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Dove andrà la Sicilia di Lombardo?


"Molti siciliani si domandano: cosa porterà, di nuovo e di meglio, la nuova legislatura? Governo ed Assemblea saranno all’altezza della gravità della crisi della Sicilia e della stessa Regione?"
giovedì 22 maggio 2008, di Agostino Spataro - 2619 letture

Oggi, si apre la XV legislatura siciliana. Oltre i convenevoli e le amenità del primo giorno da deputato, cominciano a manifestarsi, già nella seduta inaugurale, i problemi politici derivati dalle scelte per la formazione del governo e della stessa presidenza dell’Ars.

Insomma, nulla di nuovo sotto il sole di Palermo: ricomincia la solita, vecchia solfa della lotta per le poltrone, dalle più ambite di un assessorato al posticino in qualche ufficio di presidenza di commissione. Nonostante la drastica semplificazione della rappresentanza parlamentare (all’Ars sono approdati gli eletti di sole 4 liste) non sono mutati metodi e pratiche dell’esasperante gioco politico che in passato ha paralizzato l’Assemblea e fortemente penalizzato i veri interessi della Sicilia. Vedremo cosa accadrà nelle prossime ore, tuttavia la sensazione non è certo edificante.

Di fronte a questo bailamme, molti siciliani si domandano: cosa porterà, di nuovo e di meglio, la nuova legislatura? Governo ed Assemblea saranno all’altezza della gravità della crisi della Sicilia e della stessa Regione?

Nessuno chiede la luna nel pozzo. Ma è lecito attendersi almeno un’inversione della tendenza al declino e una ripresa possibile, compatibilmente cioè coi nuovi, preoccupanti scenari che si paventano ai livelli nazionali, europei e mondiali. A questi e ad altri interrogativi la politica e le istituzioni dovrebbero rispondere con fatti concreti, verificabili. C’è da sperare che a tale lacuna si possa rimediare in sede di dichiarazioni programmatiche del nuovo governo il cui parto si annuncia molto travagliato e fortemente lottizzato fra i partiti e correnti del centro-destra. Come da manuale Cencelli.

A fronte di una giunta siffatta, varata fuori della Sicilia e subordinata agli equilibri e alle nomine del governo centrale, affollata di “vip delle preferenze”, viene da domandarsi: dov’è il promesso cambiamento, il tanto decantato “nuovo autonomismo”? Sarà per la prossima puntata. E dire che aveva fatto ben sperare il recente decreto firmato dal presidente Lombardo col quale si riducono gli Ato-rifiuti da 27 a 10, come previsto dalla finanziaria 2007 per semplificare il sistema e ridurre i costi di gestione.

Un provvedimento dovuto, un segnale che va nella giusta direzione, giacché recupera, in parte, lo spirito della legge nazionale che ne indica uno per provincia. Solo in Sicilia, l’autonomia sprecona ha fatto il miracolo della moltiplicazione (per tre) degli Ato che hanno prodotto, quasi ovunque, inefficienze, sperperi e una montagna di debiti (oltre 600 milioni) che Lombardo scarica sulle disastrate casse dei comuni. Dunque, non è tutto oro quel che riluce. Vedremo nel merito delle norme e sulla base delle scadenze indicate nel decreto che, facendo proprie alcune linee della piattaforma dei movimenti ambientalisti siciliani, propone la necessità di adottare un nuovo piano rifiuti da cui far discendere le scelte e gli strumenti operativi. Compresa la revisione del programma per la costruzione dei termovalorizzatori. Insomma, la partita che Cuffaro aveva chiuso a muso duro, ora si riapre e si potranno rivedere opzioni molto discutibili e concordare, responsabilmente, le misure necessarie per prevenire il disastro di Napoli.

Ma Lombardo potrà continuare con provvedimenti del genere? Per come stanno le cose in Sicilia, parrebbe proprio di no. Ammesso che lo voglia, non potrà troppo tirare la corda. I suoi alleati non sembrano intenzionati a mettere in discussione il sistema di potere dominante che gravita intorno alla spesa regionale.

Perciò - è prevedibile- che il suo governo avrà una navigazione poco agevole, anche perché si sono ristretti i margini di bilancio e stanno venendo al pettine i nodi della disinvolta spesa regionale. A cominciare da quella per la sanità. Insomma, la Regione non può essere più gestita con i vecchi sistemi clientelari.

E’ necessaria una svolta profonda nei metodi e negli indirizzi di governo, facendosi venire qualche idea per riformare questo mastodonte svigorito chiamato Regione. Questa- a me sembra- la questione centrale che riguarda maggioranza ed anche l’opposizione.

Nella nuova situazione politica, importante sarà sapere cosa intende fare il PD, divenuto unico partito d’opposizione. Se intende continuare alla vecchia maniera o cambiare radicalmente registro. Il disastroso risultato elettorale suggerisce la seconda via. Non si chiede di alzare le barricate, ma che si sviluppi un’azione, costante ed articolata, capace di combinare critica e controllo dell’operato del governo e sforzo per prefigurare un’alternativa. Perciò, sarebbe utile aggiornare l’analisi e gli strumenti dell’azione politica e parlamentare, rifuggendo dalle facili etichettature che non centrano il vero problema e disorientano la gente. Dopo quella del “cuffarismo”, oggi c’è già qualcuno che parla, e scrive, di “lombardismo”. A me sembra un modo per semplificare una situazione complessa con l’aggiunta di un suffisso (ismo) al nome del personaggio che la rappresenta. Provvisoriamente.

Quasi che Cuffaro prima e Lombardo oggi impersonassero una nuova dottrina politica e non la continuità della concezione democristiana del potere, aggiornata ai tempi moderni.

Senza offesa, l’unico nome di presidente di regione che- credo- abbia meritato l’attribuzione di tale suffisso è stato, nel bene e nel male, Silvio Milazzo che, in meno di due anni, fece in Sicilia una mezza rivoluzione. Quella si autenticamente autonomista.

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Dove andrà la Sicilia di Lombardo?
1 giugno 2008, di : Silvio

Andrà a farsi benedire.. e per colpa del comunismo!
    Dove andrà la Sicilia di Lombardo?
    11 dicembre 2008, di : greco maria luisa

    Il fascicolo sarà archiviato per due motivi, uno è che a seguito delle indagini preliminari non sono emersi elementi che possano provare la veridicità delle dichiarazioni rilasciate dalla scrivente, l’altro è che io non intendo presentare opposizione . Qual è lo scopo fondamentale dell’indagine preliminare ? Appurare la verità intorno a fatti determinati. E’ fondamentale non perdere di vista il problema principale ossia che le dichiarazioni rilasciate dalla sottoscritta hanno fatto emergere dei reati perché se cosi’ non fosse non sarebbe stato aperto ed avviato un procedimento penale. Il reato contestato è l’art. 323 del c.p. ossia l’abuso d’ufficio, dunque stando a quanto da me dichiarato ed al materiale allegato alle denunce il reato c’è. Il nostro ordinamento giuridico prevede che bisogna provare la veridicità delle notizie di reato e da qui le indagini preliminari. Dunque se c’è procedimento penale c’è reato , se c’è reato c’è indagine preliminare, se c’è una richiesta di archiviazione c’è l’impossibilità a provare la fondatezza del reato. Bene. Due sono le dichiarazioni testimoniali raccolte( questo emerge dal fascicolo) nel corso delle indagini preliminari da me scrupolosamente visionate, entrambe le persone interrogate hanno dichiarato il falso, hanno cioè mentito agli inquirenti, ora io mi domando la loro parola vale forse piu’ della mia, penso di no, ma non vale nemmeno meno della mia, qualcuno si è preoccupato di prendere in esame la possibilità che quanto da loro dichiarato non corrispondesse al vero? L’elenco auchan esiste, non perchè lo dico io, ma perché ne esiste copia depositata presso la Procura e non solo. In uno di questi fogli , precisamente nell’ultimo ci sono tre nominativi scritti a mano , ma qualcuno si è forse preoccupato di disporre esame calligrafico? La Signora che ha dichiarato di non averne mai visto uno, di non essere al corrente dell’esistenza di questi elenchi, di non averne mai neanche sentito parlare pero’ ricorda che dalla nostra segreteria è partito l’imput della compilazione delle domande , ricorda per caso chi e perché ha aggiunto in quell’elenco che lei non ha mai visto quei tre nominativi scritti a mano? Qualcuno lo ha chiesto alla signora? E ancora ma quando mai si è detto che una segreteria politica in campagna elettorale si trasforma in un ufficio di collocamento e compila domande di assunzione per un centro commerciale, c’era forse qualcosa dietro? E se si , cosa?

    Dunque questo elenco sarebbe opera mia, ma io quella gente non la conosco, e quelle persone sono persone reali, esseri viventi in carne ed ossa, li ho presi forse dalle pagine gialle ?

    La signora ha dichiarato che io ho lavorato nella segreteria , bene, ma qualcuno le ha chiesto da , a……, no , le hanno chiesto per quanto tempo, e perché non convocare gli altri e porre a tutti la stessa domanda , ossia per quanto tempo? E ricorda da quando a quando?

    Qualcuno mente ed è chiaro ed evidente , ma se io non fossi mai stata lì come sarei a conoscenza di fatti ed avvenimenti che solo essendo presente potrei conoscere? I nomi , i numeri di telefono, ma ancor peggio i numeri personali e riservati dell’avvocato Pocchi segretario particolare dell’onorevole nel 2003 periodo in cui io lavoravo presso la segreteria e lui era deputato nazionale. Anche questi ultimi li ho forse presi dalle pagine gialle? E se io ero li’ , come ero li’ allora è vero pure che fui assunta gefin ma in realtà lavoravo nella segreteria poiché esiste un contratto registrato che corrisponde con il periodo di permanenza della sottoscritta presso la segreteria. I tabulati telefonici qualcuno li ha mai richiesti? Ho dato indicazioni precise ma nessuna traccia nel fascicolo. Perché mai il Dr. Spata avrebbe dovuto farmi un contratto di assunzione (che esiste) e poi pagarmi degli stipendi pur non lavorando per lo stesso? Ci sono due testimoni ( persone perbene naturalmente)pronte a dichiarare che nel periodo in cui ero assunta gefin lavoravo presso la segreteria , ebbene qualcuno ha pensato di ascoltarle eppure io le ho mensionate.

    Qualcuno mi ha accusata di essere complice in quanto cosciente e consapevole, ma complice di chi? E di cosa? Quanto appena sopra citato non costituisce reato a quanto pare e comunque ci tengo a sottolineare che io quello stipendio me lo sentivo mio, io me lo guadagnavo, anche di piu’, infatti ero pagata part-time e lavoravo full-time, sapevo che non era ne lecito, ne corretto, ma dovevo portare il pane a casa, facevo parte di un sistema, lo stesso sistema che poi ho ripudiato per trovarmi letteralmente in mezzo alla cacca, qui a scrivere , accusata di essere visionaria e malata di protagonismo pur cosciente di essere nel giusto e di avere le mie ragioni ma è solo un problema di coscienza qualcuno mi dice e allora io mi domando quelle persone perbene che hanno dichiarato il falso hanno forse una coscienza? La signora che non ha mai visto quegli elenchi ma posso garantirvi personalmente li conosce e pure bene, in quanto li ha scritti al pc proprio lei, ha forse una coscienza? E si vanta pure di essere donna di chiesa, questo forse è piu’ grave delle false dichiarazioni che ha rilasciato agli inquirenti secondo i miei principi.

    Potrei continuare ma non avrebbe senso, l’unica grande verità è che sono state eseguite accurate e meticolose indagini preliminari a seguito delle quali è stata inoltrata al gip richiesta di archiviazione , la signora Greco non intende presentare alcuna opposizione alla richiesta di archiviazione presentata dal pm al gip, ognuno di noi ha una coscienza e ad essa deve rispondere delle proprie parole ed azioni. Queste mie constatazioni e precisazioni sono un atto dovuto nei confronti di chi sin dal primo momento mi ha concesso la sua piena fiducia ed il massimo rispetto. Per fortuna viviamo in un Stato di democrazia e nessuno puo’ toglierci il diritto di espressione, ho espresso i miei pensieri e sono orgogliosa di averlo fatto . Ormai fare opposizione non avrebbe alcun senso, sono tutti in allerta, sapranno bene cosa rispondere, avvertiti di quanto accade non potrebbero che dare tutti le medesime risposte , non per niente esiste il segreto istruttorio, bene cosi’ma io non sono un burattino e soprattutto non mi lascio trattare come tale , ognuno è libero di lasciarsi manovrare e tirare i fili da chi gli pare in fondo è soltanto una questione di dignità personale per chi ne possiede una naturalmente. Maria Luisa Greco

Dove andrà la Sicilia di Lombardo?
18 giugno 2008, di : GRECO MARIA LUISA

sulla base delle scelte operate da Raffaele Lombardo riguardo alla formazione della sua squadra di lavoro dove volete che vada????? QUALCUNO GENTILMENTE PUO’ INCARICARSI DI PORTARGLI QUESTO MIO SMS??? Il coraggio delle parole

Una fedele lettrice di Riciard’s, che aveva già in passato lasciato commenti importanti, ha lasciato oggi una traccia che mi ha lasciato a bocca aperta. La cito testualmente, perchè merita divulgazione, del più ampio raggio possibile.

" HO SCRITTO A CUFFARO TEMPO FA, IN QUALITA’ DI GOVERNATORE DELLA SICILIA E VICE SEGRETARIO DELL’UDC, L’HO MESSO AL CORRENTE DI AMBIGUI COMPORTAMENTI E ATTEGGIAMENTI DI UN SUO ADEPTO , L’ONOREVOLE PIPPO GIANNI , INDISCUSSO DOMINATORE DELLA PROVINCIA DI SIRACUSA, NONCHE’ PRINCIPALE RAPPRESENTANTE NELLA PROVINCIA DELL’UDC SICILIANO. EBBENE AVENDO POSTO DEI QUESITI, CHE RITENGO, SENZA PECCARE DI PRESUNZIONE, MERITEVOLI DI RISPOSTA, MI ASPETTAVO QUANTO MENO UNA RISPOSTA DA CUFFARO. INVECE MI SONO BECCATA UNA TELEFONATA IN MODALITA’ ANONIMA DAL DEPUTATO SOPRA CITATO, NONCHE’ PRESIDENTE DELLA QUINTA COMMISSIONE: LO STESSO MI INSULTAVA, INGIURIAVA E MINACCIAVA TELEFONICAMENTE. APPARE EVIDENTE CHE CUFFARO HA RITENUTO OPPORTUNO PIUTTOSTO CHE RISPONDERMI, FARMI RISPONDERE, SONO STATA AGGREDITA TELEFONICAMENTE IN MANIERA "BRUSCA" E IRRUENTE , NATURALMENTE DI CUFFARO NESSUNA TRACCIA, AVEVA ALTRO DA FARE ED HA PENSATO BENE DI RISOLVERE IL TUTTO AVVERTENDO TEMPESTIVAMENTE IL SUO ADEPTO CHE HA PROVVEDUTO ALTRETTANTO TEMPESTIVAMENTE A LANCIARE UN MESSAGGIO CHIARO E FORTE. SONO STATA MALE, 3 GIORNI DI INCUBO, NATURALMENTE NON NASCONDO LA MIA PEPLESSITA’, SCONFORTO E ANCHE PAURA, MA POI MI SONO DETTA NON SI PUO’ ANDARE AVANTI COSI’, CON L’OMERTA’ E LA PAURA, L’HO DENUNCIATO ALLA POLIZIA DI STATO COMPETENTE, SO BENE CHE NON GLI FARANNO UN BEL NIENTE, PER COSI’ POCO, MA ALMENO MI SONO TOLTA UNA SODDISFAZIONE"

Un nobilissimo gesto di coraggio, e di coscienza civile, direi. Difendere se stessi e gli altri da uomini dalle belle cravatte e parole insensate, è la cosa più giusta che si possa fare. Nella Sicilia di Cuffaro & C. S.p.a. questo gesto assume connotati ancora più forti, e per questo, dico semplicemente: Grazie, e di cuore.

Per chi si chiedesse chi sia mai Pippo Gianni, ecco alcuni links e informazioni: il sito ufficiale di Pippo Gianni L’isola dei cani, articolo su Pippo Gianni (molto interessante) Pippo Gianni, dal 26-07-2006 Presidente Commissione V - Cultura, Formazione e Lavoro. Il Tribunale di Siracusa lo ha indagato per voto di scambio in Sicilia e intercettato quando non era ancora parlamentare. Nel 1999, il pentito Francesco Marino Mannoia aveva dichiarato che Pippo Gianni era uno dei medici amici di Cosa nostra e aiutava i picciotti in carcere a simulare false malattie. Gianni è stato arrestato per droga all’inizio degli anni Ottanta insieme a uomini della cosca di Raffadali e poi prosciolto. Dopo una condanna a tre anni per concussione ( una mazzetta di 25 milioni per l’appalto di lavori nella pineta cittadina) è stato assolto dalla Cassazione. Non basta. E’ un uomo di citazioni colte e pertinenti. Quando in parlamento si parlò di quote rosa, l’onorevolissimo deputato commentò così: "le donne non ci devono scassare la minchia" e per fortuna Daria Bignardi, in una delle sue puntate de "Le invasioni barbariche" riuscì, costringendolo davanti ad alcune storie di vita vissuta e difficile, a fargli dire: "Sono gli uomini che scassano la minchia alle donne" (comunque l’eleganza c’è sempre, non c’è che dire) e come dimenticare l’intervento riguardo alle critiche ricevute da Cuffaro: "Ci hanno scassato la minchia"

inoltre, come se fosse poco, il sig. Pippo ha richiesto la pensione in quanto non abilitato a lavorare, e, colmo dei colmi, lo ha fatto non a carriera politica conclusa, ma a "lavori in corso". Gli spetterebbero arretrati per settantamila euro e una pensione vitalizia di almeno milletrecento euro al mese.

spazio agli intellettuali di tal rango... ah... mi aspetto una sua telefonata, sig. Gianni, ore pasti, mi raccomando!

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Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina. Pubblicato da Riccardo a 18.49 Etichette: Pippo Gianni, Udc

Naturalmente la domanda che io mi pongo, e non solo io è SECONDO QUALE CRITERIO RAFFAELE LOMBARDO HA SCELTO I NOMINATIVI DEGLI ASSESSORI REGIONALI???????? IN ATTESA DI RISCONTRO , ANCHE SE HO QUALCHE DUBBIO IN MERITO, NON CI RESTA CHE FARGLI UN GRANDE IN BOCCA AL LUPO ……. PRESIDENTE!!!!!

Dove andrà la Sicilia di Lombardo?
18 giugno 2008, di : maria luisa greco

E QUESTO NON E’ NIENTE , POTREI CONTINUARE NATURALMENTE, LOMBARDO MA COME HA POTUTO????? MAH SE VUOLE DELUCIDAZIONI IN MERITO MI CONTATTI AL MIO INDIRIZZO MAIL grecal@simail.it caro signor Presidente.

POVERA SICILIA MIA!!!!!!!!!

CON OSSERVANZA

GRECO MARIA

Dove andrà la Sicilia di Lombardo?
18 giugno 2008, di : maria luisa greco

Sonia Alfano: Trovati riscontri archivio Lombardo

Sonia Alfano, leader del movimento politico Amici di Beppe Grillo, che nei giorni scorsi ha indetto una conferenza per informare stampa e cittadini su un file trovato in rete contenente centinaia di raccomandazioni e segnalazioni, ha affermato: "Domattina presenterò un esposto alla Procura della Repubblica di Palermo con il quale chiederò formalmente che si indaghi e si cerchino riscontri sui nomi, le segnalazioni ed i concorsi ai quali si fa riferimento nel file trovato in rete che organi di stampa hanno ricondotto alla segreteria politica di Raffaele Lombardo. Ho infatti personalmente riscontrato che una delle persone segnalate nel file per un concorso ospedaliero si è poi di fatto aggiudicata la vittoria del concorso. Chiederò dunque agli organi competenti di far luce su questo episodio e sulle altre centinaia di segnalazioni, nomi, riferimenti, concorsi e appalti contenuti nel file".

Inserita il 13/05/2008 alle 15:27:32 Commento inserito da: vivienna.it, 14 Mag 2008, 22:45

Dove andrà la Sicilia di Lombardo?
18 giugno 2008, di : maria luisa greco

DOVE ANDRA’ LA SICILIA DI LOMBARDO???? E DOVE POTREBBE ANDARE ..... ????

QUALCUNO ANCORA SI CHIEDE IL PERCHE’ DELLA NOMINA A PIPPO GIANNI COME ASSESSORE, QUANTI SI SONO MERAVIGLIATI, TANTI, IO LA PRIMA, POI HO LETTO LE DICHIARAZIONI DI SONIA ALFANO, HO VISTO ILVIDEO, E HO COMPRESO!

Dove andrà la Sicilia di Lombardo?
18 giugno 2008, di : maria luisa greco

Palermo, 7 mag. - “In un Paese normale chi viene tirato in ballo e’ tenuto a chiarire. Il presidente Lombardo deve dire se quell’archivio che gli organi di stampa hanno attribuito a lui nei giorni scorsi appartenga a lui e se sia fuoriuscito dalla sua segreteria. Mi sarei anche aspettata che Anna Finocchiaro chiedesse spiegazioni. Ma tutto cio’ manca”. Lo ha detto Sonia Alfano, candidata alla presidenza della Regione siciliana per gli “Amici di Beppe Grillo” e non eletta, che ha tenuto oggi una conferenza stampa sul ritrovamento su internet di un archivio contenente liste con richieste di favori, che nei giorni scorsi ha suscitato polemiche e un annuncio di querela da parte del presidente della Regione Raffaele Lombardo. “Io -ha detto ancora Sonia Alfano- da cittadina comune voglio capire se questo archivio e’ suo o non e’ suo, hanno diritto a saperlo anche le migliaia di persone che alle scorse elezioni regionali non hanno votato per Raffaele Lombardo”. Infine la Alfano ha criticato Anna Finocchiaro per aver optato per il Senato: “Mi sorprende la bassezza dell’escamotage fatto dalla Finocchiaro per far decidere ad un organo politico a chi spetti il suo seggio dopo che lei aveva optato per il posto al Senato. Non voglio gridare all’inciucio ma mi chiedo se la Finocchiaro ritenga corretto questo suo comportamento”. (AGI) A quanto pare non è difficile trovare il file!

ABBIAMO IL DOVERE DI DIVULGARE QUESTE NOTIZIE.

Dove andrà la Sicilia di Lombardo?
8 luglio 2008, di : maria luisa greco

Onorevole medico o medico d’onore? Fa il dottore. Il vicesegretario del Cdu. E il segretario della Commissione vigilanza Rai. Ma adesso un pentito lo accusa di aver ordinato un omicidio di Marco Damilano Chi è Pippo Gianni? Il medico cattolico praticante che nelle lettere agli elettori si presenta come «uno di quelli vecchia maniera che crede ancora che essere medico implica prima di ogni altra cosa amore verso il prossimo»? Oppure il mandante di un omicidio, come denuncia un pentito nel processo Santa Panagia contro le cosche siracusane?

In attesa di scoprirlo, diciamo che l’onorevole Giuseppe Gianni detto Pippo, siracusano, 54 anni, è un potente senza volto. Uno dei 61-eletti-su-61 del 13 maggio in Sicilia, che ha permesso al Polo di conquistare il resto d’Italia. Un caterpillar capace di raccogliere preferenze a valanga. Aggiungiamo che è il vicesegretario del Cdu di Rocco Buttiglione e segretario della Commissione vigilanza Rai. E che ha alle spalle una carriera a dir poco travagliata.

Il primo arresto risale al 1980, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Assolto per insufficienza di prove. Le seconde manette arrivano nel marzo 1994, con l’accusa di concussione. Gianni è deputato regionale Ppi e presidente della commissione Sanità. In primo grado gli danno tre anni di reclusione e l’interdizione dai pubblici uffici, poi lo assolvono. Grazie anche al buon operato del suo difensore, l’avvocato Carlo Taormina. Nel ’94 il pentito Francesco Marino Mannoia lo inserisce tra i medici amici dei mafiosi: «Ci insegnava a simulare false malattie per ottenere ricoveri d’urgenza. Per esempio mangiando banane e pillole di ferro effetti simili all’ulcera perforata. Un’iniezione di camomilla provoca febbre e convulsioni». In mezzo ci sono impiccetti, per così dire, minori: indagini per voto di scambio o sul polo petrolchimico siracusano. E amicizie pericolose: nel ’90 è testimone di nozze della figlia di un pregiudicato insieme al boss Nello Nardo.

Ora arriva l’accusa più pesante. Il pentito Francesco Pattarino lo indica come il mandante dell’omicidio di Mimmo Gala, imprenditore di Priolo, il paese dove Gianni è stato sindaco per anni. Un regolamento di conti: Gala, dichiara il pentito, voleva far uccidere Gianni per una questione di appalti. Ma uno dei killer avvertì Nello Nardo e lo stesso Pattarino che ne parlò con il deputato: «Lui non si è assolutamente scomposto in faccia, ma mi ha chiesto di prendere drastiche decisioni».

«Pretestuose difficoltà createmi ad hoc», replica il deputato. È sempre stato assolto, in fondo, ed è pure fortunato: ha giocato al lotto i numeri dei suoi guai giudiziari e ha vinto 23 milioni con un terno. «Aiuto chi soffre. Sono come madre Teresa di Calcutta», dice. Un motivo di commozione per Buttiglione che lo vuole al suo fianco. Pessimi, invece, sono i rapporti con Calogero Mannino, di nuovo uomo forte dello scudocrociato sull’isola. E anche per questo, ora, Pippuzzu vorrebbe cambiare aria. L’Espresso 3 gennaio 2002 Postato da Trogylos - Permalink - commenti - commenti (popup)

In ---> politica, mafia, priolo, pippo gianni Pippo Gianni, capitolo 1 venerdì, 17 novembre 2006 - 23:05 LE CONVERSAZIONI PROIBITE DEL “PADRINO" Il boss di Brancaccio Giuseppe Guttadauro, come emerge dalle intercettazioni effettuate dai Ros, non era, per sua stessa ammissione, esperto di politica, ma aveva un pallino... di michele cimino PALERMO – Il boss di Brancaccio Giuseppe Guttadauro, come emerge dalle intercettazioni effettuate dai Ros, non era, per sua stessa ammissione, esperto di politica, ma aveva un pallino: piazzare un suo fedelissimo, il dottor Domenico Miceli, sulla plancia di comando della politica regionale. Il vero esperto era il fratello Carlo, che nel ’99, sempre secondo le intercettazioni, si sarebbe adoperato per la campagna elettorale di Totò Cuffaro alle europee, facendogli ottenere un risultato migliore di quello di Clemente Mastella, risultato, però, eletto per il gioco dei resti. L’altro fratello, Filippo, quello che gli ha consentito la scalata in Cosa Nostra, tanto da preoccupare il boss di Caccamo Antonino Giuffrè, è invece cognato del boss di Trapani Matteo Messina Denaro. L’intercettazione dei Ros è riferita al febbraio del ’91, quando Cuffaro aveva già lanciato la sua candidatura per la presidenza della Regione, ma nel Polo si registravano ancora delle incertezze, tanto che il coordinatore regionale di Forza Italia Gianfranco Micciché ha dichiarato di essere lui il candidato del Polo. Miceli va a trovare Guttadauro e lui gli chiede: politicamente come è finita? no ? si ?. Miceli : ma. vediamo che succede. Ieri sono stato da Totò. E potrebbe essere a Totò ci fanno. Dichiareranno di fare il candidato alla Presidenza della Regione. Guttadauro :lui è il candidato al Presidente, andiamo. è inutile che mi vieni a dire. Tu non è che ti pare. È vero che ha sette anni che manco, però io so che sarà lui. Questo Micciché si tirerà fuori e lui... Miceli : E va bè, dipenderà molto dalle elezioni, perché.... Guttadauro : Micciché perde con Orlando. Miceli : si però, riteneva che se riusciva a far slittare le elezioni a novembre, questa cosa logorasse Orlando cosi tanto da... Guttadauro :l’unico che può fottere Orlando alla Presidenza della Regione è Totò Cuffaro. Quindi non è che c’è bisogno di avere. della penna, giusto ?. Però. come è combinato? Con questo come siamo combinati? ci dobbiamo parlare non ci dobbiamo parlare, si ci può parlare, perché.... Miceli : con Totò ?. Guttadauro :uhm. Miceli : penso di si. Guttaduaro :no, penso di si. dico, io. Lui aveva rapporti, con...io lo conosco bene, non è che non lo conosco. Miceli :lo so appunto. Guttadauro :è chiaro che non ci vado. per esempio a me occorrerebbe che mettesse, che gli facesse entrare... mettere in lista un avvocato. O alle nazionali. O onorevole o senatore. Non è che tu sei in condizioni di chiederglielo questo discorso ?. Miceli : il gioco è già fatto. Guttadauro : come ?. Miceli : il gioco è già fatto. tra l’altro è già fatto su Bagheria. Guttadauro :e a chi gli deve mettere?. Miceli : a Saverio Romano. Guttadauro : quello di Mezzagno. Miceli : eh. Guttadauro : poi chi ci discute. se si trova qualche altro contro, poi. Più a questo, più a quello. Miceli :io purtroppo su questo non. dico, sto parlando di me, questo non... Totò subisce, alcune cose da Saverio ed anche da altri, non senza particolari. Io nel novantatré quando mi candidai alle Comunali, io mi candidai nell’altra lista, proprio perché lui all’epoca preferì il parente di Saverio Romano». A Guttadauro però interessa soprattutto la presidenza della Regione. E spiega a Miceli anche il perché: nella prossima legislatura c’è in vista la gestione dei fondi di Agenda 2000. Miceli replica che della materia se n’è occupato l’assessore Nicolò Nicolosi. Guttadauro risponde che Nicolosi non gli serve, anche perché è candidato alle «Politiche»: sarà Cuffaro ad occuparsene direttamente. Da un’altra intercettazione effettuata verso la metà di aprile emerge anche l’interesse nei confronti di «un altro personaggio che può dare una grossa mano d’aiuto».

Afferma Miceli: «Questo ... è Pippo Gianni... è un medico di Siracusa... grandissimo amico mio... che era deputato regionale. È stato presidente della Commissione Sanità... è stato arrestato... ». Guttadauro : eh... li noi altri... Miceli : eh... ora Pippo è candidato alla Camera ad Avola... sarà eletto deputato nazionale. Guttadauro : ad Augusta Miceli : ad Augusta deputato nazionale. Pippo è uno che... Guttadauro : con chi? Miceli : col Cdu. Guttadauro : quindi Buttiglione Miceli : col Cdu. Pippo è uno che ha una sensibilità estrema, intanto è una persona intelligente e un collega, però è uno che ha vissuto determinate esperienze, alcune cose le ha provate sulla pelle...» http://italy.indymedia Postato da Trogylos - Permalink - commenti - commenti (popup)

In ---> politica, mafia, priolo, pippo gianni Artemisia [Rapsodia Colors.net] - Distribuito da - Rapsodia Colors - Grafica di Stile

Dove andrà la Sicilia di Lombardo?
15 luglio 2008, di : maria luisa greco

amici carissimi di girodivite nel farvi i complimenti per il Vs. coraggio e per la Vs. disponibilità vi comunico ufficialmente che Benny Calasanzio Borsellino che è un grande uomo, ma soprattutto non si inchina al cospetto del padrone, mi ha contattata , stà scrivendo un libro sull’ars, gli darà un mio piccolo e umile contributo riguardo al neo assessore all’industria siciliana Onorevole Pippo Gianni, pensavo .... potremmo cominciare con PIPPO GIANNI "SANTO SUBITO", scherzo, non scherzo invece sul libro, presumibilmente dovrebbe uscire tra settembre e ottobre, per il momento top secret , lavori in corso, amici stiamo lavorando per Voi, ci sarà da ridere, o forse da piangere, GRANDE, GRANDE BENNY!!!!!
Dove andrà la Sicilia di Lombardo?
16 luglio 2008, di : maria luisa greco

AVVISO IMPORTANTE, LEGGERE CON ATTENZIONE... 18/02/2008 Attacchi Diffamatori da alcuni BLOG Apprendiamo, con amarezza, che alcuni BLOG, con attacchi la cui violenza verbale è assolutamente ingiustificata, cercano di sporcare l’immagine di un uomo che da anni dedica interamente le proprie energie al servizio dei siciliani, come medico e come politico: l’On. Pippo Gianni. Siamo fermamente convinti che le libertà di parola e di espressione di tutti debbano essere garantite e difese, soprattutto quando ciò che viene detto o scritto è contro di noi. È facile atteggiarsi a paladini e garanti delle libertà di chi la pensa come noi. Piuttosto, è difficile il contrario, ed infatti non accade spesso. L’On. Gianni e noi, suoi collaboratori, siamo da sempre in prima linea quando si tratta di difendere il diritto di pensarla diversamente da noi; tuttavia, spesso, in Italia, ci si dimentica che il diritto alla critica può essere esercitato utilizzando toni civili e garantendo il contraddittorio, senza urlare, insultare, mentire o strumentalizzare. Il web è uno strumento prezioso per l’informazione e rappresenta uno spazio in cui tutte le voci possono trovare diffusione; tuttavia, riteniamo che sia dovere di chi affida ad internet le proprie parole divulgare affermazioni basate su fatti concreti e verificabili, sempre nel rispetto della dignità della persona. Noi siamo aperti al confronto e invitiamo chiunque abbia desiderio di confrontarsi con noi a contattarci, evitando, però, toni e parole non consone ad una conversazione civile.

La Segreteria dell’On. Pippo Gianni

Dove andrà la Sicilia di Lombardo?
18 luglio 2008, di : maria luisa greco

ALT ... FALSO ALLARME ....

SONO LUISA COLEI CHE HA IMPESTATO I BLOG DI COMMENTI " COME DICE LA SEGRETERIA DELL’ONOREVOLE GIANNI " DIFFAMATORI, ME NE ASSUMO DA SUBITO, PERSONALMENTE,LA RESPONSABILITA’, NON SOLO AVVERTO I MIEI AMICI DEL BLOG CHE QUESTO MESSAGGIO DELLA SEGRETERIA DELL’ONOREVOLE L’HO TROVATO IO CASUALMENTE NAVIGANDO SU INTERNET ED HO RITENUTO OPPORTUNO RIPORTARLO TESTUALMENTE, MA LA DOMANDA CHE IO MI PONGO E’ ...PIUTTOSTO CHE USCIRE FUORI CON QUESTI RIDICOLI, A TRATTI PATETICI MESSAGGI NON SI SBRIGA PRIMA A QUELERARE ME DIRETTAMENTE CHE SONO L’AUTRICE???? MA ALLORA MI QUERELI O NO ??? IO QUA SONO CHE ASPETTO, ANCHE PERCHE’ IO AL POSTO SUO LO AVREI GIA’ FATTO.... POI SARA’ LA GIUSTIZIA A STABILIRE SE HO RAGIONE IO O IL NOSTRO ONREVOLE ... ASSESSORE ALL’INDUSTRIA, PERCHE’ E’ GIUSTO CHE SIA COSI’, LUI MI HA INSULTATA, MINACCIATA, E IO L’HO QUERELATO, FACCIA UGUALE MA NON SE LA PRENDA CON I MIEI AMICI DEI BLOG SOLO PERCHE’ HANNO LE PALLE , IL CORAGGIO DI DIRE E RIPORTARE VERITA’ SCOMODE AL PADRONE DI TURNO .

MARIA LUISA GRECO DI PRIOLO GARGALLO

Dove andrà la Sicilia di Lombardo?
18 luglio 2008, di : maria luisa greco

CASO PIPPO GIANNI: INTERVIENE LA CAMERA 5 dicembre 2003

Siracusa. Altra inchiesta per il deputato dell’Udc Pippo Gianni. L’indagine era stata avviata dal sostituto procuratore Francesco Aliffi per corruzione e per presunte illegalità legate alla campagna elettorale per le elezioni del 2001. La Procura della Repubblica di Siracusa aveva chiesto in merito di poter utilizzare alcune intercettazioni che riguardavano il deputato. Per i parlamentari della maggioranza e dell’opposizione, che hanno votato all’unanimità, la richiesta della Procura era illegittima in quanto in contrasto con la nuova legge emanata la scorsa primavera dal Parlamento. La normativa stabilisce che ad avanzare la richiesta dell’uso delle intercettazioni telefoniche nei confronti di parlamentari non spetta al Procuratore della repubblica, ma al Gip. La Camera dei Deputati ha votato all’unanimità per la restituzione al pm Francesco Aliffi degli atti del procedimento. Mara Testasecca

azz e dove sono questi verbali, queste intercettzioni, dove..... e perchè non si è fatto nulla, e perchè non si è seguito l’iter giusto, eh, perchè???? 7/18/2008 3:09 PM

Dove andrà la Sicilia di Lombardo?
21 luglio 2008, di : maria luisa greco

« Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola. » (Giovanni Falcone)
Dove andrà la Sicilia di Lombardo?
29 luglio 2008, di : maria luisa greco

e dove andrà la sicilia????

Ecco le "prescrizioni" che il ministero dell’Ambiente impose per il rigassificatore di Brindisi, osteggiato tanto quanto quello di Priolo. Nonostante l’ottenimento della Valutazione di impatto ambientale, anche in quel caso non è stata rispettata la legge. Ovvero, come il decreto 334/99 prevede, occorre obbligatoriamente la consultazione della popolazione. Quindi, senza referendum anche a Melilli, tutto va bloccato. Per legge ... 3. VIZI DEL PROVVEDIMENTO IN OGGETTO 3.1 Erronea applicazione della procedura semplificata di cui all’art. 8, legge 340/2000 Ovvero, l’art.8 è utilizzabile “solo in caso di riutilizzazione di siti industriali”. Ma “il rigassificatore in oggetto è invece previsto in un sito marino” scrive il Ministero. 3.2 Mancata rimessione al Consiglio dei Ministri. “Va evidenziato che nel caso in esame si è fatto ricorso, come detto, ILLEGITTIMAMENTE, allo strumento della procedura semplificata dell’art.8, legge 340/2000 o della conferenza dei servizi decisoria”. Siccome, nell’ultima conferenza dei servizi del 14 aprile 2005 il ministero dell’Ambiente aveva espresso il proprio dissenso la decisione doveva essere attribuita al Consiglio dei Ministri. 3. 3 Omessa consultazione delle popolazioni interessate: violazione dell’art. 23 , d. lgs. 334/1999 “E’ tuttavia mancata in occasione della VIA (Valutazione d’impatto ambientale) la consultazione delle popolazioni interessate e l’acquisizione del loro parere (art. 23, comma 2, d. lgs. 334/1999)”. Da notare che questa affermazione è un autogol perché la VIA è “di esclusiva competenza del Ministero dell’Ambiente” ed è proprio il Ministero dell’Ambiente, nella figura del Capo dell’Ufficio legislativo, che denuncia in pratica i propri uffici ministeriali. 3.4 Mancato rilascio della concessione demaniale “E’ ancora da acquisire la concessione demaniale per la realizzazione della costruzione in mare territoriale” 3.5 Mancata consultazione degli Stati firmatari dell’Accordo internazionale del 25 novembre 1999 Il rigassificatore offshore è stato autorizzato all’interno del Santuario dei Cetacei e l’accordo internazionale è quello firmato da Italia, Francia e Principato di Monaco, ratificato dall’Italia con la legge n. 391 dell’11 ottobre 2001. Tale accordo prevede l’obbligo di consultazione con gli altri Stati contraenti per interventi così invasivi come quello di un rigassificatore nell’area marina protetta. L’argomento “Santuario dei Cetacei” è stato oggetto del ricorso al Tar del Lazio da parte di Greenpeace Italia che ha denunciato lo Stato italiano per avere autorizzato un impianto industriale in un’area marina altamente protetta considerata, negli atti autorizzatori, “sito industriale”. 3.6 Violazione dell’art. 4, DPR 420/1994 In pratica mancano i pareri del Ministero delle Finanze per gli aspetti fiscali. “Dunque tale concessione (autorizzazione ministeriale DM 23 febbraio 2006) dovrebbe ritenersi ILLEGITTIMA” 3.7 Soggetti pretermessi Mancano le valutazioni di alcuni soggetti pubblici titolari di un interesse qualificato come l’Ente Parco Regionale di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli coinvolto nel progetto e l’Autorità per l’energia elettrica ed il gas. “Si rammenta che il procedimento amministrativo che si concluda SENZA AVER ACQUISITO IL PARERE DI TUTTE LE AMMINISTRAZIONI COINVOLTE deve ritenersi ILLEGITTIMO (Cons. Stato, sez. V, n. 3451/2004) per violazione procedimentale nella realizzazione dell’istruttoria”. “La politica deve agire nel rispetto delle leggi dello Stato” sottolinea il Comitato che si dichiara fin da ora disponibile a far conoscere il documento a tutti, specialmente alle amministrazioni locali e regionali che continuano a sostenere il progetto OLT.

Dove andrà la Sicilia di Lombardo?
29 luglio 2008, di : maria luisa greco

SVEGLIAAAAAAA!!!!!

Il lato oscuro della Forza sta lavorando sublilmente per realizzare il suo progetto. L’impianto rigassificatore si farà nonostante sia contro la legge, nonostante le popolazioni di Priolo, Melilli, Augusta e Siracusa siano costrette a sottostare ad un nuovo rischio. Dark Fenner "Garrone" ha già deciso ed in mezzo ci sono tanti soldi, quelli della Shell che non vuole rinunciare al business. Nonostante tutto e tutti...

Dove andrà la Sicilia di Lombardo?
29 luglio 2008, di : maria luisa greco

MAI ABBASSARE LA GUARDIA... MAI

Teniamo alta l’attenzione sui nuovi impianti nella zona industriale siracusana. E’ proprio in estate, quando tutto sembra fermo, che partono le autorizzazioni, che si firmano gli atti che per anni hanno condannato questo territorio. Di danni ne sono stati già fatti molti ma non dobbiamo arrenderci

Dove andrà la Sicilia di Lombardo?
29 luglio 2008, di : maria luisa greco

AH SI!!!!!

EH SI !!!! DOMENICA SERA IL CENTRODESTRA E ALCUNI ESPONENTI DEL COMITATO CAPEGGIATI DA PIPPO GIANNI, HANNO BUTTATO GIU’ LA MASCHERA. COME I SANFEDISTI HANNO PUBBLICAMENTE DICHIARATO LA LORO CROCIATA ELETTORALE STRUMENTALIZZANDO LA BATTAGLIA CONTRO IL RIGASSIFICATORE, USANDO LA BATTAGLIA CONDOTTA DA TUTTI SOLO PER IL LORO INTERESSE ELETTORALE E PERSONALE, PER LE PROSSIME CONSULTAZIONI ELETTORALI DEL 2008. CI VENGANO A SPIEGARE PIPPO GIANNI, MARGAGLIOTTI, MUSUMECI E COLORO CHE HANNO SPARLATO DAL PALCO IN PIAZZA QUALI RISULTATI HA PORTATO LA LORO "BATTAGLIA" FINO AD OGGI. E LASCIAMO STARE POI LE PAROLE DEL SINDACO DI MELILLI, CHE QUANDO I RAPPRESENTANTI DEL COMITATO SONO ANDATI A MELILLI, HA ACCUSATO I PRIOLESI DI VOLER CREARE SOLO ALLARMISMO NEL SUO COMUNE, ED ORA VIENE A FARCI LA PREDICA NELLA PIAZZA DI PRIOLO. LE BUGIE HANNO LE GAMBE CORTE EGREGI SIGNORI, E VEDREMO DA QUALE PARTE STARA’ LA RAGIONE. CONTRO IL RIGASSIFICATORE SIAMO TUTTI A PRIOLO, MA CHI SPENDE SOLO PAROLE O PORTA AVANTI STRATEGIE PERSE DAL PRIMO MOMENTO O VOLTE A CREARE VANTAGGI PERSONALI E MIRE ELETTORALISTICHE INGANNANDO LA BUONA FEDE DEI CITTADINI, BENE LE VOTRE PAROLE IN PIAZZA LO DIMOSTRANO PIENAMENTE. IL TEMPO E’ GALANTUOMO EGREGI SIGNORI, E VOI SPARGETE SOLO VENTO. IL TEMPO CI DIRA’...E SONO CONVINTO RACCOGLIERETE SOLO TEMPESTA, ED I CITTADINI STIAMO PERDENDO LA POSSIBILITA’ DI FARE IL REFERENDUM GRAZIE ALLA VOSTRA "PRESCIA" COME SI DICE IN PAESE, ED ALLA ARROGANZA CHE VI CONTRADDISTINGUE. SPERIAMO NELLA RAGIONEVOLEZZA, PERCHE’ SOLO QUELLA POTRA’ FARCI FARE IL REFERENDUM E DI EVITARE LA COSTRUZIONE DEL RIGASSIFICATORE. SPERIAMO PROPRIO IN SCELTE E TEMPI MIGLIORI, CERTAMENTE NON GRAZIE A VOI!!!! »

Dove andrà la Sicilia di Lombardo?
29 luglio 2008, di : maria luisa greco

COSE TURCHEEEEE....

Una “nuova filosofia oligarchica” sembra emergere dai primi atti del governo regionale Lombardo. A dare il via a questo nuovo corso sembra concorrere l’esternazione del neo assessore all’Industria, on. Pippo Gianni, sulle linee programmatiche del proprio assessorato. In un comunicato stampa, diffuso poco dopo il suo insediamento, l’assessore all’Industria ha indicato tra le scelte prioritarie, necessarie a far decollare l’economia isolana, il rilancio del settore estrattivo oltre che di quello manifatturiero, con la previsione di incentivi, anche fiscali, alle imprese. Il potenziamento delle attività nel settore estrattivo, insieme alle energie rinnovabili e ai rigassificatori, costituirebbe l’ossatura strategica del settore energetico. Ciò che sorprende è la reiterazione di un modello di sviluppo energetico, ancorato alle fonti fossili (petrolio e metano). Ci saremmo aspettati dal neo assessore l’avvio di una riflessione e di un impegno per la definizione ed il varo del Piano energetico regionale (che non riesce a venire alla luce da oltre 16 anni), in grado di fornire ai cittadini siciliani un quadro esatto delle risorse energetiche esistenti nella regione, delle materie prime disponibili e parzialmente utilizzate (gas algerino), dei programmi per un pieno sviluppo delle fonti di energia rinnovabile (fotovoltaico, solare termodinamico, biomasse, eolico ed altro). Invece l’on. Gianni, sceglie di incentivare le ricerche di idrocarburi, anche se nel pieno rispetto (non si capisce come) dell’ambiente e dei beni culturali. Con un’inversione repentina, lo stesso esponente politico che aveva duramente condannato la decisione, assunta dall’assessore all’industria Marina Noè il 22 marzo 2004, del rilascio alla Panther Eureka dei permessi per la ricerca di idrocarburi nel bacino del Tellaro e nell’area degli iblei, diventa il fautore di una proliferazione delle trivellazioni nel territorio siciliano. Una scelta che smentisce clamorosamente le sue nette dichiarazioni del 2 aprile del 2005, quando definì la decisione del governo Cuffaro “un disegno irresponsabile che va bloccato per i danni irreversibili che recherebbe ad un territorio di incomparabile bellezza e per lo snaturamento della sua vocazione, incardinata su uno sviluppo agricolo di qualità, turistico e culturale. La concessione deve essere revocata”. Una posizione inequivocabile che riconosceva il diritto dei cittadini e delle istituzioni locali di essere artefici del loro destino, senza soccombere agli interessi delle società petrolifere; un orientamento che mirava alla salvaguardia dello straordinario territorio del Val di Noto e alla tutela di una realtà geografica ed economica come quella siciliana - ricca di intarsi paesaggistici, culturali e artistici unici, di processi si sviluppo innovativi e di qualità -incompatibile con le logiche predatorie dei cercatori di idrocarburi. Una consapevolezza ribadita senza ambiguità al Forum contro le trivellazioni e per uno sviluppo compatibile, svoltosi a Noto il 9 aprile 2005, di fronte a decine di amministratori locali dei comuni dell’area di sud est, di esponenti di associazioni e di numerosi cittadini; una critica generale alle scelte del governo di centrodestra, ma anche del precedente governo di centrosinistra, che con la legge regionale 14/2000 aveva dato “libertà d’azione per le ricerche di idrocarburi” consentendo i successivi accordi con le società petrolifere e le autorizzazioni. Oggi l’on Gianni, ripudia queste posizioni e non tiene in alcun conto la tenace battaglia delle comunità locali, alimentando nuove fibrillazioni tra le lobbies del petrolio (quelle imprenditoriali e quelle trasversali della politica, del mondo sindacale, di alcuni organi di informazione). Rilancia le quotazioni di quella parte dell’apparato dell’assessorato all’industria (che ha dovuto mordere il freno per l’imposizione delle procedure VIA e VAS nelle aree delle concessioni), che nel corso di questa lunga e tormentata vicenda, è stato sordo ad ogni richiesta, sollevata dalla comunità locali, di verifica della liceità delle procedure utilizzate per l’avvio delle concessioni. Con disgustoso cinismo, da queste componenti dell’assessorato, sono subito giunte dichiarazioni, figlie di una cultura del territorio e della realtà dei processi produttivi approssimativa e utilitaristica. Così, sfiorando delirio e malafede, l’inquinamento sarebbe solo il prodotto delle emissioni delle raffinerie e le estrazioni di greggio e il gas sarebbero innocue e forse farebbero bene all’ambiente. Secondo questi dissennati “soloni” dell’assessorato si tratterebbe solo di trovare un giusto equilibrio tra sviluppo industriale e l’immenso patrimonio artistico siciliano (dimenticando che quest’ultimo non è avulso dall’ambiente in cui è collocato e che nel territorio esistono altre realtà economiche, produttive e sociali) e si considera una pretesa il richiamo dell’Unesco a non deturpare (con la scelta devastante delle trivellazioni) l’ambiente. Una chiara manifestazione, dunque, di un profondo disprezzo verso le comunità che non vogliono subire il saccheggio dei loro territori, sacrificando la loro storia, i sacrifici, il lavoro di tante categorie produttive, all’altare di un business che non serve alla Sicilia e ai siciliani. Sono le stesse logiche che hanno ispirato l’on. Pagano, deputato nazionale del Pdl ed ex assessore ai Beni culturali del defunto governo Cuffaro, che, nel 2006, mentre si discuteva all’Ars della revoca delle concessioni gas-petrolifere in Val di Noto, affermò che beni culturali, oasi naturalistiche e beni ambientali potevano tranquillamente convivere con impianti di estrazioni di idrocarburi.

Dove andrà la Sicilia di Lombardo?
29 luglio 2008, di : maria luisa greco

A Brindisi qualcuno voleva a tutti i costi il rigassificatore. Fregandosene di tutto e di tutti. Firmando permessi e, forse, intascando bustarelle. In attesa che la giustizia faccia luce su tutta la faccenda, e sperando che la stessa storia non si ripeta anche a Priolo, è il caso di augurarsi che ciò che è successo in Puglia serva da esempio. Perchè nel Siracusano, sia chiaro, in fatto di corruzione non siamo secondi a nessuno.
Dove andrà la Sicilia di Lombardo?
29 luglio 2008, di : maria luisa greco

Con un ritardo di quasi 17 anni arriva il P.E.R. - Piano Energetico Regionale 18/07/2008 Lo scorso fine settimana, il presidente della Regione Raffaele Lombardo, insieme allo stesso assessore Gianni e all’assessore al Territorio Giuseppe Sorbello, si sono riuniti con vari esponenti della produzione industriale siciliana per mettere a punto la linea politica del governo regionale in materia di energia, tutela ambientale e sviluppo industriale. E da una parte hanno analizzato sia le informazioni raccolte durante gli incontri, sia i dati sulla produzione e l’esportazione di energia.

“La Sicilia produce un surplus di energia elettrica che viene messa a disposizione di altre regioni – ha affermato Pippo Gianni -. E nell’Isola viene raffinato oltre il 50 per cento degli idrocarburi destinati al consumo in tutto il Paese”. In materia di rigassificatori, invece l’idea “è quella di concedere le autorizzazioni solo a chi sarà in grado di fornire le massime garanzie di sicurezza e convenienza economica, con precedenza ai progetti che prevedano realizzazioni offshore, a distanza di sicurezza cioè dalle coste e dai centri abitati”.

Dove andrà la Sicilia di Lombardo?
29 luglio 2008, di : maria luisa greco

Tutto quello che avete letto sul conto dell’ex sindaco di Priolo ed attuale presidente della commissione Formazione e Lavoro dell’Ars, è tuttora facile da reperire sul web. Ma non ha prodotto nessuna conseguenza al più votato parlamentare siracusano per un seggio a Sala d’Ercole. Anzi, forse ha ragione lui. Tutto il resto sono solo chiacchiere, invidia e maldicenze...
Dove andrà la Sicilia di Lombardo?
29 luglio 2008, di : maria luisa greco

SENZA OFFESA....

A proposito di accise e difesa dell’ambiente… Le recenti dichiarazioni del Presidente della Regione, Lombardo, e degli assessori all’Industria, Gianni, e all’Ambiente, Sorbello, - con le quali si rivendica l’incameramento delle accise sui prodotti petroliferi lavorati in Sicilia, royalties sulle estrazioni (quali? anche quelle in Val di Noto?), sconti alla pompa per i carburanti e altre simili amenità – appare come la riproposizione, in salsa di federalismo anti-garibaldino, delle già viste velleitarie e strumentali richieste di ricompense che da qualche decennio i vari governi regionali – da Drago a Cuffaro – avanzano nei confronti delle industrie siciliane e dello Stato. Eppure la storia dovrebbe ormai aver insegnato che l’utilizzo di tali logori arnesi produce solo brutte figure per il Governo siciliano e procura ulteriori danni all’ambiente ed ai cittadini. È ciò che è avvenuto nei primi anni 2000 con la cosiddetta “Tassa sul Tubo”, con la “benzina a 1000 lire” e con la richiesta di incamerare l’astronomica cifra di 80.000 miliardi di lire l’anno (oggi addirittura rivalutata a 30 miliardi di euro, quanto una manovra finanziaria!) delle accise petrolifere di cui si fecero paladini Cuffaro e qualche suo impareggiabile assessore. Le conseguenze, purtroppo, furono le leggi “vergogna” con le quali si consentì di incrementare le emissioni inquinanti delle centrali termoelettriche, di continuare ad utilizzare il pet-coke a Gela e di trivellare i siti del barocco siciliano. Ora come allora, chiedere la defiscalizzazione dei prodotti petroliferi perché la Sicilia subisce le negative conseguenze ambientali della presenza di numerose raffinerie è non solo pericolosa demagogia ma palese accettazione di uno scambio tra vantaggio economico e salute, tra bassa e immediata convenienza e svendita del proprio territorio. Non basta affermare che la Sicilia è sovrapproduttrice di energia elettrica; ciò non è di per sé un problema, ma un possibile vantaggio: occorre però che le fonti rinnovabili vengano pensate e realizzate per sostituire le fonti fossili inquinanti e non per essere sommate a queste. Ecco perché è indispensabile ed urgente che la Regione ponga fine ad equivoci e nefasti ritardi e vari un sensato Piano Energetico ed Ambientale. Quanto ai rigassificatori, piuttosto che guardare alle elemosine o farne un oggetto di scambio con gli industriali, bisogna che essi siano realmente ammissibili: sia dal punto di vista dei rischi a cui sarebbero sottoposte le popolazioni, sia sotto il profilo strategico del fabbisogno energetico del Paese e – non ultimo – degli impatti ambientali, compreso quello prodotto da un ulteriore metanodotto di oltre 100 km che occorrerebbe realizzare per collegare Melilli con Bronte. Per ciò che attiene la tutela dell’ambiente e della salute dei lavoratori e dei cittadini, è indifferibile la rigorosa applicazione della normativa già esistente e la sua implementazione, la bonifica dei siti inquinati (compresi i fondali dei porti di Augusta, Gela e Milazzo), il risanamento delle aree ad elevato rischio di crisi ambientale (con i fondi già a disposizione da decenni), l’adozione del piano di risanamento dell’aria, la rielaborazione del Piano di Gestione dei Rifiuti ed altre simili misure che non abbisognano di demagogiche pretese di denaro ma di volontà politica, buon senso e buon funzionamento dell’apparato burocratico della Regione. Enzo Parisi Dipartimento Industria Rifiuti Energia Legambiente Sicilia 16.07.2008 15:00 Scritto in COMUNICATI STAMPA

Dove andrà la Sicilia di Lombardo?
29 luglio 2008, di : maria luisa greco

SEMPRE... SENZA OFFESA....

giovedì 3 luglio 2008 Autonomismo vero o di facciata? Calato il vento teso del clima elettorale, sembrano essersi afflosciate le bandiere dell’autonomismo siciliano. Il primo segnale di “afflosciamento” ci viene proprio da Raffaele Lombardo che, durante il governo Prodi, inscenò una clamorosa protesta incatenandosi davanti a Palazzo Chigi con altri presidenti delle province siciliane per condannare lo scippo dei fondi statali destinati alle infrastrutture siciliane. Mentre, allo stesso scippo effettuato dal governo Berlusconi, Lombardo non ha saputo opporre una analoga protesta anche se il gruppo dell’MPA alla Camera aveva preannunciato voto contrario, rientrato subito dopo, come affermano gli autonomisti siciliani, dietro la promessa di Tremonti che a breve ripristinerà i finanziamenti. Vogliamo credere a Lombardo come vogliamo credere all’assessore regionale all’industria, Pippo Gianni, che ha vivamente stigmatizzato il comportamento di Enel e di Terna di Flavio Cattaneo che hanno minacciato il black-out energertico in Sicilia per protesta dopo alcuni provvedimenti cautelari sulla centrale elettrica di Termini Imerese. Questi signori arroganti si permettono anche la spocchia di ricattare la Sicilia, mentre non fanno niente per rinnovare la nostra rete di distribuzione elettrica che è un colabrodo e che va in tilt per un temporale estivo appena appena più forte degli altri. Altro che compensazioni per gli impianti industriali impattanti che le lobbies del Nord vogliono imporre alla Sicilia con l’alibi delle emergenze, ieri della monnezza oggi dell’energia. Gianni ha affermato: “ In Sicilia vento e musica sono cambiati. Il nostro obiettivo è quello di creare condizioni idonee affinché le aziende investano nell’isola, ma pretendiamo anche un ritorno in termini occupazionali, di risorse e di tutela dell’ambiente”. Attendiamo Lombardo e Gianni all’opera, quando le lobbies busseranno per costruire (e lo faranno presto) impianti industriali impattanti a casa nostra. Attendiamo soprattutto l’assessore all’industria Gianni, il cui dante causa politico è proprio quel Totò Cuffaro padrino del rigassificatore dell’Enel. Come attendiamo all’opera l’ assessore regionale dell’MPA, Sorbello, che fino all’altro ieri cavalcava la protesta contro il rigassificatore di Priolo. Vorremo vedere cosa risponderà alla Erg-Shell quando si presenteranno con le ruspe a Priolo. Cracolici, Crisafulli e Capodicasa, che sembrano avere recepito i consigli di abbandonare la svolta affaristica di D’Alema, Bersani e Consorte, hanno accusato Lombardo di “autonomismo di facciata”. Ben venga il nuovo corso del Pd siciliano, ma aspettiamo al varco, maggioranza e opposizione, al momento in cui dovranno contrastare effettivamente (e non solo a parole) la strategia neocolonialista del Nord e di Confindustria. Lì si misurerà realmente il tasso di ascarismo degli uni e degli altri. E sarà un giudizio inappellabile! Gaetano Gaziano Pubblicato da Caterina Busetta a 0.16

CHE FIGURACCIA, MA SI SA’ COME VANNO LE COSE... IN SICILIA!!!

Dove andrà la Sicilia di Lombardo?
29 luglio 2008, di : maria luisa greco

AL CIMITERO SICURO SE GLI PERMETTIAMO DI VIOLENTARCI IL TERRITORIO ULTERIORMENTE, PREGO AMICI DI GIRODIVITE VISTA LA VS. SERIETA’ DI DIFFONDERE QUESTO SMS....

Quali sono i problemi che potrebbe comportare un rigassificatore qui?

Le navi metaniere hanno un potenziale energetico enorme. Se nelle vicinanze della costa, per un incidente, dovesse spezzarsi e rovesciare in mare il gas il gas liquefatto, potrebbe cominciare una sequenza di eventi catastrofici. Il gas freddissimo, a contatto con l’acqua di mare, molto più calda, inizierebbe a ribollire, a evaporare e formare una pericolosa nube. Questa nube di metano evaporato rimarrebbe più fredda e più densa dell’aria e potrebbe viaggiare sfiorando la superficie marina, spinta dal vento, verso la terraferma. Scaldandosi lentamente, la nube comincerebbe a mescolarsi con l’aria. Una miscela fra il 5% e il 15% di metano con l’aria è esplosiva. Il resto è facilmente immaginabile. Se questa miscela gassosa, invisibile e inodore, investisse una città, qualsiasi (inevitabile) scintilla farebbe esplodere la gigantesca nube. Figuriamoci in una zona altamente industrializzata dove le torcie sono sempre accese, giorno e notte. La potenza liberata in una o più esplosioni potrebbe avvicinarsi a un megaton: un milione di tonnellate di tritolo, questa volta nell’ordine di potenza distruttiva delle bombe atomiche. Le vittime immediate potrebbero essere decine di migliaia, mentre le sostanze cancerogene sviluppate dagli enormi incendi scatenati dall’esplosione, ricadendo su aree vastissime, sarebbero inalate in "piccole dosi", dando luogo a un numero non calcolabile, ma sicuramente alto, di morti differite nell’arco di 80 anni.

Dove andrà la Sicilia di Lombardo?
31 luglio 2008, di : maria luisa greco

CONTROREPLICA SETTIMANALE SIRACUSANO, QUESTA SETTIMANA PARLA DELLA DIATRIBA APERTA NEL BLOG TRA PIPPO GIANNI E MARIA LUISA GRECO, SE QUALCUNO E’ INTERESSATO O CONOSCE LA SIGNORA, IL GIORNALE VORREBBE INTERVISTARLA PER CONOSCERE BENE LA VICENDA. TEL. 0931- 453901 7/30/2008 6:10 PM Anonimo ha detto... PER QUANTO RIGUARDA LA VERTENZA LAVORATIVA IL RICORSO E’ GIAì STATO DEPOSITATO.

PER QUANTO RIGUARDA IL PENALE E’ TUTTO NELLE MANI DELLA PROCURA DI SIRACUSA , IO NON HO MISTERI, SE L’ABUSO D’UFFICIO, LE MINACCE (GRATUITE) E GLI INSULTI, LA VIOLENZA PRIVATA E IL VOTO DI SCAMBIO NON SONO REATI PUNIBILI DALLA LEGGE CHIEDERO’ PERSONALMENTE UMILMENTE SCUSA ALL’ONOREVOLE GIUSEPPE GIANNI, "SUBITO".

QUALCUNO CONOSCE LA SIGNORA??? SI! IO, DA QUANDO E’ NATA , E VI POSSO GARANTIRE CHE TRA ALTI E BASSI E’ SEMPRE IN PIEDI, UN VULCANO PRONTO AD ESPLODERE DI FRONTE ALLE ANGHERIE, ABUSI DI POTERE, SOPRUSI E ARROGANZA.

TEL. 333/7456007

grecal@simail.it

in fede

maria greco

Dove andrà la Sicilia di Lombardo?
1 agosto 2008, di : maria luisa greco

Distribuzione, depuratori e rete fognaria: così Cosa Nostra riorganizza un business ad alta redditività - AFFARI DI FAMIGLIA Il pentito Francesco Campanella racconta il sistema di spartizione politico-mafiosa della gestione idrica che aveva ottenuto l’avallo del boss Bernardo Provenzano. ACQUEDOTTI CON INFILTRAZIONI, MAFIOSE“, pubblicato su IL SOLE 24 ORE del 30 Luglio 2008. Tutte le immagini sono tratte dalla stessa pagina del quotidiano. ACQUA E CRIMINALITÀ IL CASO SICILIA L’opposizione politica alla privatizzazione è trasversale. Fabrizio Ardita, consigliere indipendente della Provincia di Siracusa, s’è schierato contro il suo ex partito, l’Udc. «L’affidamento - afferma - è stata una burla. Ha vinto l’unico soggetto che ha partecipato. Questo ambito è sempre stato gestito in modo anomalo. Sogeas, che già gestiva il servizio idrico, era presieduta fino a poco tempo fa da Franca Gianni, sorella di Pippo Gianni, ex deputato nazionale e regionale, attuale assessore regionale all’Industria. Oggi alla presidenza di Sogeas c’è Franco Risicato, ex segretario cittadino dell’Udc. Le anomalie nell’affidamento e altre stranezze amministrative, nonché il tentativo di costituire una società ad hoc per lucrare sulla privatizzazione, sono state denunciate all’autorità giudiziaria». Pentito Francesco Campanella, 36 anni, ex cassiere della cosca di Villabate, nell’unica foto disponibile. Ha rivelato gli interessi mafiosi per la distribuzione dell’acqua, individuata come area di nuovo business


Dove andrà la Sicilia di Lombardo?
1 agosto 2008, di : maria luisa greco

1. NOI COMUNI MORTALI POTREMMO PRENDERE VISIONE DELLA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE “RECENTE” CHE LA LEGA HA RIVOLTO AL PRESIDENTE UDC CASINI RIGUARDO LE INTERCETTAZIONI…???? PER FAVORE LEGGERE E DIVULGARE , e’ un documento pubblico, ed in quanto tale abbiamo il diritto di poter visionarlo tutti. se conoscete qualcuno della lega che puo’ produrlo vi sarei infinitamente grata. grazie 2. MARIA GRECO DI PRIOLO GARGALLO | 1 Agosto 2008 alle 12:20 mi giunge notizia telefonica che salvo sparatore che scrive per l’aretuseo ne e’ in possesso , se qualcuno lo conosce prego contattarlo. grazie
Dove andrà la Sicilia di Lombardo?
1 agosto 2008, di : maria luisa greco

ciao amico mio mi giungono da circa un mese a questa parte notizie di commenti poco carini riguardo la mia persona, di denunce a me fatte ma ad oggi ancora non notificate , è chiaro che io avendo tutte le mie ragioni non posso che prenderne atto , ebbene il vulcano che è in me continua , anzi aumenta, la mia preoccupazione principale essendo io molto altruista non è per quello che a me possa accadere ma bensi’ per quello che la lava di questo vulcano che è dentro di me possa combinare, purtroppo in questa occasione nomi non posso farne ma raccomando di fare attenzione prima di aprire la bocca poichè poi partono le querele.

grazie Benny per la tuadisponibilità

la segreteria della signora greco maria luisa 8/01/2008 3:38 PM

Dove andrà la Sicilia di Lombardo?
18 agosto 2008, di : MARIA LUISA GRECO ALIAS CLEOPATRA

IL PRIMO AMORE NON SI SCORDA MAI.... GIRODIVITE E’IL PRIMO BLOG SU CUI IO HO SCRITTO....

RISULTANO ASSUNZIONI ALLA SACCECAV , NEL POSIZIONARE I CONTATORI DELL’ACQUA, MA, NON DOVEVANO PASSARE I DIPENDENTI COMUNALE DEGLI ACQUEDOTTI CON LA SOCIETA SOGEAS- SACCECAV? LA SOGEAS RISULTA AVER AFFIDATO ALLA SACCECAV TALE SERVIZIO, MA, NON ERANO UNICA IMPRESA? COSA SONO QUESTE PORCHERIE? QUELLI DI ACQUASALATA MI POSSONO DIRE QUALCOSA? O SE QUALCUNO SA’ POTREBBE DARE DELLE SPIEGAZIONI? E’ VERO CHE LA FIGLIASTRA DEL PRESIDENTE DI SOGEAS-ATO 8 SIRACUSA , LO MONACO DEL PDL SI SIA LICENZIATA DALLA RIT SOCIETA’ IN CONVENZIONE CON IL COMUNE DI SIRACUSA E POI ASSUNTA ALLA SACCECAV? MA CHI TUTELA I DISOCCUPATI CHE NON CONOSCONO NESSUNO? L’ONOREVOLE BONO CHE DICEVA PESTE E CORNA DI QUESTO APPALTO, COME MAI STA IN SILENZIO SU QUESTE COSE? PARE CHE CIRCA 4 CONSIGLIERI COMUNALI ELETTI, SONO DIPENDENTI DELLA SOGEAS, QUINDI LA SOCIETA’ ADESSO E TUTELATA, MA, VISTO CHE IL COMUNE HA IL 60% IN SOGEAS, NON SONO INCOMPATIBILI? ANCHE IL COGNATO DI PIPPO GIANNI E’ STATO ASSUNTO, E MANGIAFICO IL NIPOTE PARE SIA DIPENDENTE DI UNA SOCIETA’ SEMPRE NEL SETTORE. Di Cittadino non informato (inviato il 11/08/2008 @ 15:34:16) E’ vero , mi risulta che sono state fatte delle asunzioni,alcuni sono sati candidati alle elezioni ultime amministrative e poi assunti, così come alcuni eletti al consiglio comunale sono stati assunti prima della loro candidatura. La ragazza non è figlia di Lomonaco, ma la figlia della compagna attuale del Dott. loMonaco, ma non è l’unica ad essere stata assunta. Il Cognato di Pippo Gianni è stato assunto! Di cittadino informato (inviato il 12/08/2008 @ 00:05:31) Cari cittadini, questa è musica! Mi sembra che il primo passo per smuovere le acque sia proprio questo: dire chi è stato assunto o ha ricevuto favori dove e perchè senza preamboli o peli sulla lingua, non c’è nulla di male in questo. Il silenzio è a favore loro. Noto può diventare la capofila del risveglio siciliano, nel rispetto della sua antica tradizione e della sua intelligenza. E noi non vogliamo fare la fine dei napoletani che zitto tu e zitto io si sono trovati letteralmente travolti dalla cacca... Di Grande Noto! (inviato il 12/08/2008 @ 11:08:19) Ragazzi, è assurdo leggere queste cose, sembra che ci sia un ragazzo, carlo, che e’ stato candidato dal centrosinistra al Comune ed assunto subito dopo le elezioni Comunali a Siracusa, addirittura anche un Consigliere di Quartiere grottasanta dell’ U.D.C. ( Gianni). voglio segnalare la assunzione a costa Gigia nella discarica, di un Consigliere di quartiere dell’U.D.C. Racioppo Massimo( GIANNI) , IAS è entrato Coco figlio del Consigliere PD della Provincia Regionale di Siracusa Coco, mentre all’Inda è entrato il fratello di un ex Consigliere di Quartiere Akradina e candidato nel centrodestra, certo parentignoti. All’ATO rifiuti è stato inserito un amico del Segretario UDC e il figlio di un Consigliere di Quartiere UDC certo Pennisi. La moglie di Edi Bandiera Presidente del Consiglio Comunale di Siracusa è Tutor in un corso di formazione del CIAPI di Priolo, inserita dall’area UDC , visto che il coordinatore Provinciale era la segretaria di Cappadona e il Coordinatore del Ciapi per i corsi è Marullo, compare di Luicano Gianni figlio di Pippo Gianni. Luciano Gianni risulta incaricato o che ha lavorato come consulenta presso l’area Marina Protetta del PLEMMIRIO. POI CONTINUO! Di CITTADINO INFORMATO (inviato il 14/08/2008 @ 15:22:29) MARONNA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! ma e’ bellissimo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Grazie Cittadino informato!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Dove andrà la Sicilia di Lombardo?
20 agosto 2008, di : vergogna

vergogna Maria Luisa Greco parla troppo: licenziata. Ieri è successa una cosa veramente grave, e conto sulla sensibilità di chi legge questo blog e i siti che ... bennycalasanzio.blogspot.com/2008/08/maria-luisa-greco-parla-troppo.html - 5 minuti fa - Pagine simili
Dove andrà la Sicilia di Lombardo?
29 settembre 2008, di : Silvia |||||| Sito Web: Benny Calasanzio Borsellino

Gentile Sig.ra Maria Luisa Greco, le scrivo in queste pagine dato che non è in possesso di un sito tutto suo, ma credo che per quanto lei parli e soprattutto scriva potrebbe benissimo crearsene uno. Ma preferisco non darle dei suggerimenti, poiché ciò a cui lei dà voce pare essere solo il libero sfogo di una donna repressa e amareggiata. Se ci si inneggia fautori della sincerità e delle giuste cause è bene che queste verità vengano fuori e che siano debitamente lodate ed esaltate; ma, a quanto pare, nel suo caso non è così. Purtroppo per lei, mia cara Sig.ra Greco, ogni sua accusa, ogni sua diffamazione, ogni sua denigrazione è solo frutto di calunnie oltraggiose che hanno come oggetto l’Illustro On. Gianni. Le dico, ovviamente parlando da donna a donna, che questa sua “ossessione” nei confronti dell’On. è paragonabile a quella di quegli adolescenti, i quali dopo essere stati lasciati dalle fidanzatine, tentano di dare pace al loro orgoglio ferito facendo bella mostra dei video e delle foto private delle loro ex. Ecco, il suo comportamento così ceco di rabbia sembra quasi spinto da qualcosa di più di uno sfogo. Ma ovviamente il mio è solo il parere di una donna che non la conosce e come tale mi limito a fare delle supposizioni, le quali nascono invece dalla mia attenta e personale conoscenza del tanto citato On. Gianni, o forse è meglio che io lo chiami come lo ricorda spesso lei Sig.ra Greco… “Pippuzzu”. Mi permetto di dire, per tutti coloro che non hanno avuto la possibilità di aver fatto la conoscenza dell’On. Gianni, che egli è un uomo politico e nonché medico dalla disponibilità, dalla gentilezza e dalla sensibilità indiscussa e riconosciuta dalla miriadi di persone e pazienti che si rivolgono a lui costantemente e frequentemente. L’Onorevole Gianni è un uomo che si presta a risolvere i problemi della povera gente, che ascolta i suoi elettori e si mette al loro servizio sempre e comunque. E’ un uomo politico che non scompare il giorno dopo i risultati positivi delle elezioni, ma è un uomo che mantiene le promesse fatte, pronto a servire i cittadini. Questa premessa riguardo all’Onorevole Gianni, credo sia opportuno farla visto che in questo sito si conosce solo ed unicamente una campana…quella stonata della Sig.ra Greco. Il suo amico Benny le dedica un articolo nel suo blog intitolato “Maria Luisa Greco parla troppo: licenziata”. In effetti per parlare, Sig.ra Greco, lei parla e anche troppo, dicesse cose anche appropriate e dimostrate da prove certe sarebbe anche meglio, per lei ovviamente. L’informazione informatica è uno strumento a doppio taglio, troppo spesso dà anche spazio a coloro che di informazione ne fanno ben poca, mi riferisco proprio a lei Sig.ra. Lei ha lavorato per 25gg presso la Segreteria dell’ On. Gianni, sicuramente per ottenere dei favori, per chiedere delle grazie come si fa ai Santi, ma guarda caso è l’unica delle migliaia di persone che hanno lavorato per l’ Onorevole che sputa sentenze e infanga il buon nome del suddetto, forse ha qualcosa da nascondere? Forse chiedeva favori che non potevano esserle concessi? Forse quello che lei ama definire “sfogo e necessità di denunciare le ingiustizie subite” è invece ripicca e rabbia per desideri richiesti e mai avverati? Ai posteri l’ardua sentenza!!!!! Lei fa un elenco della biografia penale dell’On. Gianni. Bene ad ogni capo d’accusa da lei ricordato dice, giustamente, che le prove non sussistevano, e che per tanto il citato On. viene liberato per assenza di prove… Dunque, mi faccia capire Sig.ra Greco, se la Giustizia decide che l’On. Gianni è assolto dalle accuse, perché lei povera mortale si eleva a Giudice Supremo e Assoluto volendo a tutti i costi condannare chi è stato dichiarato libero dalla Legge? Forse attraversa un momento di delirio di Onnipotenza????!!!!! Le ricordo mia cara Sig.ra Greco che l’On. Gianni è stato non solo assolto da ogni accusa penale a suo carico, ma ha ottenuto anche un risarcimento danni pari a 250mila euro, dico 250mila euro, che ha donato interamente in beneficenza!!!! Che brutta persona che è questo On. vero Sig.ra??? Viene processato ingiustamente, risarcito giustamente e dona i soldi alla povera gente, ai bisognosi, a coloro i quali necessitano dei beni primari….non è che è tanto arrabbiata perché ci voleva fa su la cresta su sti spiccioli?!?!? Concludo mia cara Sig.ra Greco dicendole che se lei si sente tanto una persona per bene, forse è il caso che cominci ad imparare ad esserlo, prenda esempio dai grandi personaggi, invece di denigrarli!!!

Cordiali Saluti

    Dove andrà la Sicilia di Lombardo?
    21 novembre 2008, di : maria luisa greco di priolo gargallo

    Sono stata tacciata di volgarità...d’accordo forse a ragione....mi è stato detto che in bocca a una donna non stanno bene certe parole e ciò, ancora una volta, mi è stato detto forse a ragione anche se non capisco la differenza fra la bocca di una donna e quella di un uomo... ma riflettendoci, mi è venuto in mente che probabilmente le volgarità non stanno bene in bocca neanche ad alti funzionari pubblici, tanto più se le volgarità non si limitano alle parole, ma agli stessi contenuti del proprio discorso...non solo parolacce, ma insulti, minacce di morte, vilipendio della bandiera nel giorno di funerali di Stato...chiedo scusa a chi si è offeso per le mie parole, a chi si è scandalizzato. Maria luisa greco
    Dove andrà la Sicilia di Lombardo?
    11 dicembre 2008, di : greco maria luisa

    Il fascicolo sarà archiviato per due motivi, uno è che a seguito delle indagini preliminari non sono emersi elementi che possano provare la veridicità delle dichiarazioni rilasciate dalla scrivente, l’altro è che io non intendo presentare opposizione . Qual è lo scopo fondamentale dell’indagine preliminare ? Appurare la verità intorno a fatti determinati. E’ fondamentale non perdere di vista il problema principale ossia che le dichiarazioni rilasciate dalla sottoscritta hanno fatto emergere dei reati perché se cosi’ non fosse non sarebbe stato aperto ed avviato un procedimento penale. Il reato contestato è l’art. 323 del c.p. ossia l’abuso d’ufficio, dunque stando a quanto da me dichiarato ed al materiale allegato alle denunce il reato c’è. Il nostro ordinamento giuridico prevede che bisogna provare la veridicità delle notizie di reato e da qui le indagini preliminari. Dunque se c’è procedimento penale c’è reato , se c’è reato c’è indagine preliminare, se c’è una richiesta di archiviazione c’è l’impossibilità a provare la fondatezza del reato. Bene. Due sono le dichiarazioni testimoniali raccolte( questo emerge dal fascicolo) nel corso delle indagini preliminari da me scrupolosamente visionate, entrambe le persone interrogate hanno dichiarato il falso, hanno cioè mentito agli inquirenti, ora io mi domando la loro parola vale forse piu’ della mia, penso di no, ma non vale nemmeno meno della mia, qualcuno si è preoccupato di prendere in esame la possibilità che quanto da loro dichiarato non corrispondesse al vero? L’elenco auchan esiste, non perchè lo dico io, ma perché ne esiste copia depositata presso la Procura e non solo. In uno di questi fogli , precisamente nell’ultimo ci sono tre nominativi scritti a mano , ma qualcuno si è forse preoccupato di disporre esame calligrafico? La Signora che ha dichiarato di non averne mai visto uno, di non essere al corrente dell’esistenza di questi elenchi, di non averne mai neanche sentito parlare pero’ ricorda che dalla nostra segreteria è partito l’imput della compilazione delle domande , ricorda per caso chi e perché ha aggiunto in quell’elenco che lei non ha mai visto quei tre nominativi scritti a mano? Qualcuno lo ha chiesto alla signora? E ancora ma quando mai si è detto che una segreteria politica in campagna elettorale si trasforma in un ufficio di collocamento e compila domande di assunzione per un centro commerciale, c’era forse qualcosa dietro? E se si , cosa?

    Dunque questo elenco sarebbe opera mia, ma io quella gente non la conosco, e quelle persone sono persone reali, esseri viventi in carne ed ossa, li ho presi forse dalle pagine gialle ?

    La signora ha dichiarato che io ho lavorato nella segreteria , bene, ma qualcuno le ha chiesto da , a……, no , le hanno chiesto per quanto tempo, e perché non convocare gli altri e porre a tutti la stessa domanda , ossia per quanto tempo? E ricorda da quando a quando?

    Qualcuno mente ed è chiaro ed evidente , ma se io non fossi mai stata lì come sarei a conoscenza di fatti ed avvenimenti che solo essendo presente potrei conoscere? I nomi , i numeri di telefono, ma ancor peggio i numeri personali e riservati dell’avvocato Pocchi segretario particolare dell’onorevole nel 2003 periodo in cui io lavoravo presso la segreteria e lui era deputato nazionale. Anche questi ultimi li ho forse presi dalle pagine gialle? E se io ero li’ , come ero li’ allora è vero pure che fui assunta gefin ma in realtà lavoravo nella segreteria poiché esiste un contratto registrato che corrisponde con il periodo di permanenza della sottoscritta presso la segreteria. I tabulati telefonici qualcuno li ha mai richiesti? Ho dato indicazioni precise ma nessuna traccia nel fascicolo. Perché mai il Dr. Spata avrebbe dovuto farmi un contratto di assunzione (che esiste) e poi pagarmi degli stipendi pur non lavorando per lo stesso? Ci sono due testimoni ( persone perbene naturalmente)pronte a dichiarare che nel periodo in cui ero assunta gefin lavoravo presso la segreteria , ebbene qualcuno ha pensato di ascoltarle eppure io le ho mensionate.

    Qualcuno mi ha accusata di essere complice in quanto cosciente e consapevole, ma complice di chi? E di cosa? Quanto appena sopra citato non costituisce reato a quanto pare e comunque ci tengo a sottolineare che io quello stipendio me lo sentivo mio, io me lo guadagnavo, anche di piu’, infatti ero pagata part-time e lavoravo full-time, sapevo che non era ne lecito, ne corretto, ma dovevo portare il pane a casa, facevo parte di un sistema, lo stesso sistema che poi ho ripudiato per trovarmi letteralmente in mezzo alla cacca, qui a scrivere , accusata di essere visionaria e malata di protagonismo pur cosciente di essere nel giusto e di avere le mie ragioni ma è solo un problema di coscienza qualcuno mi dice e allora io mi domando quelle persone perbene che hanno dichiarato il falso hanno forse una coscienza? La signora che non ha mai visto quegli elenchi ma posso garantirvi personalmente li conosce e pure bene, in quanto li ha scritti al pc proprio lei, ha forse una coscienza? E si vanta pure di essere donna di chiesa, questo forse è piu’ grave delle false dichiarazioni che ha rilasciato agli inquirenti secondo i miei principi.

    Potrei continuare ma non avrebbe senso, l’unica grande verità è che sono state eseguite accurate e meticolose indagini preliminari a seguito delle quali è stata inoltrata al gip richiesta di archiviazione , la signora Greco non intende presentare alcuna opposizione alla richiesta di archiviazione presentata dal pm al gip, ognuno di noi ha una coscienza e ad essa deve rispondere delle proprie parole ed azioni. Queste mie constatazioni e precisazioni sono un atto dovuto nei confronti di chi sin dal primo momento mi ha concesso la sua piena fiducia ed il massimo rispetto. Per fortuna viviamo in un Stato di democrazia e nessuno puo’ toglierci il diritto di espressione, ho espresso i miei pensieri e sono orgogliosa di averlo fatto . Ormai fare opposizione non avrebbe alcun senso, sono tutti in allerta, sapranno bene cosa rispondere, avvertiti di quanto accade non potrebbero che dare tutti le medesime risposte , non per niente esiste il segreto istruttorio, bene cosi’ma io non sono un burattino e soprattutto non mi lascio trattare come tale , ognuno è libero di lasciarsi manovrare e tirare i fili da chi gli pare in fondo è soltanto una questione di dignità personale per chi ne possiede una naturalmente. Maria Luisa Greco

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