Note del Sen. Fernando Rossi sulla situazione in Afghanistan. Un prezioso spunto per utili approfondimenti...
“Dobbiamo uscire dal grande macello della guerra afgana.
Ce lo impone la nostra Costituzione, ce lo chiede la grande maggioranza degli italiani e dovrebbe ancora guidarci (pur in tempi di cedimenti morali ed ideali verso la beatificazione del mercato e dell’affarismo) il DNA della sinistra e della cultura popolare (abbiamo fatto un Indulto, che conteneva tanti elementi negativi, ma dicendo che ce l’aveva chiesto un grande Papa…ora tutti fingono di dimenticare che lo stesso Papa ci aveva anche chiesto di non fare la guerra).
Quello afgano è un macello straziante e senza senso, in cui Berlusconi ci ha cacciato e dai cui sbagliamo a non uscire .
I Talebani che, forgiati , finanziati e sostenuti dagli Stati uniti avevano cacciato le truppe Sovietiche di occupazione ed il successivo governo laico, sono una sciagura per il loro popolo, alla stregua dei governanti pakistani, quwaitiani e degli Emirati Arabi, ma prima della nostra occupazione avevano azzerato la produzione ed il traffico della droga, oggi l’Afghanistan ne è il maggior produttore mondiale, di li arrivano i rifornimenti persino per i colombiani, da lì arrivano fiumi di dollari nei ”paradisi fiscali” regni della grande criminalità internazionale e della grande finanza, ma le due cose come, vediamo dalla cronaca, sono ormai affini.
In quell’Afghanistan che noi, con gli americani stiamo occupando, ogni anno vengono uccisi, violentati e massacrati, decine di migliaia di esseri umani, ne abbiamo salvato uno, Mastrogiacomo, ed io sono orgoglioso che sia stato il mio Governo a farlo, e che per farlo si sia avvalso dell’impegno e del prestigio di Emergency, sono meno orgoglioso del balbettio e dei mezzi dinieghi con cui abbiamo reagito alle critiche del fuoco amico, un fuoco amico che non è solo politico; tutti sappiamo che Rahmatullah, il dirigente dell’Ospedale di Emergency, è stato preso dalla polizia di Karzai che lo sta torturando.
La situazione dei due ostaggi, il liberatore di Mastrogiacomo, Rahmatullah, in mano a Karzai ed il suo interprete, NaschKbandi, in mano ai Talebani, e per la cui liberazione ci auguriamo che il Governo sia già tenacemente al lavoro, ci danno la plastica rappresentazione della situazione afgana.
Quello afrghanoè un popolo che a seconda delle situazioni e delle stagioni (in inverno i talebani se ne stanno sui monti) è sottoposto alle angherie di un governo di ladri, che rubano la maggior parte degli aiuti internazionali, un governo ed un parlamento pieno di trafficanti di droga e di signori della guerra, le cui milizie private uccidono, stuprano e violentano (come ci ha spiegato Marian Rawi, la rappresentante delle donne afgane ) per assicurarsi il controllo di quei territori che si sono spartiti; oppure alle angherie con cui gli integralisti religiosi perseguitano, torturano, stuprano ed uccidono, chi è accusato di non rispettare una loro interpretazione delle leggi craniche od è sospettato di aver collaborato con noi o con gli altri eserciti occupanti.
Noi dobbiamo venire via dal macello afgano e per non abbandonare quel popolo, restino le ONG, se è davvero il bene di quel popolo che si vuole.
Non raccontiamoci la favola della conferenza di Pace, poiché lo stesso autore ha dichiarato di averla raccontata al solo scopo di fare star buona, se ancora ce ne fosse bisogno, quella sinistra che una volta andava in piazza contro le guerre, insieme alle sinistre ed ai pacifisti di tutto il mondo.
Ma oggi parlare di Afghanistan o dell’Italia arbitro, alla Moggi, tra Libano ed Israele, o della nostra presenza nell’ex Yugoslavia (dove ci sono stati più ammazzamenti da quando ci siamo noi, rispetto a quando c’era Milosevic), è parlare d’altro:
qui stiamo parlando della tenuta del Governo Prodi e di come scavargli sotto, ed a tale obiettivo, purtroppo, oltre al Casini “……dona ferentes”, lavora anche qualcuno del centro dell’Unione .
Questa è la mia maggioranza, Prodi è il mio Presidente del Consiglio, da cui vorrei vedere applicato tutto il Programma elettorale e non le parti peggiori di quel compromesso, così come avrei voluto, insieme a tanti salariati, impiegati, precari e pensionati italiani, che avessimo questa volta evitato (come era scritto nel programma) di ripetere la politica dei due tempi : prima i sacrifici poi le migliorie sociali. Questa politica ha purtroppo fatto si che, del film in programmazione, i non privilegiati vedessero sempre e soltanto il primo tempo, quello dei sacrifici.
La storia si sta ripetendo, dobbiamo aprire in fretta una politica di sostegno ai redditi dei lavoratori, a cominciare dal rinnovo del contratto del pubblico impiego, di aumento delle pensioni più basse, di abolizione del precariato, cominciare da quello largamente sfruttato nel settore pubblico, una politica di rilancio dei servizi sociali: casa, scuola, informazione, trasporti, sanità, energia….
Come consumatori chiediamo al governo di modificare il potere assoluto della produzione e dell’intermediazione, riconoscendo un ruolo specifico ai consumatori ed alla tutela dei loro interessi, cosa che potrebbe avvenire con l’approvazione di uno Statuto dei Diritti dei Consumatori, ma anche il rapporto con Banca d’Italia e con il sistema creditizio va profondamente rivisto: siamo tutti nell’€, ma in Italia i consumatori ed anche le imprese pagano dall’!,5 al 2,5 % in più di tassi di interesse….
Io sono molto critico perché la parte dei miglioramenti sociali non sta affatto avvenendo, ma so benissimo che se cade il Governo Prodi, cadono anche tutte queste speranze..
Quindi fermo restando il mio No alla guerra, ma non essendo quello di oggi un voto libero, per principale responsabilità del Centro destra che questa guerra l’ha voluta ed ora invece coarta la propria coerenza, la propria convinzione su ciò che sarebbe giusto per chi si è messo mani e piedi al servizio della politica imperiale degli Stati Uniti, così come fa violenza alla propria residua idealità, opposta alla mia (addirittura sconfessa se stesso , e la new entry, De Gregorio, che, pochi giorni fa, concordarono ed approvarono il decreto sulle missioni militari in Commissione Difesa) e fanno tutto sto strame di principi e impegni al solo fine supremo e categorico di scatenare un’altra campagna mediatica per indebolire e giungere alle dimissioni di questo Governo…..
….come ho già fatto nella precedente votazione sulla politica estera, non parteciperò alla votazione di un decreto che giudico profondamente sbagliato e peggiorato (rispetto ad ottobre 2006) dal fatto che se ne riparlerà solo tra un anno, dalla decisione di costruire una nuova base americana a Vicenza, dall’acquisto dei 131 F35 da 200 milioni di € l’uno, e dal vigente accordo militare con Israele e dai venti per la nuova guerra all’Iran che spira con forza, dal centro dell’impero.
L’unico modo per proteggere la vita dei nostri ragazzi che sono impegnati nella guerra afgana è portarli a casa.
Nando Rossi”
Officina Comunista