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Dove sono i pacifisti...

«Bisogna imparare ad amare daccapo, a tornare ad amare, ogni giorno» Angelo Frammartino

di WelfareCremona - sabato 12 agosto 2006 - 3440 letture

«Dove sono i pacifisti...»

Ciao Angelo!

Nel tuo nome rinnoviamo il nostro impegno di pace, dalla Palestina al Libano, al Mondo intero. Questa tragedia non fermerà l’attività di tante e tanti costruttori di Pace, come Angelo Frammartino.

L’Arci esprime profondo dolore e sgomento per la morte di Angelo Frammartino, volontario della pace dell’Arci e attivista dei Giovani Comunisti/e ucciso a Gerusalemme, dove stava partecipando ad uno dei campi estivi di lavoro che l’Arci organizza annualmente in Palestina e Israele con l’obbiettivo di costruire un percorso di conoscenza, pace e lavoro comune fra i popoli.

Il gruppo di Angelo stava per concludere la propria attività e sarebbe rientrato in Italia a giorni. Per due settimane ha svolto lavoro di animazione e recupero scolastico con i bambini e gli adolescenti dei quartieri arabi di Gerusalemme Est in collaborazione con il centro "Torre del fenicottero", una Ong palestinese con cui l’Arci collabora da anni in progetti di solidarietà per la pace e il dialogo tra la popolazione palestinese ed israeliana.

Fino a ieri sera tutte le attività del campo di lavoro si erano svolte regolarmente raccogliendo apprezzamento e collaborazione fra la popolazione di Gerusalemme.

Mai finora si erano verificati episodi di violenza o intimidazione nei confronti dei nostri volontari e niente lasciava presagire la tragedia che è costata la vita ad Angelo.

Sono in corso le indagini della polizia israeliana e non siamo ancora in grado di conoscere l’effettiva dinamica dell’assassinio. Sappiamo che Angelo è stato improvvisamente aggredito e accoltellato alle spalle. Un gesto folle e insensato, avvenuto in un contesto completamente estraneo alle attività del campo di lavoro.

Le associazioni della società civile palestinese con cui collaboriamo hanno immediatamente espresso cordoglio e solidarietà ai volontari italiani e alla famiglia di Angelo.

Non crediamo che questa tragedia umana possa essere interpretata in chiave politica, come un atto terroristico o una manifestazione di odio etnico da parte di qualche settore del mondo arabo.

Respingiamo sdegnati le strumentalizzazioni in malafede, ciniche e ipocrite, di alcuni cantori nostrani dello scontro di civiltà.

Invochiamo riflessione e pretendiamo verità; innanzitutto nel nome di Angelo, davanti alla sua morte e per rispetto della sua vita, della sua gioventù, delle sue ragioni e delle sue passioni, che sono le nostre. Questa tragedia è invece sicuramente un ulteriore sintomo preoccupante del clima di malessere sociale, disagio e violenza che come in tutto il Medio Oriente sta aggravandosi anche a Gerusalemme e che deve richiamare tutta la comunità internazionale alla propria responsabilità per cercare una giusta soluzione all’annosa vicenda israelo-palestinese.

Il nostro pensiero in questo momento va anzitutto ad Angelo, che ha pagato con la vita il suo impegno generoso e appassionato per la pace e la nonviolenza.

Ci stringiamo con affetto alla sua famiglia, ai genitori, alla sorella, alle compagne e ai compagni nel dolore insopportabile per questa morte ingiusta.

E al tempo stesso ribadiamo che questo orribile fatto non fermerà il lavoro di tante e tanti costruttori di pace come Angelo.

Anche in suo nome proseguirà l’impegno dell’Arci contro la guerra e la violenza, sempre e dappertutto, da qualsiasi parte provenga; per la costruzione di una diplomazia dal basso dei cittadini del mondo e delle organizzazioni sociali popolari, nell’incontro dei popoli e nella crescita di una nuova società civile globale; nei progetti di solidarietà in Palestina e Israele, in Libano e in tutto il Medioriente, con i ragazzi e i bambini vittime della guerra e della violenza.

Ciao Angelo, continueremo a camminare insieme sulle strade della pace. Il Mondo siamo noi.

ARCI Nuova Associazione Cremona


- Ci sono 1 contributi al forum. - Policy sui Forum -
Dove sono i pacifisti...
19 agosto 2006, di : enzo maddaloni

L’ho già detto e lo ripeto ..... sbarchiamo con tutti i Clown del mondo ... "occupiamo" con un invasione barbarica e con il sorriso: il Libano, Israele e la Palestina ....basta con le bombe...e l’odio....impariamo tutti a sorridere...

...aspirante Clown Dottore Nanosecondo

    Dove sono i pacifisti...
    4 settembre 2006, di : alberto

    Ho una grande ammirazione per tutti i pacifisti che riescono ad elogiare quello che ieri contestavano,sono sotto naftalina quelli che fino a ieri manifestavano contro la guerra "senza se e senza ma"in attesa che tramite telecomando venga loro ordinato di tornare sulle piazze. Molto meglio essere pacifici che pacifisti al servizio altrui