Dimissioni della Coordinatrice di Sinistra Ecologia Libertà Lentini

Cari iscritti e simpatizzanti di Sinistra Ecologia Libertà Lentini, è mio dovere informarvi sui motivi che mi hanno indotto a reputare chiuso il mio impegno di coordinatrice di SEL il nove gennaio di quest’anno.
di Giuseppe Castiglia - martedì 21 febbraio 2012 - 2875 letture

Maria Cunsolo mini

Quando, nell’ottobre del 2010, ho deciso di militare in SEL è perché credevo che questa nuova formazione potesse rappresentare una reale alternativa alla situazione politica e sociale lentinese.

Ritenevo SEL il contesto giusto in cui potessero maturare elementi di cambiamento culturale e politico, in cui potesse essere combattuto e battuto l’assalto alle condizioni di vita e di lavoro a cui noi tutti siamo sottoposti, oggi ancor più di ieri.

Ritenevo che tramite SEL si potesse affermare una nuova visione del territorio, delle nuove relazioni politiche ed interpersonali, che finalmente si potessero sviluppare quelle forme di lotta politica attente alle reali esigenze dei cittadini, sino ad arrivare ad una nuova gestione delle cose comunali liberate dagli interessi dei gruppi di speculatori e dalle tante insufficienze ed assenze dei partiti che sino ad oggi hanno dominato la scena politica lentinese.

Il progetto politico che come circolo Xirumi di SEL avevamo proposto alla cittadinanza con la “carta degli intenti” si fondava proprio su queste necessità ed articolava per punti gli obbiettivi che ritenevamo essenziali per la formazione di una nuova municipalità.

Si trattava di un progetto di trasformazione radicale degli attuali assetti amministrativi, delle prospettive politiche, economiche ed ambientali. Per tale progetto, per renderlo operativo, seppure in forme embrionali, proporzionate alle nostre reali forze, occorreva attrezzarsi in modo adeguato, essere presenti nei quartieri, privilegiare gli aspetti della militanza nel territorio ed utilizzare la nostra presenza in Consiglio Comunale per dar forza e pubblicità alle nostre iniziative.

Così non è stato, le vecchie logiche hanno prevalso ed un continuo, sottile e sotterraneo sabotaggio delle scelte inizialmente condivise (ricordo che il programma fu da tutti condiviso ed a maggioranza approvato nell’assemblea del marzo scorso) ha invalidato i miei tentativi di renderlo operativo (a partire, ad esempio, dalla formazione dei gruppi tematici di approfondimento) e prodotto l’immobilismo politico, che è sotto gli occhi di tutti gli iscritti, e la totale assenza di SEL sul territorio.

Assenza sul territorio in primo luogo, ma anche assenza in Consiglio Comunale. È un dato infatti l’incostante ed inconsistente rappresentanza di SEL in seno al Consiglio Comunale.

Così come inconsistenti e “personali” (né espressione di tutti gli iscritti del partito ne frutto di una doverosa e seria riflessione collettiva) sono state le prese di posizione pubblica da parte del nostro Consigliere comunale in momenti e passaggi cruciali della vita politica cittadina.

Poiché non credo che le linee politiche vadano “imposte”, ma debbano essere consapevolmente condivise; preso atto delle profonde differenze e diversità di vedute e al sempre più incalzante inasprirsi dei toni del confronto interno presto sfociato in un vero e proprio scontro personale, non mi è restato che rassegnare le dimissioni. Ringrazio tutti coloro, e nel partito sono tanti, che hanno creduto e credono che la politica sia qualcosa di diverso che uno strumento di realizzazione di interessi personali.A loro auguro buon lavoro, fiduciosa che ciò che abbiamo seminato non venga disperso.

Lentini li 21 Febbraio 2012 Maria Cunsolo


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Risposta alle Dimissioni della Coordinatrice di Sinistra Ecologia Libertà Lentini
28 febbraio 2012, di : Rossana Zerega

Sono profondamente commossa e vicina a Maria Cunsolo ex coordinatrice di Sel sezione di Lentini e a tutti coloro che con enorme sforzo intellettuale, onestà ai principi e ai valori che hanno e stanno animando l’appartenenza ad un partito in crescita come Sel, credono che la battaglia per la libertà di partecipazione e un NUOVO MODO DI STARE IN POLITICA INSIEME E DIVERSI, sia lunga e non scontata. C’è molto lavoro da fare, sopratutto di formazione alla politica, esercizio prezioso e spesso sprecato e svilito da atteggiamenti e prese di posizione lontane e pretestuose dai sentimenti che l’avevano mossa. Sì, parlo di sentimenti, di passioni e non di "matematica", di conteggi di voti, che hanno una loro importanza, ma che vengono dopo, poi, mentre al contrario, sembra che le logiche di accorpamento elettorale, di calcolo di freddi numeri, siano lo sport preferito, come a far eco alla moda del momento, fatta di conti, di spread, di previsioni su grafici, di tabelle di calcolo.... La gente si avvicina non per blocchi di pacchetti elettorali, formati con accordi con portavoti dietro le quinte, ma attraverso un lungo lavoro sul territorio fatto DI PICCOLE MA SOLIDE AZIONI CONCRETE. La vita come la politica è necessità, è bisogni, è sentimenti, è e si gioca sull’appartenenza e l’esclusione... L’isolamento sociale e politico che soffrono persone come me, Maria, dopo lunghi sforzi di comprensione e tentativi di inclusione e di confronto delle idee, sono una pugnalata al cuore, un tradimento profondo, che lasciano depressi e sconvolti e bloccano un sano lavoro di rinnovamento. Chi dice che la conduzione politica di un circolo nn possa stare in mano ad una donna portatrice di un punto di vista differente, che non è quello appunto ANAFFETTIVO dei freddi numeri, ma è fatto di una più complessa visione, che è quella che le donne stanno a fatica esprimendo con i movimenti di "Se nn ora quando" o delle “Donne viola”: quella del considerare le persone al centro dei bisogni più elementari... ma forse siamo circondati dall’ovvio e dal pressapochismo, dal cinismo e dall’ignoranza culturale. E da un mai morto maschilismo, che si esprime assolutamente nei ben oliati meccanismi di GESTIONE DEL POTERE. Le donne hanno uno sguardo economico differente.. Sì la parola "economia" significa "Governo della casa" e risponde a quella sete di "ECONOMIA CULTURALE" di cui Maria e tante di noi si fanno mezzo e portavoce. Sì,se siamo capaci di guardare negli occhi i vecchi portatori muti di memorie, i bambini che non vanno a scuola, i poveri e i delinquenti che sopravvivono di espedienti, l’economia che muore, il paese che muore, il territorio che muore. Se siamo capaci di coniugarli in pratiche piccole azioni di speranza, ma concrete e tangibili, prossime, poichè il prossimo è anche (non solo) il nostro potenziale iscritto e tesserato e si avvicinerà per il PIACERE di CONDIVIDERE le azioni comuni. Le riunioni di direttivi, la difficoltà del fare, certo, in un tessuto sociale strappato, liso e scolorato, ci stanno esaurendo. Autocelebrazioni, mostra di muscoli... un concetto di gestione maschilista che misura il successo nell’ apparire in contesti di gruppo... Siamo tornati indietro rispetto a tutte le conquiste degli anni ’70!!!! (ma anche allora si seppe davvero superare il guado?). Il mio è il grido dei poeti, dei derelitti, degli ultimi, e nn ditemi che ora riscopriamo tutti Gaber.... lui c’è morto su questa ipocrisia, c’è morto, Gaber, da solo, che alla fine nn se lo cagava più nessuno a parte pochi. Se lo amiamo ancora davvero allora torniamo subito in strada... che poi è il nostro territorio ormai sconosciuto... "C’è solo la strada in cui puoi contare, la strada è l’unica salvezza, c’è solo la voglia il bisogno di uscire per andare nella strada nelle piazze, perché il giudizio universale nn passa per le case, le case in cui ci nascondiamo, ….. c’è solo la strada, la voglia di uscire per riconoscere chi siamo.....".... e guardiamoci negli occhi! E facciamo parlare l’anima del nostro territorio, mettiamoci in silenzio e ascoltiamo il vero bisogno di rifondazione culturale. Auguri a Sel, a Lentini come ad Augusta e in questa Regione che nn ricorda il proprio debito coi morti. Auguri, Maria. Auguri a me, che penso al suicidio di Gianni Marino (Vedi bellisssimi articoli su Girodivite http://www.girodivite.it/Documenti-19-febbraio-2012-omaggio.html) e tutti ora lì a rimescolare ricordi... ma dove eravamo quando il suo cuore e l’anima urlava di dolore? Negli anni dello "Yuppismo paninaro". E tutto quel patrimonio intellettuale e politico che precede quegli anni dove è andato a finire, seppellito dall’edonismo reganiano degli anni ottanta, dal colpo di spugna del Berlusconismo di destra e di sinistra degli anni novanta e dalla conseguente miscellanea globalizzazione o piuttosto rimozione di tutte le conquiste politiche e sociali dei 2000, nell’illusione di un appartenenza sociale che è solo virtuale ma non corrisponde al bisogno, alla sete di vita giusta e di un nuovo umanesimo, alla pelle e alle ossa, alla carne che urla la propria alienazione. Io, così, non ci sto! Ripeto: La politica degli accordi comunali, provinciali e regionali nelle stanze chiuse della politica di subalternità e di non rappresentatività reale, di scarsa attenzione per la relazione, nonostante il lavoro sommerso di tanti e bravi in SEL, sta ricalcando le vecchie logiche della gestione del potere e del protagonismo tanto alla moda e redditizio delle casse di risonanza della politica del Sud... Belle intenzioni, buoni propositi, proclami, tutto un parlarsi addosso ma niente che si avvicini alla pratica della sincerità, al riconoscimento della tangibile miseria culturale ed economica in cui siamo caduti nei nostri paesi, nella nostra provincia, orfana di un qualsiasi progetto collettivo e fiducioso di un cambiamento di punti di vista, per cui occorre un grande lavoro di recupero dei vecchi maestri della cultura sociale… e di FERMA DENUNCIA DEI REPONSABILI DELLO SFASCIO DERIVATO DA AZIONI DI UN RECENTE PASSATO CHE SI RIPROPONGONO, CON CHE FACCIA, ALLA GUIDA DI UN PARTITO ALTERNATIVO COME SEL... E L’HO GIA’ SCRITTO, UNO COME GENTILE PER LA NOSTRA PROVINCIA… DAVVERO “IL NUOVO CHE AVANZA!!!” Non basta avere la fedina penale pulita, per carità, non ce l’ho con la persona, ma cosa significa dare la conduzione provinciale a chi ha avuto a che fare con le frequentazioni di un potere che ha determinato e diretto la storia economica e sociale della ns provincia a partire dalla fondazione della zona Industriale (Vedi a proposito il recente testo : "Ciapi una bella storia del Sud" di M.Blancato,febbraio 2012 in cui si parla del famoso COMITATONE di cui anche Gentile fece parte per i progetti di infrastrutturazione necessari agli insediamenti industrali o "L’industria, la memoria, la storia.Il polo petrolchimico nell’area costiera di Priolo, Melilli, Augusta e Siracusa 1949/2000", Morone editore o ancora S.Adorno, Neri Serneri "Industria, ambiente, territorio, Il Mulino 2009) La gente si avvicina non per blocchi di pacchetti elettorali, formati con accordi dietro le quinte, ma attraverso un lungo lavoro sul territorio fatto DI PICCOLE MA SOLIDE AZIONI CONCRETE..... e guardiamoci negli occhi! La verità la sappiamo tutti, basta con questa macelleria fatta di ipocrisie sociali. E se ciò che accade a Lentini fosse anche una resistenza al Cambiamento con la C maiuscola? Dice Don Gallo da “Se non ora, adesso- Uomini e donne liberi” Chiarelettere editore: “La donna deve riflettere sulla “conquista” di una parità con l’uomo. Oggi la donna può desiderare di essere pari ad un oppressore, a un erede di un egemonia ideologica? Le conquiste sociali impongono un cambiamento di mentalità. La lotta è soprattutto nel campo delle idee. E’ sempre e ancora un fatto di cultura. La donna deve aver ben chiaro che per il fatto di essere stata per troppo tempo serva e strumento del potere maschile, non ha ancora una “sua” cultura. Nel ricercare l’identità femminile, la donna deve stimolare l’uomo a liberarsi dalla figura che lui le ha costruito e che si è abituato a cercare. Uomo e donna devono abituarsi a perdere e a perdersi : devono superare l’educazione storica mistificante che annebbia spesso anche i progetti rivoluzionari.” ... e ancora: "In questo momento sento una forte indignazione ma anche un certo sollievo.Sono indignato prima di tutto con l’indifferenza di tutti coloro che continuano a fare finta di niente, o hanno fatto finta di niente fino a ieri e adesso invocano un cambiamento, ma sono anche sollevato perchè una minoranza sempre più consistente che da tempo attacca il pensiero unico dei partiti sta avendo sempre più forza e prospettiva. la chiamavano antipolitica, mentre è desiderio di una nuova politica. La maggioranza e l’opposizione nn vogliono capire che c’è un nuovo vento, una nuova spinta antioligarchica dal basso, come hanno dimostrato il referendum e la raccolta di firme contro la legge elettorale." Auguri a Sel. Auguri, Maria. Ribellarsi, è giusto. E come ci ricorda ancora Don Gallo, Vittorio Arrigoni diceva dalla Striscia di Gaza: “Restiamo umani”. Resto in attesa di un dibattito sopratutto tra le donne di Sel della ns provincia ed oltre su ciò che Maria Cunsolo ha voluto sollevare e comunicare. Grazie a tutte/i. Rossana Zerega del Circolo di Augusta
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