Diritto al cibo


"Diritto al cibo" è la campagna che Altromercato lancia sabato 18 ottobre in collaborazione con l’Arci, la Banca etica, Slow food e l’Aiab - Siracusa, Palazzo Impellizzeri
giovedì 16 ottobre 2008, di Donatella Guarino - 439 letture

In un capitolo de “I vizi capitali e i nuovi vizi” (Feltrinelli) Umberto Galimberti definisce il consumismo un vizio. E spiega molto bene perché lo è.

Ma esso riguarda l’opulenta civiltà occidentale dove siamo ciò che compriamo e possediamo. In diverse parti del mondo – talvolta nemmeno tanto lontano da noi – molti patiscono la fame. Più di 930 milioni di persone (secondo i dati forniti dalla FAO nel giugno del 2008) vivono con meno di un dollaro al giorno e perciò non è garantita la sopravvivenza.

Decenni di insensata politica agricola internazionale hanno portato alla disgregazione dei sistemi agricoli regionali.

Si tratta di invertire una tendenza e scegliere un’economia nella quale i parametri non siano il denaro e il guadagno (o peggio la speculazione) ma il diritto al cibo. Che significa sufficiente alimentazione per chi oggi ancora muore di fame. Per chi spesso lavora per far arrivare il cibo nelle nostre tavole.

Il “guadagno” c’è anche per noi “che contiamo” (europei e americani), assidui frequentatori di centri commerciali e fast food dove si consumano scadenti cibi di plastica. Cambiare l’economia in nome di un’agricoltura ed un mercato del cibo diversi da quelli attuali.

Non dovremmo (perciò) lasciar passare inosservate iniziative come la campagna “Diritto al cibo” che sabato sera la coop. Francisca Martin Altromercato lancia in collaborazione con l’Arci, la Banca etica, Slow food e l’Aiab. A Palazzo Impellizzeri in via Maestranza a Siracusa alle 20,00 saranno proiettati l’intervista a Vandana Shiva e a seguire il film “Super size me” di Morgan Spurlock. “Bisogna denunciare il meccanismo in atto…La gente è sensibile al problema ma spesso il messaggio non passa a causa della pubblicità sfrenata che ci circonda…Bisogna stare attenti a quello che si consuma. I centri commerciali distruggono le nostre menti e ci costringono a consumare ciò che vogliono loro” afferma Pippo Giaquinta di Altromercato, “rispettare i sistemi agricoli locali e regionali è molto importante per rendere sostenibile il sistema agricolo alimentare” . Info:

www.altromercato.it

coopfranciscamartin@alice.it

Corso Timoleonte 79 – Siracusa

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