Documenti: Le dichiarazioni dei politici

Il giorno più lungo. Reazioni e commenti Politici ed esponenti commentano i risultati preliminari di queste elezioni. Fonte: aprileonline.info
di Redazione - martedì 11 aprile 2006 - 4256 letture

PRODI: "SCUSATE IL RITARDO"

"A tutt’ora non abbiamo ancora i risultati definitivi. Ringrazio tutta la piazza, i giornalisti e i fotografi per la pazienza che stanno dimostrando. Il ritardo dei risultati è assolutamente incomprensibile. Vi devo ringraziare per la bellissima campagna elettorale che abbiamo fatto tutti insieme e la vostra pazienza è un’ulteriore prova della nostra forza e della nostra amicizia". Prodi ha poi dato appuntamento alla piazza a più tardi, quando si spera arrivino i risultati definitivi.

LUSETTI: VINCEREMO, MA IL VIMINALE E’ BOCCIATO

"A 9 ore dalla chiusura delle urne, non c’è ancora un dato certo: il giudizio sul ministero degli Interni è molto negativo". Così il diellino Renzo Lusetti, intervistato dal Tg3, dal quartier generale dell’Ulivo. Quanto all’esito elettorale, "in Campania prevale l’Unione, quindi il centrosinistra sta vincendo alla Camera e al Senato, seppure per due soli senatori, ma sono sufficienti", chiude Lusetti.

VELTRONI, GRANDE PREOCCUPAZIONE PER GOVERNABILITA’

"Il quadro che emerge non dà stabilità al paese, e questa non può che essere la principale preoccupazione di ogni italiano in questo momento. Evidentemente questa legge elettorale ha in se’ una contraddizione che ci porta a molte ore dal voto a non sapere se ci sara’ o no la condizione per governare il paese". E’ quanto dichiara il sindaco di Roma, Walter Veltroni, che sta seguendo dal suo ufficio in Campidoglio il susseguirsi di dati sull’esito elettorale. "C’è una grandissima preoccupazione - ha ribadito il sindaco - per il quadro che emerge, che è il quadro di un paese spaccato a metà, che dopo una campagna elettorale così fa fatica a trovare una soluzione di stabilità. Mi auguro che nelle prossime ore qualunque risultato emerga consenta al paese di avere un governo, ma è certo - ha concluso - che il popolo italiano, quali che siano le sue opinioni politiche, non può che nutrire una grande preoccupazione".

NEXUS AMMETTE: "QUALCOSA NON E’ ANDATO"

Non ammettono errori ma "qualcosa non è andato", "stiamo cercando di capire cosa" e "a bocce ferme faremo un comunicato con la nostra analisi". Ad affermarlo è Serafino Ruperto della Nexus, a proposito deei risultati inaffidabili degli exit poll.

ALTALENA DI EMOZIONI IN PIAZZA SANTI APOSTOLI

Alla relativa tranquillità e allegria che animava simpatizzanti e militanti riuniti dal primo pomeriggio in piazza Santi Apostoli, si è sostituita nelle ultime ore una forte tensione che si manifesta con silenzi significativi davanti alle proiezioni Nexus che danno in vantaggio la Cdl alla Camera e anche al Senato con un numero maggiore di seggi, e invece con urla e applausi che danno sfogo alla tensione quando sul maxischermo che trasmette le immagini di Sky TG24 compaiono i dati sulla divisione regione per regione dei voti al Senato. Applausi anche quando viene mostrato il sondaggio dell’Istituto Piepoli realizzato per l’emittente satellitare che assegna un risultato esattamente opposto a quello dell’istituto Nexus, ossia 152 seggi al Senato per la Cdl e 158 per l’Unione. Intanto in sala stampa regna l’incertezza sull’affidabilità’ dei numeri che le tv sfornano uno dopo l’altro e i giornalisti stranieri chiedono lumi a quelli italiani per scrivere i loro articoli. I leader dell’Unione hanno già annunciato che non parleranno fino a quando non ci saranno cifre consolidate e anche Romano Prodi scenderà in piazza solo quando ci sarà maggiore chiarezza sul risultato.

VOTO: DS, SIAMO AVANTI CAMERA E SENATO

Alla Camera 1,5% in più, mentre al Senato l’Unione si aggiudica 158 seggi e la Cdl 150. Questi in sintesi i dati che risultano ai Ds in base alle proiezioni studiate con lo stesso metodo della Nexus ma su un campione doppio, quindi, secondo il Botteghino, come ha spiegato Antonello Cabras, "più vicino alla realtà".

Il segretario dei Ds, Piero Fassino, mantiene il silenzio deciso a non commentare i risultati del voto finché non sia stato raggiunto un dato consolidato. Cabras comunque ha spiegato che le proiezioni studiate dal "Botteghino" offrono una maggiore attendibilità rispetto a quelle della Nexus dal momento che il campione è il doppio. I Ds forniscono anche il dettaglio dei dati del Senato, che portano la Quercia ad assegnare il Piemonte (copertura campione del 78%) all’Unione con un 50,4% contro un 48,6% della Cdl. Il Lazio (copertura campione 66%) andrebbe invece al centrodestra con il 50,5% mentre l’Unione si fermerebbe al 49,9%. Anche la Puglia (campione 67% di copertura campione) andrebbe alla Cdl con il 51% mentre l’Unione sarebbe al 48,7%. Viceversa la Campania sarebbe del centrosinistra con il 49,9% contro il 48,7% del centrodestra.

CRAXI MOSTRA SMS CRESPI: DATI NEXUS SBAGLIATI

Le proiezioni di Nexus "sono sbagliate". E’ quanto afferma Bobo Craxi, anche lui presente a piazza SS. Apostoli. E a riprova di quanto dice, ai giornalisti che gli sono accanto mostra l’sms del sondaggista Crespi ("quello di Berlusconi, per capirci", dice Craxi). Sul display del cellulare di Craxi il messaggino è chiaro: "I dati di Nexus sono sbagliati", e’ quanto si legge.

COSSIGA, I SENATORI A VITA NON VOTINO FIDUCIA

Il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga lancia "un appello" ai suoi colleghi senatori a vita: si astengano dal voto di fiducia in Senato, in quanto "essi sono solo grandi consiglieri della Repubblica e espressione della volontà popolare solo giuridicamente ma non politicamente". E questo, rileva Cossiga, in quanto "la totalità degli altri senatori a vita sosterrebbe l’Unione assicurandole comunque una maggioranza a Palazzo Madama". "Ritengo - sostiene l’ex capo dello Stato - che tutti i senatori a vita debbano astenersi. Se i miei colleghi votassero per l’Unione per capovolgere il risultato, allora io voterò per la Cdl: non perché ne condivida la politica ma per motivi di correttezza e di legittimità costituzionale".

GENTILONI, SARA’ UNA VITTORIA DI MISURA

"Sarà una vittoria di misura". Lo ha detto Paolo Gentiloni della Margherita commentando dai microfoni del Tg1 gli ultimi dati elettorali. "Noi - ha proseguito Gentiloni - non avevamo chiesto un plebiscito ma un consenso per una svolta nel governo del Paese".

BERTINOTTI: A PRODI CHIEDEREMO RISPETTO PROGRAMMA

Cosa chiederà Rifondazione comunista al futuro governo dell’Unione? "Chiederemo quello che c’è sul programma", risponde Fausto Bertinotti commentando con i giornalisti i risultati parziali del voto di ieri e oggi. "Il fatto che le istanze che abbiamo proposto abbiano avuto successo ci rende più sereni e tranquilli - spiega il segretario di Rifondazione - sono istanze interne al programma dell’Unione, di sottolineatura di una ispirazione riformatrice e io penso che di questo si possa giovare tutta l’Unione".

VIOLANTE: SI GOVERNA ANCHE CON DUE SEGGI IN PIU’

"Chi ha la maggioranza dei voti ha l’obbligo di governare, anche con due o tre seggi in più si può governare". Luciano Violante, dalla sede dei Ds di via Nazionale, commenta così l’ultimo dato fornito dalle proiezioni sull’andamento del voto che danno le due coalizioni testa a testa. "Le proiezioni ballano da tutto il pomeriggio - osserva il capogruppo Ds alla Camera - bisogna attendere il risultato finale ma il numero dei voti è maggiore per il centrosinistra. Bisogna aspettare un paio d’ore per un risultato chiaro". Violante suggerisce quindi di aspettare "tenendo presente la singolarità di questa legge perché - osserva - si possono avere più voti a livello nazionale ma non nelle regioni".

FOLLINI, CDL NON HA CONVINTO MAGGIORANZA CITTADINI

"Sono dati parziali e vanno presi con le molle. Mi pare che in questa campagna elettorale il centrodestra non sia riuscito a convincere la maggioranza dei cittadini e questo evidenzia una difficolta’. E d’altra parte questa difficoltà è nota da tempo". Lo ha detto Marco Follini (Udc) a La7 nel corso dello Speciale TG "Il giorno del giudizio".

"Io sono tra quanti hanno contestato la leadership di Berlusconi", continua poi Follini, "e non ho condiviso il modo in cui ha condotto questa campagna elettorale, ma credo che sarebbe ingeneroso addossare a lui, e solo a lui, il peso di questa difficoltà che abbiamo tutti". Circa la strategia futura del centrodestra Follini ha poi affermato: "C’è un’indicazione che forse viene proprio dal voto all’Udc. L’Udc è cresciuta sulla base di un’idea diversa, di un progetto di forte cambiamento del centrodestra e credo che convenga partire di lì. Mi pare che ci sia una forte crescita di quella che si chiama la Sinistra antagonista. E credo che il principale problema che hanno sia questo più ancora che i numeri".

BERTINOTTI: COMUNQUE VADA FINISCE L’ERA DI BERLUSCONI

Anche se il risultato è meno netto di quello che si ipotizzava, un dato è certo: con il voto di oggi "finisce l’era di Berlusconi". E’ la valutazione che fa il segretario di Rifondazione comunista Fausto Bertinotti incontrando i giornalisti nella sede del partito e via del Policlinico.

BERSANI (DS), LEGGE ELETTORALE FATTA PER DANNEGGIARCI

Al Senato ci sono più difficoltà perché la legge elettorale è stata fatta per danneggiarci". Lo ha detto Pierluigi Bersani ai microfoni di Sky Tg24, nel corso della maratona del canale all news che terminerà domani (11 aprile) alle 12. "Credo che ci saranno risultati buoni per i DS e buoni per l’Ulivo." "Chi si troverà al governo - ha aggiunto l’esponente DS - dovrà fare in un colpo solo tre cose: rimettere la finanza pubblica sui binari, fare ripartire un po’ di crescita e fare un po’ di redistribuzione delle capacità di reddito. Sarà un compito molto difficile, siamo consapevoli che la situazione alla quale ci ha portato il centro destra è più seria di quanto non si dica".

GENTILONI (DL): NESSUNA PREOCCUPAZIONE SU RISULTATO

"Nessuna preoccupazione sul risultato finale". Paolo Gentiloni, parlando con i cronisti nella sede della Margherita, ostenta tranquillità: "Sarà una vittoria di misura. E le partite più complicate - dice - si vincono con più soddisfazione".

FAVA (DS), IL PAESE HA DIMOSTRATO DI VOLER VOLTARE PAGINA

"Mi sembra ormai chiaro che questo Paese voglia voltare pagina. Ma è altrettanto chiaro che l’Italia paga i rischi legati ad una pessima legge elettorale". Così l’esponente diessino Claudio Fava ha commentato i dati relativi al voto elettorale. L’eurodeputato si è detto "sicuro che al Senato, sia pure con una risicata maggioranza, stando ai dati, la governabilità è certificata dalla qualità del progetto e dal modo in cui in questi due anni, Romano Prodi è stato il leader indiscusso della coalizione". Fava ha inoltre sottolineato che in Sicilia ’la Cdl tiene ma perde una decina di punti abbondanti rispetto alle politiche del 2001.

Il centrodestra perde clamorosamente l’egemonia che conquistò sul campo 5 anni fa. Per noi questo è un dato fondamentale perché ci permette di dare non solo un contributo alla vittoria del centrosinistra nel Paese, ma anche di competere realmente e con notevoli possibilità di vittoria in vista delle regionali nell’Isola del 28 maggio. Le elezioni siciliane -ha concluso- per il bene della Regione le considero, personalmente, ancora più importanti e storiche rispetto al voto odierno".

CENTO, CI VUOLE CAUTELA MA MI SEMBRA VITTORIA

"Ci vuole molta cautela mi sembra però che anche la proiezione più negativa per il centro sinistra ci da una maggioranza di almeno 8 senatori; alla Camera questa maggioranza è molto più solida e quindi dovremo aspettare i dati veri ma se sono confermati abbiamo la maggioranza al Senato e alla Camera e il centro sinistra può e deve governare per cinque anni". Così Paolo Cento, dei Verdi commenta i primi dati degli exit pool nella sala stampa di Montecitorio. Se i dati confermassero la vittoria dell’Unione Cento sottolinea i punti fondamentali su cui i Verdi si impegnano " ritirare i soldati italiani dall’Iraq, un elemento di discontinuità, lavorare su un milione di pannelli solari, per una svolta energetica nel nostro paese e la lotta alla precarietà attraverso il cambiamento radicale della legge 30, del pacchetto Treu e l’introduzione del reddito di cittadinanza".

BERSANI: DAI NOSTRI DATI PER I DS BUONI RISULTATI

"Ci sarà un buon risultato sia per i Ds che per l’Ulivo. I dati che ci arrivano vanno in questa direzione". Lo ha detto Pierluigi Bersani, responsabile dei Ds per il programma, commentando i primi dati elettorali sul partito. Secondo Bersani infatti "quelli che stanno uscendo ci sottostimano un po’, secondo me avremo un buon risultato".

LUMIA (DS), IN SICILIA 61 A 0 ALLE SPALLE

"L’Italia volta pagina e anche in Sicilia si fa un grosso passo in avanti. L’Ulivo va bene e tutti i partiti dell’Unione hanno una buona affermazione. Il 61 a 0 è ormai alle spalle". Lo dichiara il deputato dei Ds Giuseppe Lumia che aggiunge: "Forza Italia perde ma non crolla e prosciuga i suoi alleati. L’immagine che ne viene fuori è quella di una Cdl in crisi e profondamente spaccata al proprio interno. Infine, gli elettori bocciano sonoramente il progetto autonomista di Lombardo".

CACCIARI: ALLA CAMERA UNIONE STRAVINCE

"Alla Camera l’Unione stravince". Così il sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, commentando le proiezioni dei dati elettorali nella sede del Comune di Venezia a Ca’ Farsetti. Il primo cittadino di Venezia ha però osservato che "al Senato ci sono difficoltà" e che la nuova legge elettorale con i premi di maggioranza potrebbe riservare alcune sorprese.

"D’altronde - ha osservato Cacciari - è quello a cui puntavano con questa legge elettorale - ha sottolineato riferendosi alla legge elettorale approvata dal centrodestra - una legge elettorale che si sono tagliati ad hoc". Sulla maggioranza al Senato che, secondo le proiezioni, sembrerebbe avere una forbice piuttosto sottile tra i due schieramenti, il sindaco di Venezia ha puntualizzato: "Con una maggioranza risicata al Senato sarà certo più difficile governare".

VITA (DS),RIFLETTERE SU RAPPORTO COMUNICAZIONE E POLITICA

L’ex-sottosegretario alla Comunicazione Vincenzo Vita (Ds), candidato alla Camera in Puglia, insiste commentando i primi dati sul rapporto tra comunicazione e politica. "La Cdl ha perso a livello nazionale nettamente in modo inequivoco - ha detto Vita - il dato che ci deve far riflettere è sul piano del rapporto tra comunicazione e politica ed e’ quello che questa campagna elettorale ha segnato una novità: la legge elettorale molto negativa che ha portato a mediatizzare il dibattito però in un sistema dei media largamente dominato dal presidente del Consiglio uscente". Vita giudicando negativamente l’asprezza del confronto elettorale contrassegnato, se si eccettuano i faccia a faccia tra Berlusconi e Prodi peraltro rigidamente definiti da regole, parla di una sorta di far west televisivo. "Non è un caso che Forza Italia, dentro la sconfitta del centro destra, regga - ha sottolineato Vita - questo è il frutto di una sovraesposizione televisiva che indubbiamente ha contato nei consensi, non con la CdL che ha ampiamente rotto con i cittadini, ma proprio sulla esposizione come un marchio ad un supermercato di quella Forza Italia di Berlusconi che ha fatto rivedere e stravedere largamente nel mezzo televisivo". "L’ammonimento di questa campagna elettorale - ha concluso Vincenzo Vita - è che la legge elettorale è assolutamente sbagliata e che in ogni caso il sistema dei media va regolato in modo assai più rigoroso di quanto oggi non lo sia. Una delle prime iniziative da assumere come governo di centrosinistra è quella di riprendere il cammino della regolarizzazione del conflitto di interesse e dell’antitrust tv".

MORRI: DA TERRITORIO CI ARRIVANO DATI CONFORTANTI

"Da tanti contatti con il territorio ci arrivano dati confortanti". Lo ha detto Fabrizio Morri del coordinamento dell’Ulivo commentando al Tg3 le proiezioni sul voto al Senato che vedono per l’Unione un vantaggio di un solo punto sulla Cdl.

MANTOVANO: DA VOTO STA EMERGENDO ITALIA DIVISA A META’

"Il primo dato che emerge, con tutta la cautela possibile aspettando i dati definitivi, è che l’Italia è divisa a metà". E’ quanto ha detto il sottosegretario all’Interno, Alfredo Mantovano, parlando ai cronisti nella sala stampa del Viminale. "Vi è una coalizione - ha aggiunto Mantovano - che è quella del centrodestra che ha alle spalle cinque anni di governo e sulla quale gli elettori hanno espresso il loro giudizio. C’è la coalizione del centrosinistra che si presenta con un’ala di sinistra radicale che supera ampiamente, sommando le vari componenti, le due cifre di rappresentatività". Per Mantovano questo è un primo punto sul quale "il centrosinistra deve fare i conti. Soprattutto se in uno o nei due rami del Parlamento i margini saranno molto stretti".

INTINI, SPERAVAMO PER RNP IN QUALCOSA DI PIU’...

"Per la Rosa nel Pugno avevamo sperato qualcosa di più...". Il capogruppo dello Sdi alla Camera Ugo Intini commenta così le prime proiezioni che non riconoscono alla Rosa nel Pugno il 3% dei voti, l’obiettivo che la forza politica guidata da Marco Pannella, Emma Bonino ed Enrico Boselli, si era prefissato.

"Comunque - aggiunge Intini - speriamo che le cose vadano meglio alla Camera con il voto giovanile. Il risultato della Rosa nel Pugno sarà comunque determinante per la maggioranza, se ci sarà la vittoria del centrosinistra". "Al Senato - sottolinea - era già stato messo nel conto questo risultato incerto per il meccanismo diabolico e irrazionale della distribuzione dei seggi, previsto dalla riforma della Cdl". "Spero però che alla Camera - conclude - la differenza sarà più consistente".

MARCENARO (DS), ORA BERLUSCONI CAMBIA MESTIERE

"Il primo commento a caldo è che abbiamo vinto le elezioni in Italia e che Berlusconi cambia mestiere". A parlare è il segretario piemontese dei Ds, Pietro Marcenaro, che aggiunge che "questa è la cosa più importante, la aspettavano milioni di cittadini e questo è un obiettivo realizzato".

Per quel che riguarda la realtà del voto in Piemonte, Marcenaro osserva che, stando a quando erano stati scrutinati un terzo dei seggi, si registrava un vantaggio del 3% del centrosinistra. "Sulla base di questo - osserva il segretario della Quercia piemontese - mi pare che in Piemonte ci sia anche un successo al Senato e questo non era un risultato scontato e se sarà confermato significa che il Piemonte ha dato un contributo al risultato nazionale, e questo è importante". Un altro elemento che Marcenaro giudica importante è "il successo della lista dell’Ulivo che a Torino ha ottenuto finora un numero di voti superiore a quello della somma di Ds e Margherita e questo ci dice che una scelta politica di aggregazione ed unità incontra il giudizio positivo degli elettori".

RONCHI: NON E’ DETTO UNIONE ABBIA MAGGIORANZA AL SENATO

"Non è detto che l’Unione abbia la maggioranza al Senato perché c’è più o meno soltanto un punto di differenza. Questo è il dato più significativo". Così il portavoce di Alleanza nazionale, Andrea Ronchi, si rivolge ai giornalisti assiepati da oggi pomeriggio in via della Scrofa, dove è presente per seguire le elezioni il ministro degli Esteri, Gianfranco Fini, ed altri esponenti del partito. "Stiamo osservando con piacere il recupero di tutta la coalizione - dice Ronchi - rispetto ai dati precedenti. Non è detto che l’Unione abbia la maggioranza al Senato visto che c’è soltanto un punto di differenza". Ronchi allo stesso tempo esprime "piena soddisfazione per Alleanza nazionale che è il terzo partito italiano", quindi "aspettiamo con serenità" conclude Ronchi.

BIANCO (DL), E’ NECESSARIO ASPETTARE

"E’ urgente aspettare: c’ è qualcosa che non sta quadrando, perché da un lato gli exit poll danno una vittoria netta al Centrosinistra, mentre la prima e la seconda proiezione danno un margine molto più limitato, anche se ci sarebbe la maggioranza dell’ Unione anche al Senato". Lo ha detto Enzo Bianco, della Margherita, commentando i dati emersi finora sul voto.

"C’ è poi un altro dato su voti reali - ha aggiunto Bianco - secondo il quale la forbice torna ad essere più ampia in favore del Centrosinistra". Per l’esponente dei Dl, comunque, "anche con sette seggi di scarto si potrebbe governare, anche se sarebbe più difficile". E, in questo senso, Bianco cita la Germania di Schroeder e Berlusconi nel 1994. "Io, comunque - ha proseguito - ho un temperamento ottimista e penso che la forbice tornerà ad allargarsi". Per quanto riguarda l’ultima proiezione sulla Margherita, Bianco sottolinea che risente della contrazione rispetto agli exit poll di tutto il Centrosinistra, ma ’noi consideriamo soddisfacente comunque il dato che ci riguarda a due cifre"."Serve aspettare - ha concluso - ma comunque siamo moderatamente ottimisti".

RITARDI SPOGLIO, PESANO ANCHE CONTESTAZIONI FI

"I rappresentanti di lista di Forza Italia hanno avuto mandato di contestare i risultati dello spoglio. E’ cosa nota. Se nei ritardi dell’arrivo dei dati stanno pesando anche le contestazioni, abbiamo motivo di pensare che queste arrivino proprio dai rappresentanti di Forza Italia". Lo sostiene Giovanni Giovanetti, capo ufficio stampa dei Ds, dalla sala stampa allestita nel cortile di via Nazionale

SPERONI, PER LEGA SPERAVO NEL RISULTATO DELLE REGIONALI

"Speravo che venisse almeno confermato il risultato delle regionali". Così Francesco Speroni, europarlamentare della Lega Nord e ministro del primo governo Berlusconi, commenta i risultati elettorali dicendosi deluso del mancato raggiungimento da parte della Lega dello stesso risultato dell’anno scorso, quando alle elezioni regionali il Carroccio superò il 5%.

Quanto al destino della Casa delle Libertà, per Speroni "la Lega ha i suoi organismi di partito e saranno questi a decidere, c’era un’alleanza di governo e ci possono essere dei problemi". Quanto all’alleanza con il Mpa di Raffaele Lombardo, per Speroni " è stato un esperimento andato male".

MINNITI, NON E’ CAMBIATO NULLA CONFERMA EXIT POLL

Per Marco Minniti della segreteria dei Ds le ultime proiezioni sul dato elettorale non rappresentano nessun ribaltamento. "Non è cambiato nulla - sottolinea Minniti che è sceso poco fa nella sala stampa allestita nelle sede dei Ds - per l’Unione il dato conferma la forbice già individuata dagli exit poll tra il 50 e il 54%, con una differenza con la Cdl di circa il 2%, evidentemente ci muoviamo in un dato fisiologico".

Minniti richiama anche i dati finora forniti dal Viminale che danno un vantaggio dell’Unione al 5%. "Parlare di capovolgimento è quindi un po’ ardito - rileva l’esponente dei Ds - è solo un’operazione politica". I dati arrivano in ritardo, rileva ancora Minniti, "la cautela è quindi d’obbligo, come per il Piemonte dove il dato sta in un fazzoletto ed è una regione che deciderà molto".

D’ALEMA: ORA CONFLITTO D’INTERESSI

Massimo D’Alema, lasciando il comitato dell’Ulivo di Bari per raggiungere Roma, incontra i giornalisti e rispondendo ad alcune domande dichiara: "Il conflitto d’interessi è una delle cose che si deve cominciare ad affrontare subito". Sulla legge elettorale aggiunge: "Certo, si fanno prima di votare e questa va cambiata. Prodi l’ha detto che va cambiata con un confronto ampio e sono d’accordo con lui".

VIOLANTE E GIORDANO: SENATO? SE PAREGGIO SI TORNA A VOTARE "Se c’è un pareggio si deve tornare a votare, se c’è una maggioranza questa deve fare il suo compito e governare in modo tale da mandare avanti il Paese". E’ quanto ha detto il diessino Luciano Violante, ospite allo speciale elezioni del Tg3, commentando l’ipotesi di un eventuale pareggio tra Cdl e Unione al Senato.

Sulla stessa linea Franco Giordano di Rifondazione comunista: "Come si può ben vedere da questa trasmissione - ha spiegato Giordano riferendosi al livello di conflittualità in studio - non si possono fare grandi coalizioni. Davanti a un pareggio si deve tornare a votare, ma se al Senato qualcuno vince anche di poche unità ha il dovere di governare".

CHITI, NESSUN PAREGGIO HA VINTO CENTROSINISTRA

"Mi pare che si confermi in modo chiaro chi è che ha vinto e chi è che ha perso, e si conferma anche che c’è una maggioranza in entrambe le Camere". Lo ha detto il coordinatore della segreteria Ds Vannino Chiti, commentando con i giornalisti a Firenze i dati delle proiezioni Nexus sul 15% del campione. "Mi pare - ha aggiunto - che ci sia un dato che si conferma, che è quello fondamentale: il centrosinistra ha vinto le elezioni, governerà il Paese e Berlusconi e la destra saranno all’opposizione. Sul numero di seggi è in corso lo spoglio reale - ha concluso -, credo tuttavia che la maggioranza del centrosinistra ci sia al Senato e non soltanto alla Camera, non ci sono pareggi, non ci sono altri marchingegni".

GIANNI (PRC), ANCHE CON FORBICE MINIMA UNIONE VINCE

"Anche nell’ipotesi più sfavorevole il massimo risultato per il Polo e il minimo per l’Unione, il centrosinistra vince il che è la cosa essenziale. Naturalmente, c’è prudenza quando la forbice si ristringe". Così Alfonso Gianni, esponente di Rifondazione comunista, commenta i dati sulle percentuali trasmesse dal Viminale che danno la Cdl al 48,6% rispetto all’Unione che è al 50,4%. Parlando invece del risultato di Rifondazione, che in base ai dati è data al Senato al 7,5%, Gianni aggiunge: "Esprimo la mia soddisfazione perché oltre al dato generale - prosegue - abbiamo degli ottimi risultati anche a livello locale. Andiamo benissimo a Milano, in Toscana siamo sopra l’11% e nel Lazio, stando ai primi numeri, superiamo anche la Margherita. Comunque vada - osserva ancora - il Prc esce rafforzato da queste elezioni perché 7,5 è un risultato che non ha mai avuto".

A chi gli chiede se comunque non ci sia preoccupazione per lo scarto minimo tra la Cdl e l’Unione al Senato, l’esponente di Rifondazione risponde: "Sapevamo che la differenza poteva essere tra un minimo di tre ad un massimo di 15-20 senatori, lo mettevamo nel conto questo fa sì - conclude Gianni - che i senatori avranno una maggiore responsabilità e comunque la differenza di risultato tra la Camera e il Senato dimostra il pasticcio della nuova legge elettorale"

ADORNATO, NECESSARIO IL PARTITO UNITARIO

"Ricordiamoci che alle ultime elezioni presidenziali degli Usa gli americani andarono al letto con Kerry presidente e si svegliarono che aveva vinto Bush". Commenta così il parlamentare dei Ds Ferdinando Adornato le ultime proiezioni per il Senato che vedono il centrodestra in recupero.

’’In ogni caso - sottolinea Adornato - dobbiamo dar vita a un partito unitario: se vinciamo servirà per rafforzare la nostra opera di governo, se perdiamo per far emergere le contraddizioni del centrosinistra, dove l’ala antagonista e no global ha avuto un grande risultato e renderà difficile governare". E in caso di pareggio? "Vedremo - risponde - sarebbe una situazione insolita. Non siamo la Germania, e , tra l’altro, Prodi, a differenza di Schroeder , non ha rotto con l’estrema sinistra".

CUFFARO: NON VADO A SENATO SONO CANDIDATO PRESIDENTE

"I dati regionali mi confermano che non andrò al Senato perché sono candidato a fare il presidente della Regione. Non capisco perché ci sia qualcuno che dica il contrario". Lo ha detto il governatore della Sicilia Salvatore Cuffaro, commentando a caldo i risultati delle proiezioni elettorali. "Sono contento - ha aggiunto - che in Sicilia la Cdl ha tenuto, questo perché abbiamo governato bene".

VIOLANTE, SE CAMPANIA A CDL CAMBIA MAGGIORANZA A SENATO

"Aspettiamo gli altri dati, guardiamo con calma. Ci sono quattro regioni che sono in ballo: mentre Piemonte, Lazio e Puglia era previsto, la Campania era inaspettato...". Così Luciano Violante commenta le proiezioni del voto per il Senato che mettono in discussione il risultato. Rispondendo a una domanda sul "pareggio", il capogruppo Ds alla Camera spiega: "Se andassero al centrodestra, Piemonte, Lazio e Puglia ci sarebbe comunque, anche se risicata, una maggioranza per il centrosinistra. Se invece la Campania andasse alla Cdl, allora ci sarebbe una maggioranza per il centrodestra. Aspettiamo con calma gli altri dati".

GASPARRI, QUANDO SI PERDE BISOGNA GUARDARE AVANTI

"Bisogna lavorare unitariamente per rilanciare la nostra funzione come area moderata, come area di centro destra. Alleanza Nazionale ha fatto una scommessa importante con il suo leader vedremo i numeri, come dimostreranno che questa scelta sia stata vagliata. Probabilmente An ha dei risultati simili a quelli delle politiche di cinque anni fa. Forza Italia ha dei risultati più bassi". Così Maurizio Gasparri, esponente di An, ha commentato alla sala stampa di Montecitorio i risultati degli exit pool.

"I raffronti elettorali - continua - sono sempre complicati e però non credo che dovremmo litigare sulle percentuali ma pensare alla rivincita del centrodestra. Ora bisogna valorizzare le energie dei leader principali della coalizioni ma anche delle classi dirigenti per un progetto nuovo. Quando si perdono le elezioni bisogna guardare avanti". Sull’efficacia delle tre punte Gasparri risponde: "Lo dovremmo vedere nei risultati singoli, nelle performance dei singoli partiti. Avere una classe dirigente plurale è un motivo di ricchezza per altro con maggiore coesione gli altri hanno messo insieme forse dei numeri, tanti soggetti ma molto disomogenei. Noi abbiamo dei partiti e dei leader che hanno un tasso di omogeneità maggiore e da questo credo si debba partire per un eventuale battaglia di opposizione se questo dovremmo fare in Parlamento. Lo scopriremo - aggiunge - dai numeri veri e per il rilancio dell’area di centrodestra l’omogeneità’ come tessuto forte per costruire una nuova sfida dell’area di centrodestra".

E alla domanda dei giornalisti che se i risultati confermeranno il calo di An, la leadership di Fini è messa in discussione dal partito, Gasparri risponde che "fare oggi un processo ai partiti della coalizione sulla base degli exit pool è un esercizio inutile. Fini, Casini sono risorse fondamentali per il futuro del centro destra come lo siamo tutti".

"Tutti - conclude - devono abbassare forse un po’ le proprie pretese, dai leader della coalizione a tutti gli altri leader e a ciascuno di noi, e con umiltà fare la propria parte. Nessuno deve creare polemiche interne e nessuno deve pensare di avere la ricetta magica. Più umiltà da parte di ciascuno di noi, compresi i leader".

FERRANTE:VEDERE L’ARTICOLAZIONE DEI VOTI

"Che Berlusconi abbia perso e Prodi abbia vinto sono risultati che oggi possiamo già affermare. Vedremo, però, in seguito come sono articolati i voti per fare un’analisi più approfondita". Parla così Bruno Ferrante candidato a sindaco di Milano per conto dell’Unione, dopo i primi risultati elettorali. Ferrante che ha raccomandato prudenza nel commentare i primi dati elettorali, è apparso tuttavia fiducioso per le amministrative del 28 maggio che lo vedono in corsa contro Letizia Moratti.". Questo risultato elettorale sarà comunque un traino importante per le comunali". Commentando poi il dato relativo alla regione Lombardia dove secondo le prime proiezioni la Cdl sarebbe avanti di otto punti percentuali rispetto allo schieramento dell’Unione, Ferrante si è pronunciato con cautela. "Credo che il voto della Cdl in Lombardia vada paragonato in maniera più omogenea - ha dichiarato - a me pare di capire che anche in Lombardia ci sia stata una forte crescita del centrosinistra, mi sembra che già da queste proiezioni questo emerga".

A quanti gli chiedevano se intende ripetere l’esperienza di una lista dell’Ulivo anche alle amministrative come avvenuto in queste politiche Ferrante ha spiegato che "quello dell’Ulivo è un discorso che va avanti da 10 anni durante i quali si è sperimentato non un contenitore elettorale ma un modello politico. Bisogna insistere perché è in questo che credono Prodi e Fassino". Entrando poi nello specifico delle alleanze politiche a livello locale il candidato sindaco ha concluso: "Alle comunali mi auguro una intesa tra i Ds e Margherita, anche se in questo caso le esigenze sono diverse".

ELEZIONI: PECORARO SCANIO, PER NOI RISULTATI MOLTO POSITIVI

"Io sono tra quelli che rimangono prudenti, gli exit poll sono molto positivi, ma attendiamo i dati finali". Il leader dei Verdi, Alfono Pecoraro Scanio, pur rimanendo prudente commenta i dati sugli exit poll affermando che "per noi i risultati sono molto positivi". Sulle richieste dei Verdi al nuovo governo che si formerà, Pecoraro Scanio precisa che "la prima è di essere molto, molto netti contro la malavita organizzata, poi il ritiro dei militari dall’Iraq fa già parte del programma dell’Unione".

DE MICHELIS (NPSI), SCONFITTA NON RECUPERABILE

"Uno scarto di voti così elevato non credo che possa essere recuperato". E’ questo il primo commento di Gianni De Michelis (Nuovo Psi), che ha incontrato i giornalisti nella sede del partito. "Vedo nell’ Unione - ha aggiunto - una forte crescita dell’ estrema sinistra e una piccola flessione dei Ds. La Rosa nel pugno dà un risultato deludente. In questo modo per l’ Unione sarà più difficile governare". E’ stato l’ effetto Berlusconi? "No. E’ stato invece - ha risposto De Michelis - l’ effetto Prodi che ha tirato la volata alle forze più radicali. Di Pietro e Verdi non hanno ottenuto un cattivo risultato, tenendo conto soprattutto della scarsa visibilità mediatica dell’ ex pm". De Michelis giudica "non sufficiente" il risultato di An, mentre "può essere giudicato buono" quello ottenuto dall’ Udc di Pier Ferdinando Casini.

SEGANTI (LEGA NORD), C’E’ ANCORA MARGINE DI RECUPERO

Federica Seganti, candidata alla Camera ed ex consigliere regionale della Lega Nord in Friuli Venezia Giulia, spera che i primi exit poll vengano "sconfessati". "C’è ancora un margine di recupero", afferma. "L’unico dato vero e reale che abbiamo -aggiunge- è che il 2,5% in più degli italiani si sono convinti ad andare a votare". Insomma, la campagna elettorale, anche se con "toni forti da ambo le parti, ha smosso la coscienza e il senso civico degli italiani, e questo è già un ottimo risultato", ritiene la Seganti.

"I dati a livello regionale -prosegue l’aspirante deputato del Carroccio- riconfermano che questa è una regione di centrodestra, come anche Trieste è una città di centrodestra, e Illy si può vedere come un incidente di percorso che noi pensiamo di accantonare con le prossime elezioni regionali del 2008". I dati regionali, secondo seganti, sono "anche una riprova di quello che è un tentativo di politica di centrosinistra che finora è stato fallimentare".

GIORDANO, SUBITO RITIRO DA IRAQ E MODIFICHE A LEGGE 30

"Il ritiro delle truppe italiane dall’Iraq e il cambiamento della legge 30". Queste le prime due cose da fare per il futuro governo del centrosinistra, secondo il capogruppo di Rifondazione comunista alla Camera, Franco Giordano, ospite dello speciale elezioni del Tg3 .

DI PIETRO: CICCHITTO NON SI ATTACCASSE AGLI SPECCHI

"Cicchitto almeno questa volta non si attaccasse agli specchi e ammettesse la realtà". Questo il commento di Antonio Di Pietro, leader di Italia dei Valori. "Non è vero - continua Di Pietro - che, come dice Cicchitto, il centro sinistra ha vinto grazie a questa legge elettorale. In realtà la ragione è un fatto semplicemente oggettivo e cioè che la maggior parte degli italiani non ne può più nè di Berlusconi, nè di questo Governo nè della Casa delle Libertà. E’ inutile che Cicchitto dica che ha vinto anche quando ha perso".

Per quanto riguarda i primi risultati Di Pietro ribadisce che "i cittadini hanno potuto liberare il Paese da quella che per noi è un’anomalia per lo stato di diritto e per la credibilità delle istituzioni. Noi abbiamo fatto di tutto per aiutare Romano Prodi a vincere e se i risultati verranno confermati speriamo di aiutarlo anche a governare".

FABRIS (UDEUR) A CAPEZZONE, PROGRAMMA UNIONE NON SI CAMBIA

"Abbiamo una grande soddisfazione per l’esito e il vantaggio che viene dato al centrosinistra, che conferma i risultati dei sondaggi che avevamo sin dall’inizio dell’anno. Ciò dimostra che il tentativo di Berlusconi di buttare in rissa la campagna elettorale e la disponibilità degli italiani non sembra essere riuscito". E’ questo il primo commento agli exit poll rilasciato da Mauro Fabris, coordinatore dei Popolari-Udeur.

"Per quanto riguarda l’Udeur - prosegue Fabris, conversando con i cronisti a Montecitorio - siamo ancor più soddisfatti. I primi exit poll normalmente non ci danno il dato reale, che riusciamo a cogliere a scrutinio completato. Ci attendiamo un risultato importante alla Camera, mentre al Senato possiamo già dire che avremo un numero di eletti che ci consentirà di essere determinanti". "Dico questo - insiste Fabris - perché qualcuno nell’Unione ha perso ancora una volta l’occasione di stare zitto. Leggo già, infatti, che i radicali dichiarano che vorranno modificare o comunque lavorare per una versione ancora più laica del programma del centrosinistra". "Ricordo a Capezzone - sottolinea l’esponente dell’Udeur - che il concordato non è nel programma e, con tanta serenità diciamo che non sarà nel programma di centrosinistra di cui facciamo parte".

GRILLINI,POPOLO CONTRO RAZZISMO E FAMILISMO DELLA DESTRA

Franco Grillini, deputato DS e presidente onorario Arcigay, dichiara dopo i primi exit poll: "Falliti gli appelli omofobi e familisti. Bossi farà le valigie? Sembra del tutto evidente che le dimensioni della sconfitta del centrodestra che si profila con i dati degli exit poll sia di grandi proporzioni". "Ci chiediamo - continua Grillini - se Bossi abbia veramente intenzione di emigrare in Svizzera come ha promesso in caso di sconfitta. Noi gli auguriamo un lungo soggiorno perché proprio la Svizzera ha approvato con un referendum popolare la legge sui diritti delle coppie omosessuali".

"Anche il risultato dell’Udc - conclude - che aveva puntato sul familismo e l’odio antigay, non ci sembra esaltante visto che è inferiore ai voti presi alle elezioni Europee. In sostanza il razzismo antigay, il familismo amorale, l’odio verso la diversità e l’omofobia non hanno pagato per nulla.

COSTA (MARGHERITA), NETTO CAMBIO DI MAGGIORANZA

"Il cambio di maggioranza e il giudizio su Berlusconi è netto, preciso". Lo afferma il vicepresidente della Regione Liguria, Massimiliano Costa (Margherita), commentando i primi exit poll. "I dati indicano che il peggior risultato del centrosinistra è maggiore del migliore risultato del centrodestra, per cui non ci sono dubbi" ha commentato Costa.

"Il dato - detto ancora il vicepresidente della Regione Liguria - è ancora più significativo se teniamo presente che sono andati a votare più dell’ 80% degli italiani". Anche per Costa il "prossimo passo sarà la costituzione del partito democratico". "Se l’Ulivo - ha spiegato - si conferma più forte della somma dei due partiti dei Ds e della Margherita ecco che la strada è indicata". "La CdL - dice ancora Costa - paga qualsiasi cosa non solo l’ Ici, ma la politica degli ultimi cinque anni. Oggi è importante cambiare governo".

MUNGO (PRC): VOGLIA DI SVOLTA MA ULIVO NON AVANZA

"La forchetta è ancora troppo ampia, ma i primi segnali, soprattutto al Senato per quanto riguarda l’Emilia-Romagna, sono incoraggianti per noi". Donatella Mungo, segretaria regionale di Rifondazione Comunista, è davanti alla tv che racconta i numeri degli exit poll (il Prc si assesta per ora tra il 5 ed il 7,5%), quando si cimenta nei primi commenti a caldo: "Il risultato generale dimostra la sostanziale vittoria dell’Unione e la grande voglia di cambiamento. Nel dettaglio, l’Ulivo mi sembra comunque non avanzare più di tanto". Mungo si dedica poi ad un giudizio sul 3% che per ora spetterebbe alla Rosa nel Pugno: "Non è affatto sorprendente, anzi il mio pronostico è per un 3,5% finale". Non sono, però, voti sottratti anche a Rifondazione? "Forse sì, ma in gran parte credo che il risultato di vantaggio sia soprattutto nei confronti dei Ds, grazie alle candidature eccellenti e alla forte caratterizzazione di laicità".

BASSANINI, STRADA REFERENDUM E’ IN DISCESA

"Non vedo Fini e Casini impegnarsi fino alla morte per dare più poteri a un premier che adesso sarà Romano Prodi perciò penso che la strada del referendum contro la nuova legge costituzionale è in discesa". Lo ha dichiarato Franco Bassanini (Ds), parlando con i giornalisti a piazza Santi Apostoli del referendum che si terrà a giugno sulla riforma che ha introdotto la cosiddetta devolution .

URSO, SE SCONFITTA CDL CONFERMATA RIPARTIRE DA PARTITO UNICO

"Bisogna riflettere ma, se dovesse essere confermata la sconfitta della Cdl, bisognerà partire da subito con serenità e responsabilità per un progetto che gli italiani si aspettano: un grande partito unico del centrodestra ". Lo ha detto il viceministro alle Attività produttive, Adolfo Urso, appena giunto alla sede nazionale di An, in via della Scrofa a Roma, commentando così i primi exit poll.

COSSIGA, DS ABBANDONINO PROGETTO PARTITO DEMOCRATICO

"Di fronte alla vittoria dell’Unione, io prendo atto con dispiacere del non previsto scarso successo dei Ds, cui per il futuro do d’amico il consiglio di abbandonare il confuso progetto di partito democratico e di rinverdire il loro carattere di partito socialista, arricchito nel nostro Paese dalla grande tradizione ideologica e di esperienza del grande Pci di Gramsci e Togliatti". Lo afferma il Presidente emerito della Repubblica, Francesco Cossiga

ANGIUS, ULIVO PRIMA FORZA DEL PAESE

" E’ l’Ulivo che ha vinto le elezioni. E’ la prima forza politica del paese. E’ un progetto a cui abbiamo lavorato in questi anni ed è la grande novità". Gavino Angius, nel commentare gli exit poll sottolinea il risultato della lista unitaria ricordando che "rispetto ad altre esperienze elettorali questa volta nella lista unitaria, purtroppo, non c’è lo Sdi che ha fatto un’altra scelta". Per cui per il capogruppo dei Ds al Senato bisogna conteggiare il fatto che manca una forza che aveva un apporto del 2% al listone. E’ un grande risultato - sottolinea Angius - al quale noi abbiamo contribuito impegnandoci con grande generosità, come del resto ha fatto la Margherita ". "Forse - sottolinea Angius - rinunciando a qualche cosa di nostro ma proiettando questa idea e questo progetto nel futuro". Alla domanda se la Rosa nel Pugno non ha levato qualcosa all’ Ulivo e ai Ds, Angius commenta che si tratta di "un buon risultato come quello di altre liste che non ci fa velo". Il capogruppo dei Ds al Senato preferisce sottolineare il fatto che i risultati anche delle altre liste ’mostra un dinamismo, una articolazione politica, che è una ricchezza, una vitalità". Angius, inoltre, osserva che siamo di fronte ad un ’risultato storico perché per la prima volta le forze democratiche e di sinistra hanno la maggioranza assoluta contando che le elezioni hanno visto una grande partecipazione dell’elettorato e hanno votato molti più cittadini del 2001 per cui questa vittoria non si è ottenuta con una diminuzione del numero dei votanti "

PENATI, E’ SCONGIURATO IL PAREGGIO

Non ci sono ancora dati ufficiali sul risultato delle elezioni politiche, ma secondo il presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati (Ds), c’è già una certezza: "E’ scongiurato il pareggio". "Se le proiezioni saranno confermate - ha aggiunto - la maggioranza che ha l’Unione permetterà di essere forza di governo". Più prudente sui dati che riguardano la Lombardia e in particolare Milano, Penati spiega che "se sarà confermato l’andamento di questi anni in cui il centrosinistra è avanzato ad ogni elezione, questo migliorerà le prospettive per la campagna elettorale di giugno, quando si eleggerà a Milano il nuovo sindaco".

LANDI (AN), RIFONDARE CDL IN CHIAVE LIBERALE

Giampaolo Landi Di Chiavenna, di An, commenta le indicazioni sul risultato elettorale invitando a "rifondare" coalizione la Cdl "in chiave liberale e riformista".

"L’esito delle elezioni politiche, allo stato, sottolinea - secondo Landi - che la Cdl non ha intercettato i voti laici e liberali confluiti prevalentemente nella componente radicale del centro sinistra". "Ora - per Landi - è più che mai opportuno che nel centro destra prevalga la cultura liberale attraverso la rifondazione della coalizione verso il partito unico che sappia valorizzare la cultura moderna, laica e liberale".

AGNOLETTO, DA G8 GENOVA VENTO CONTRO BERLUSCONI

"Viene dal G8 di Genova il vento che ha travolto Berlusconi. Se gli exit poll saranno confermati ci prepariamo ad una grande serata di festa. Oggi abbiamo mandato a casa il Premier domani riportiamo a casa i soldati dall’Iraq". Così Vittorio Agnoletto, europarlamentare della Sinistra unitaria europea, portavoce del Genoa Social Forum ai tempi del G8, commenta i primi exit poll relativi al voto politico. "Oggi raccogliamo il risultato di una resistenza iniziata a Genova nel luglio 2001; da quelle giornate - afferma Agnoletto - è partita l’opposizione contro una politica fondata sul liberismo sfrenato, sull’attacco alla Costituzione e sulle avventure militari. Ora aspettiamo la commissione d’inchiesta sui giorni del G8: una promessa, ma anche un atto dovuto".

"Da Genova a Porto Alegre e dal Forum Sociale di Firenze - aggiunge - il movimento ha ridato coraggio e speranza a tutta l’opposizione: la maggioranza degli italiani allora non voleva la guerra e oggi ha punito il governo che ha trascinato il Paese in quella tragedia".

ULIVO, SE DATI CONFERMATI ITALIA CAMBIA PAGINA

’’Se i dati saranno confermati, significa che l’Italia ha deciso di cambiare pagina e di aprire una nuova stagione politica nell’ interesse di tutti gli italiani’’. Lo afferma Fabrizio Morri, a nome del coordinamento dell’ Ulivo, che commenta i primi exit-poll. Morri invita alla prudenza ma aggiunge: ’’Attendiamo fiduciosi’’.

’’L’exit-poll della Nexus - prosegue Morri, che si e’ presentato ai giornalisti con Renzo Lusetti e Giulio Santagata - come peraltro era avvenuto per tutti gli istituti nei sondaggi pre-elettorali, da’ il centrosinistra vittorioso. All’interno di questa vittoria si segnalerebbe un ottimo risultato dell’Ulivo. Si tratta sempre di exit-poll e quindi e’ necessaria la massima prudenza’’. Morri sottolinea come la forchetta assegnata a quasi tutte le forze politiche e’ ancora piuttosto ampia e aggiunge: ’’Invitiamo alla prudenza. Se i dati saranno confermati comunque l’Italia ha deciso di cambiare pagina’’.

CHITI, SI PROFILA GRANDE VITTORIA CENTROSINISTRA

’’Si tratta di primi dati ed e’ giusto avere prudenza, ma si profila una grande vittoria del centrosinistra’’. Cosi’ il coordinatore della segreteria nazionale dei Ds Vannino Chiti commenta i primi exit poll diffusi alla chiusura dei seggi. Chiti, comunque, spiega che ’’e’ bene aspettare le proiezioni’’.

D’ONOFRIO, IN CDL CHE PERDE UDC RADDOPPIA VOTI

"Sei dati fossero confermati, il centrosinistra sta vincendo e nella Cdl che perde l’Udc sta andando particolarmente bene, raddoppiando i suoi voti". E’ il primo commento di Francesco D’Onofrio, capogruppo dell’Udc al Senato, al primo exit poll sui risultati elettorali. "Il risultato negativo del centrodestra - dice D’Onofrio - é stemperato dall’Udc. Nella coalizione discuteremo con tranquillità questo dato, anche se con prudenza restiamo in attesa dei risultati". Nella sede dell’Udc sono presenti, oltre a Francesco D’Onofrio, il segretario del partito Lorenzo Cesa e il ministro Carlo Giovanardi.

RUSSO SPENA, IL PAREGGIO CON CDL NON E’ MAI ESISTITO

’’L’ipotesi di un pareggio non e’ mai esistita e se verranno confermati i dati dell’exit poll quello che emerge e’ una grande domanda di cambiamento da parte del popolo italiano. Se il risultato sara’ confermato ci sara’ solo da costruire il nuovo governo’’. Cosi’ Giovanni Russo Spena, esponente di Rifondazione Comunista, commenta nella sede del partito a via del Policlinico, i risultati dei primi exit poll bocciando qualsiasi ipotesi di pareggio con il centrodestra.

VIOLANTE, PER PRIMA VOLTA VINCIAMO IN PROPORZIONALE

’’Per la prima volta prendiamo piu’ voti del centrodestra nel proporzionale, non era mai successo’’. E’ quanto ha detto Luciano Violante uscendo dalla direzione dei Ds per recarsi a Montecitorio, commentando gli exit-poll.

D’ALEMA, SCONFITTA NETTISSIMA DI BERLUSCONI

’’E’ un risultato di portata storica perche’ si profila una sconfitta nettissima di Berlusconi e del centrodestra’’. Cosi’ il presidente dei Ds Massimo D’Alema, che sta seguendo a Bari l’esito delle elezioni, ha commentato i dati degli exit poll. ’’Se le proiezioni hanno un senso - ha aggiunto - si tratta di una distanza di due milioni di voti in piu’ al centrosinistra, qualcosa di schiacciante’’. ’’Il primo dato che emerge - ha ribadito - e’ che ha vinto Prodi e ha perso Berlusconi con un risultato di portata storica’’.

GIOVANARDI, RISULTATO STRAORDINARIO PER CDL

’’Un risultato straordinario per la CdL’’: Carlo Giovanardi, ministro dell’ Udc, commenta il primo exit-poll sulle elezioni politiche. ’’Commento solo tre cose certe - dice il ministro - il Paese e’ diviso a meta’ e la CdL conferma il suo radicamento. Il secondo dato e’ l’avanzamento dell’ Udc e il terzo e’ che a sinistra la sinistra antagonista prende piu’ voti della sinistra stessa’’.

GIORDANO, E’ IN ATTO SIGNIFICATIVA VITTORIA UNIONE

’’E’ in atto una significativa importante vittoria dell’ Unione. E’ difficile che si potesse sbagliare, sono scesi in campo i Movimenti che hanno cambiato letteralmente il volto del paese’’. Cosi’ Franco Giordano, capogruppo del Prc alla Camera, commenta i risultarti del secondo exit pool che vede sempre l’ Unione in testa sulla CdL di cinque punti.

FINI, ASPETTIAMO PRIME PROIEZIONI, NON SCAPPO

Il ministro degli Esteri Gianfranco Fini e leder di An e’ arrivato nella sede del partito a via della Scrofa, dove il ministro Gianni Alemanno e l’ex ministro Francesco Storace aspettano i risultati elettorali. Fini, che fino a questo momento era rimasto con il portavoce al Ministero degli Esteri, si e’ fermato a bere un caffe’ prima di salire nella sede del partito. ’’Aspettiamo le prime proiezioni, non scappo’’, ha affermato il leader di An.

S&P, TAGLIO RATING SENZA RIDUZIONE DEBITO

’’Il rating di lungo termine dell’Italia potrebbe essere abbassato quest’anno, se dopo le elezioni non ci saranno segni di una sostenibile e coerente strategia di riduzione del debito pubblico’’. Lo scrivono gli analisti di Standard & Poor’s in una nota emessa subito dopo i primi risultati delle elezioni.

SCAJOLA, FALLITO REFERENDUM ANTI-BERLUSCONI . FI RESTA IL PRIMO PARTITO

’’E’ ancora presto per commentare, bisogna attendere i dati delle proiezioni, ma ciò che appare chiaro e’ che Forza Italia e’ il primo partito italiano: hanno fatto un referendum contro Berlusconi e lo hanno perso ’’. Così il ministro di FI, Claudio Scajola ha commentato i primi dati degli exit pool. ’Il dato tendenziale - ha aggiunto - da’ una vittoria al centrosinistra, ma bisogna aspettare le proiezioni ’’ .

GIOVANARDI, LA POLITICA SI FA ANCHE DALL’ OPPOSIZIONE

"Il paese non ha visto né un tracollo del centrodestra né un’avanzata inarrestabile del centrosinistra. Questo e’ un paese spaccato a metà". Lo ha detto Carlo Giovanardi, ministro per i rapporti con il Parlamento. "Saremo determinanti, perché la politica si fa anche dall’opposizione - ha sottolineato Giovanardi - noi impediremo che il Paese paghi per le grandi contraddizioni del Centrosinistra".

LUXURIA, FELICI MA VALUTIAMO DATI CON PINZETTE

"Siamo felici ma stiamo valutando i dati non con le pinze ma con le pinzette". Così Vladimir Luxuria, candidata di Rifondazione Comunista alle elezioni, appena giunta nella sede del partito commenta i dati trasmessi dagli exit poll. "Sono contenta - prosegue - che dopo tante volte che Berlusconi ha detto ai suoi "volete Luxuria in Parlamento" e i suoi come scolaretti hanno detto ’no’, ora Berlusconi ha chiesto all’Italia se vuole che lui sia capo del governo e gli italiani hanno detto di no".

MELANDRI, ULIVO BARICENTRO DEL CENTROSINISTRA

"Il partito maggiore è l’Ulivo che si attesta alla Camera tra il 30 e il 33 per cento. Questo è il baricentro democratico riformatore del centrosinistra e vorrei dire che è la risposta politica suggerita e sostenuta fortemente in questi mesi dal popolo delle Primarie, che si pronunciò con molta forza chiedendo unità al centrosinistra ". Lo ha detto Giovanna Melandri (Ds) ai microfoni de La7 nel corso dello Speciale Tg "Il giorno del giudizio" condotto in studio da Antonello Piroso. "Vorrei ricordare - continua poi Melandri - che l’Ulivo, la lista unitaria alla Camera, è anche la risposta politica che è stata data dal centrosinistra alla sciagurata scelta di cambiare la legge elettorale e di farci votare con questa legge proporzionale ".


Rispondere all'articolo - Ci sono 1 contributi al forum. - Policy sui Forum -
Documenti: Le dichiarazioni dei politici
17 aprile 2006

Ma la gente ha capito la lezione di queste elezioni?

Veramente, la gente continua a ignorare molte cose e per conseguenza la politica.

Il risultato sarà che a breve si ripresenteranno ancora molti problemi.

Il cavalire non è stato disarcionato, e dietro l’angolo, c’è che forte della metà circa dei voti, farà le sue rimostranze.

insomma, siamo nell’inciucio, nella fibrillazione intellettuale, nella sedia per due persone, nella nociva super alternanza..

Non c’è povertà, ma ingiustizia, e gli italiano hanno optato per conservarla, ognuno per i propri comodi.

Farei un augurio, a quelli che pensano di precettare i morti di fame per lavorare (futuro). Ma ricordiamoci che non troveranno che cadaveri, morti di fame(e di sonno).

Il disordine (levare le tasse), crea la miseria, lo spopolamento, la desertificazione (la asocialità)..

Ma molti pensano a dove investire i soldi, come fosse un’attività illecita, e per questo hanno preferito il partito che leva le tasse.

Altri pensano di non rinnegare la tradizione di famiglia (ma io non sono comunista), altri pensano di fare come pinocchio che seguì i consigli della ditta Gatto&Volpe..

La politica esiste perchè esistono i ricchi.. verte sempre e solo su quel problema, cioè è l’arma spuntata dei poveri contro i ricchi.. al contrario, non serve a nulla, perchè i ricchi non debbono spiegare nulla.. Però tutti e due usano molto la bocca: uno per gridare, l’altro per mangiare..