Sei all'interno di >> :.: Culture | Teatro |

Don Giovanni in Sicilia di Vitaliano Brancati

Il Don Giovanni In Sicilia scritto nel 1940 da Vitaliano Brancati rivive grazie alla riduzione teatrale di Ghigo de Chiara, in scena presso la splendida cornice del cortile Platamone di Catania per la regia di Giuseppe di Pasquale.
di Tano Rizza - mercoledì 9 giugno 2004 - 9103 letture

Il Don Giovanni In Sicilia scritto nel 1940 da Vitaliano Brancati rivive grazie alla riduzione teatrale di Ghigo de Chiara, in scena presso la splendida cornice del cortile Platamone di Catania per la regia di Giuseppe di Pasquale.

La storia scritta durante il periodo bellico è un ritaglio del clima che si respirava durante il fascismo tra le mura di Catania, una città che del conflitto imminente era apparentemente distratta quasi a volergli dare poco peso per non cadere nel terrore. Il protagonista di questa vicenda è Giovanni Pecorella, interpretato da un impeccabile Enrico Guarneri, vive coccolato dalle sue tre sorelle, chiuso ermeticamente nella sua casa per proteggersi dal caos cosmico che lo circonda. Con i suoi amici ama trascorrere le giornate al bar per guardare e commentare le donne che gli passano davanti agli occhi.

Vive il piacere di immaginare un rapporto con le donne ma nello stesso tempo non cerca mai di concretizzare con alcuna. Fin quando un giorno non s’infatua terribilmente di una nobil donna, Ninetta Pecorella, che entra nella sua testa e da lì a poco nella sua vita. Giovanni è affiancato da una guida "Spirituale" che lo segue e consiglia nell’arduo compito di conquistare la donna tanto desiderata. Giovanni riesce a conquistare Ninetta e con lei intraprende una vita che lo porta lontano da Catania e dalla sua routine. Diventa manager di una grossa azienda, conosce la bella vita e tante donne. Tradisce la moglie ma lo fa solo per il piacere di poter raccontare ai suoi amici queste avventure.

Cosi il regista spiega la sua rappresentazione - il racconto di un uomo afflitto dal male del secolo, da uno speen tutto novecentesco, relegato e acchiocciolato tra le mura materne delle sorelle in quanto unico rifugio al disordine cosmico che lo circonda. Giovanni ama la vita ma non riesce ad affrontarla - continua di Pasquale - Nauseato dalla muffa e dal vecchio che emana dalla sua casa, dove niente mai si cambia e anche gli oggetti inservibili vengono inutilmente conservati. Mal sopporta il caos e l’improvvisazione che dominano nella sua città, e accetta il modernismo dapprima per amore di Ninetta e poi con maggiore convinzione, come una sorte di male necessario.

Nel finale Giovanni torna in Sicilia, ama la sua terra è non l’ha dimenticata per nulla, torna nella sua casa materna e va a dormire nel suo letto di sempre, deciso a non tornar più nel modernismo milanese. La guerra all’esterno intanto, si fa aspra ma Giovanni non se ne cura, vuol solo tornare a dormire e sognare.

Una rappresentazione a tutto tondo di uno spaccato di realtà isolana di metà novecento dove le storie di vita quotidiana si fondono all’odio ed all’indifferenza del regime fascista. Questa riduzione del Don Giovanni di Sicilia è una metafora della realtà isolana attuale, che sotto un’apparente apertura e vitalità nasconde l’insofferenza verso un certo modo di concepire fatti e situazioni. I temi, anche se scritti nel 1940, restano di grandissima attualità come l’emigrare verso luoghi più aperti e culturalmente attivi. E’uso ancora attuale, soprattutto tra i giovani quello di scappare via dalla Sicilia, è una triste realtà ma l’attaccamento all’isola resta sempre e comunque forte.

Ottimo l’impianto scenico pensato dallo studio di Scenografia del Teatro Stabile di Catania, che con un abile gioco di teloni affrescati è riuscito a far cambiare la location dell’azione diverse volte. Una produzione che ha visto impegnati una ventina d’attori che hanno saputo trasmettere una buona alternanza di sensazioni al pubblico del cortile Platamone.

Il Don Giovanni di Sicilia è una coproduzione tra La Fondazione Teatro Bellini e il Teatro Stabile di Catania, ospitato al Cortile Platamone fino al 20 Giugno Teatro Stabile di Catania

Don Giovanni in Sicilia di Vitaliano Brancati

con Enrico Guarneri - Marcello Perracchio - Tiziana Lodato -Alessandra Costanzo Matilde Piana - Margherita Mignemi

Regia Giuseppe Dipasquale


Rispondere all'articolo - Ci sono 0 contributi al forum. - Policy sui Forum -