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Dossier: cronache siracusane


Siracusa: un passato illustre, un presente per lo meno problematico
lunedì 28 giugno 2010, di Emanuele G. - 778 letture

Siracusa è la città di Sicilia ove si tocca più facilmente con mano l’ipocrisia dei tempi presenti.

A parole se ne decanta la millenaria bellezza giurando di fare tutto il possibile per migliorarla e assicurarle un prospero avvenire.

La realtà è, purtroppo, del tutto differente. In questo dossier, realizzato grazie al prezioso contributo/supporto dell’avvocato Corrado Giuliano e della sua addetta stampa Luciana Bedogni direttore del periodico aretuseo Laltracittà, vogliamo raccontarvi alcune "illuminanti" pagine della moderna Siracusa.

- DANNI AMBIENTALI PROVOCATI DAI LAVORI ABUSIVI REALIZZATI ALLA FIERA DEL SUD: IL COMITATO PARCHI E ALTRE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE CHIEDONO L’INTERVENTO DELLA CORTE DEI CONTI

La società Open Land Spa, nell’autunno scorso ha chiesto al Comune di Siracusa un risarcimento danni di 32 milioni di euro per avere negato, a tutela degli interesse collettivi, la concessione edilizia, bloccando in questo modo la realizzazione di un Centro commerciale alla Fiera del Sud. Il Comitato parchi, attraverso l’iniziativa dell’avv. Corrado Giuliano, insieme ad altre associazioni impegnate nella tutela del territorio (Lega Ambiente, Centro Studi Davide contro Golia e Grilli Aretusei), in risposta a questa azione, si è rivolto alla Corte dei Conti perché valuti se dagli interventi non autorizzati realizzati negli ultimi mesi nell’area ne sia derivato un danno ambientale per la collettività.

La società Opel Land, infatti, ignorando i pareri negativi espressi dagli Uffici tecnici del Comune di Siracusa, insiste a voler realizzare sui terreni di sua proprietà, sottoposti a vincolo archeologico e ambientale, un punto vendita della grande distribuzione di oltre 15 mila mq., pensando, forse, di poter contare, come in passato, su un ennesimo condono edilizio. Nel settembre 2009, il Settore pianificazione urbanistica ed edilizia privata del Comune di Siracusa, aveva negato la concessione edilizia in quanto l’intervento non rientrava tra quelli ammissibili previsti dal PRG e veniva ritenuto devastante perché realizzato in un’area di “interesse generale”, a ridosso delle Mura Dionigiane e di uno dei più grandi complessi archeologici del Paese.

Nonostante questa decisione nell’area della Fiera del Sud, nel settembre scorso, sono iniziati lavori di demolizione e costruzione che si sono protratti per tutto il mese di febbraio di quest’anno. Quello che sorprende è che il Comune, pur sapendo che i lavori non sono stati autorizzati e pur avendo ricevuto una diffida dalle associazioni Comitato parchi, Lega Ambiente, Centro Studi Davide contro Golia e Grilli Aretusei, tardi ad intervenire e ad intimare alla società Open Land la rimozione del cantiere e la demolizione delle opere eseguite, con l’immediato ripristino dei luoghi.

Alla preoccupazione per i danni ambientali, provocati dai lavori eseguiti alla Fiera del Sud, si aggiunge quella per la proliferazione incontrollata di aree commerciali di grandi superfici a Siracusa. Nel numero di febbraio del mensile Laltracittà abbiamo letto che alla fine del 2008, Siracusa era al terzo posto in Sicilia per superficie riservata alla grande distribuzione (251 mq per mille abitanti rispetto ad una media regionale di 189 mq, e di una nazionale di 208 mq.). Con le nuove autorizzazioni concesse nel 2009, Siracusa raggiungerà il primo posto in Sicilia con una media di 0,34 mq di superficie per abitante destinate ai grandi centri commerciali (Fonte: Confesercenti Siracusa).

Ipermercati sempre più deserti, che non riescono a garantire prezzi competitivi, dove anche i piccoli commercianti che gestiscono i negozi delle gallerie commerciali scappano. Per la realizzazione degli edifici che ospitano le catene della grande distribuzione, al di là di ogni logica pianificatoria (edilizia e commerciale), si sono cementificati migliaia di mq di territorio, con operazioni di speculazione edilizia che hanno provocato incalcolabili danni economici e ambientali alla città.

Siracusa, 30 marzo 2010

- UDIENZA DEL TAR SULLA VICENDA FIERA DEL SUD FISSATA PER L’8 LUGLIO PROSSIMO. DICHIARAZIONE DELL’AVVOCATO CORRADO V. GIULIANO

Si terrà l’8 luglio prossimo, presso il TAR di Catania, l’udienza sul ricorso dell’Open Land Srl contro la decisione del Comune di Siracusa di negare il rilascio della concessione edilizia per la realizzazione di un “centro commerciale” di 15.802 mq., in un’area, il quartiere Epipoli, tutelata da vincolo paesaggistico. Contro il ricorso dell’Open Land si sono opposti le Associazioni Legambiente e Grilli Aretusei e il Centro Studi Davide contro Golia, rappresentati e difesi in giudizio dagli avvocati Paolo Tuttoilmondo e Corrado V. Giuliano.

Ma ripercorriamo brevemente la vicenda. La Società Open Land nel 1988 usufruisce di una sanatoria per le opere abusive realizzate alla Fiera del Sud. Nel 1995 la stessa società ottiene dal Comune una concessione edilizia, ancora un volta in sanatoria, per la realizzazione di un complesso commerciale, denominato “Fiera del Sud”, di oltre 11 mila mq. “a condizione che le strutture non subiscano modificazioni strutturali e volumetriche”. Nel 2003 il Comune di Siracusa rilascia all’Open Land, un’autorizzazione commerciale per 8.442 mq. “da gestire all’interno della struttura già oggetto di sanatoria”. Autorizzazione commerciale prorogata più volte dal Settore Attività Produttive e Mercati del Comune in attesa del nullaosta della Soprintendenza e della concessione edilizia.

Concessione edilizia rilasciata dal Comune nel settembre 2008. Ma poiché i lavori non sono mai iniziati nei termini di legge, la concessione edilizia è successivamente decaduta. Nonostante questo, come abbiamo letto ne “La Sicilia” di ieri, 6 giugno, i lavori di demolizione delle strutture esistenti, iniziati diversi mese fa, sono stati completati senza che il Comune di Siracusa intervenisse per bloccare l’iniziativa ponendo i sigilli all’abusivismo in corso, come si denuncia nella diffida del febbraio scorso delle Associazioni Comitato Parchi, Legambiente Grilli Aretusei e Centro Studi Davide contro Golia. Sempre secondo l’articolo de “La Sicilia”, la proprietà prevede di procedere al montaggio della nuova struttura commerciale in tempi brevi.

Riprendiamo l’illustrazione dei fatti. Il 20 aprile 2009 la società Open Land, chiede il rilascio di una nuova concessione edilizia, per la demolizione delle strutture esistenti e la costruzione di un “centro commerciale” di 15.802 mq.. Richiesta che ha ottenuto il parere contrario della Commissione edilizia ed il diniego successivo del Dirigente del Settore Pianificazione ed Edilizia Privata.

“Il ricorso della società Open Land contro il Comune di Siracusa – sostiene Corrado V. Giuliano – è infondato ed inammissibile per diversi motivi. Contrariamente a quanto affermano i Frontino, la notifica del provvedimento definitivo di diniego è avvenuta nei termini di legge. Pertanto l’Open Land non può appellarsi ad un presunto silenzio-assenso del Comune”. “Inoltre, continua Corrado V. Giuliano, il nuovo progetto per la realizzazione di un centro commerciale prevede l’eliminazione della struttura fieristica, con conseguente cambio di destinazione d’uso, e l’espansione dell’area dedicata ad attività commerciale. Tutti interventi in contrasto con il PRG vigente e ricadenti in una zona di “interesse generale”, sottoposta a vincolo paesaggistico. La società Open Land non può, infatti, ignorare che l’attività autorizzata in passato si riferiva ad un intervento limitato ad 8.442 mq., con esclusione dell’immobile adibito a struttura fieristica”. “Come poi ha legittimamente sostenuto il Dirigente del Comune di Siracusa, conclude Corrado V. Giuliano, nel progetto non sono previste nè un’area da adibire a verde, né una quantità minima di parcheggio a servizio urbano, come prevedono invece le norme di legge in materia”.

Siracusa, 7 giugno 2010

- NESSUN ACCORDO CON L’OPEN LAND DA PARTE DELLE ASSOCIZIONI LEGAMBIENTE, GRILLI ARETUSEI E CENTRO STUDI DAVIDE CONTRO GOLIA

Dalle pagine de La Sicilia di oggi, apprendiamo la notizia che la società Open Land Srl e il Comune di Siracusa avrebbero raggiunto un accordo con conseguente rinuncia, da parte della società stessa, al ricorso contro l’Amministrazione comunale e il Dirigente del Settore Pianificazione ed Edilizia Privata, per avere negato il rilascio della concessione edilizia per la realizzazione di un “centro commerciale” di 15.802 mq. nel quartiere Epipoli. Informiamo gli Organi di Stampa che le Associazioni, Legambiente e Grilli Aretusei e il Centro Studi Davide contro Golia, rappresentate e difese in giudizio dagli avvocati Paolo Tuttoilmondo e Corrado V. Giuliano, che si sono opposte contro il ricorso dell’Open Land, non intendono perseguire alcun accordo, ma sono intenzionate ad insistere contro l’azione intrapresa fino alla sentenza del Tar, perché lo stesso ricorso della società venga rigettato con condanna alle spese per la temerarietà dell’azione.

Siracusa, 10 giugno 2010

- CASSONI DELLA MARINA: DENUNCIA PER DETURPAZIONE DELLE BELLEZZE NATURALI E DANNO AMBIENTALE PRESENTATA DAL COMITATO PER I PARCHI

Il Comune di Siracusa, la Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali, la Capitaneria di Porto e l’Assessorato Regionale del Territorio e dell’Ambiente: tutti denunciati per deturpazione di bellezze naturali e danno ambientale. E’ questo il contenuto dell’esposto presentato da Corrado V. Giuliano, in rappresentanza del Comitato per i Parchi di Siracusa.

La denuncia parte dal presupposto che l’Isola di Ortigia e il Porto Grande di Siracusa sono aree soggette a vincolo paesaggistico, vincolo che nessuna parte chiamata in causa ha tutelato, tollerando la costruzione di cassoni in cemento armato per tutta la lunghezza del Foro Italico, con grave deturpamento di un sito di fondamentale attrazione per la città. Una situazione che si è protratta per oltre due anni senza che nemmeno la Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Siracusa, denunciata anche per omissione di atti di ufficio, intervenisse per fare cessare questo scempio ambientale.

Nell’esposto il Comitato per i Parchi si rivolge anche alla Corte dei Conti, perché calcoli l’eventuale danno erariale provocato per la lesione dell’immagine del centro storico di Ortigia, e al Ministero per l’Ambiente e Qualità della Vita, perché pretenda dal Sindaco, dalla Soprintendente, dal Comandante della Capitaneria di Porto, dall’Assessore Regionale del Territorio e dell’Ambiente, e dall’Impresa che ha eseguito i lavori al Foro Italico, il risarcimento del danno ambientale conseguente.

Nel comportamento adottato dal Sindaco, dalla Soprintendente, dal Comandante della Capitaneria e dell’Assessore regionale – afferma Corrado V. Giuliano - sussiste il reato previsto dall’articolo 734 del Codice Penale, dal momento in cui hanno permesso che fossero alterate le bellezze naturali di luoghi soggetti a speciale protezione. Diverse sentenze della Corte di Cassazione Penale – continua Corrado V. Giuliano – confermano questa ipotesi di reato per casi ben meno gravi di quello che la città da anni subisce: un mutamento nel colore delle acque, l’abbandono di rifiuti, turbare la sensazione di godimento estetico, cartellone pubblicitario stradale, ammassi di letame, apposizioni di cartelli pubblicitari. In una di queste, in particolare, si afferma che “… Non occorre la materiale ed irreparabile distruzione in senso fisico delle componenti strutturali, naturali e culturali, del paesaggio, ma è sufficiente una alterazione che ne comporti il deturpamento, anche se realizzata senza costruzioni, demolizioni, distruzione di vegetazione, sbancamenti, ecc. bensì con l’aggiunta di elementi che rompano l’equilibrio delle varie componenti…” Ai contenuti dell’esposto denuncia hanno dato l’adesione: l’avv. Paolo Tuttoilmondo, le Associazioni Grilli Aretusei e Cittadinanzattiva, il Centro Studi Davide contro Golia,.

Siracusa, 14 giugno 2010

Che dire? L’amore per la propria città dovrebbe essere una buona prassi capace di permeare le azioni ed i comportamenti di ogni singolo componente della società: dal cittadino all’uomo politico. Evidentemente si preferisce attivarsi per portare avanti l’interesse di singoli o di gruppi; e non quello dell’intera città. Ma cos’è oggi Siracusa? Sarebbe opportuno avviare un’approfondita riflessione proprio su questo argomento.

Per maggiori informazioni: giulianostudiolegale@virgilio.it

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