi. Svuotati di passione e umanità. I colletti inamidati hanno sostituito i panciotti di fustagno. La nostalgia ha preso il soprassalto nei ricordi di quei primordiali esportatori di cultura.

Capita, molto raramente, di ritrovarsi di fronte a qualche oggetto vintage, che ci riporta la memoria a quei tempi andati e rimpianti. Quella poesia che riusciva ad unire la creatività imprenditoriale con quel mistico desiderio di non sprecare quelle vite, abbandonate per necessità e sacrificio per salvaguardia della specie. Immortalate per sempre, salvo casi imprevisti di "crolli" ideologici, che stanno impoverendo le nuove generazioni.

Abbiamo avuto la fortuna di documentare un commuovente stralcio della nostra storia recente, dimenticata da quel frenetico rincorrere di nuovi stimoli da ardere in brevissimo tempo. Sappiamo che farà piacere anche ai nostri lettori, rivedere il misticismo e quel dolce richiamo del passato che l’immagine riuscirà a risvegliare nell’animo delle persone più sensibili.

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