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Dicearco in Arte

Il premio, organizzato dall’Associazione messinese, ha ospistato i suoi partecipanti sabato 17 aprile, presso la Camera di Commercio di Messina.
di Piero Buscemi - mercoledì 21 aprile 2010 - 3455 letture

Dicearco, il filosofo di Messina, visse tra il 350 ed il 290 a.C.. Viaggiò in Grecia per parecchio tempo. Ad Atene fu discepolo e pupillo di Aristotele nella scuola peripatetica (studi rigorosamente scientifici). Dicearco è coetaneo e compagno di studi, nella scuola peripatetica, di Alessandro il Grande, dal quale riceve l’incarico di trascrivere la costituzione delle 200 città greche conquistate, la loro storia e la misurazione dei monti della Grecia.

L’atteggiamento contemplativo verso la natura, viene superato e sostituito da Dicearco con un modello di vita attiva e responsabile. Nel pensiero del filosofo messinese, l’uomo è responsabile del proprio destino e la decadenza è dovuta al cattivo uso della ragione. Dicearco esalta nelle sue opere, la superiorità della vita attiva su quella contemplativa, rinnega il fato e mette nelle mani dell’uomo la responsabilità nella costruzione del proprio destino. Dicearco fu il grande redattore delle diverse discipline del sapere umano del suo tempo. Purtroppo delle sue opere rimangono pochi frammenti e testimonianze.

I più significativi:
- “Anima”, “Mantica”, “Vita pratica”, dove si sostiene la maggiore concretezza della vita pratica.
- “Alceus” usi e costumi di vita.
- “Tripolitico”, una raccolta di costituzioni delle città greche, dove la più imponente, Repubblica degli Spartani, veniva letta una volta l’anno in piazza, a scopi educativi, per ordine del governo (Alessandro Magno).
- “Vita dei filosofi”, esalta l’ideale di vita attiva contrapponendola a quella contemplativa.
- “Stato di Grecia”, descrizioni delle città greche.
- “Storia della Grecia” , primo itinerario storico culturale della Grecia,dall’età dell’oro fino alla decadenza umana del suo tempo, per stoltezza dell’uomo (periodo ellenistico post alessandrino).
- “Itinerario intorno al mondo”, dove per la prima volta la terra viene suddivisa in meridiani e paralleli. Un reticolo che individuava qualunque punto delle terre allora conosciute. Dalle colonne d’Ercole alle estreme indie, dall’africa meridionale all’europa settentrionale.

L’Associazione "Dicearco" di Messina, prendendo spunto dagli insegnamenti filosofici, offre da qualche anno un’opportunità d’espressione a coloro che, riconoscendosi nella filosofia del fare da contrapporre a quella del procrastinare, vogliono collaborare alla creazione di una società generatrice di progetti e idee all’insegna della legalità, della qualità e dello sviluppo.

Per raggiungere questo ambizioso traguardo, l’Associazione organizza ogni anno il Premio "Dicearco in arte", quest’anno giunto alla sua terza edizione. Il Premio, diviso in tre sezioni, Pittura Fotografia e Poesia, raccoglie le opere di appassionati di ogni regione che vogliano lasciare la loro impronta espressiva in una città, come quella di Messina, che purtroppo, negli ultimi anni, seguendo l’esempio di tante altre, si è fatta catturare nel vortice dell’apatia culturale, lasciando libero arbitrio a giochi di potere e rincorse alla poltrona, denigrando il passato culturale della città, costringendo spesso i migliori talenti locali a cercare fuori confine il riconoscimento delle loro dori artistiche.

Sede della Premiazione Sabato 17, presso la Camera di Commercio di Messina, si è tenuta la Cerimonia di Premiazione. Prendendo a prestito le parole pronunciate dagli organizzatori, che hanno voluto sottolineare la vittoria di ogni singolo partecipante, frutto già soltanto della loro partecipazione a un evento culturale, al di là di un obbligo quasi morale di stilare una classifica finale, abbiamo deciso di non comunicare i risultati che sono, in ogni caso, visibili nel sito dell’Associazione.

Una delle opere in gara Locandina Premio Dicearco

L\'Associazione Dicearco


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