Sesto episodio di un viaggio inusuale nelle città più importanti dell’Europa dell’Est
Chiamata Città dell’amore dai suoi abitanti, la piccola ma graziosa Lubiana, capitale della Slovenia, colpisce per la qualità della vita, per il suo centro storico in stile liberty e per il suo carattere cosmopolita ed europeo. La città nel giugno del 1991 visse 10 giorni di crisi militare i quali portarono all’indipendenza del Paese. La separazione dalla ex-Jugoslavia consentì anche alla piccola Repubblica di non essere coinvolta nella guerra che avrebbe martoriato le altre repubbliche tra il 1991 e il 1995.
Lubiana sembra essersi liberata della sua provenienza e far parte in tutto e per tutto della grande Unione Europea.
12/08/2005
Arriviamo a Lubiana nel primo pomeriggio di una piovosa giornata di agosto. Non sempre nemmeno estate in Slovenia! L’hotel, non in centro, è molto economico ma al tempo stesso di recente costruzione e pulito. Dopo aver sistemato il nostro piccolo bagaglio, io e la mia compagna andiamo in centro città per una prima visita della capitale slovena.
Parcheggiamo nei pressi della Studentov ulica e proseguiamo a piedi sino a giungere alla piazza Prešernov e alla vicina Chiesa dei Francescani. Continuiamo il nostro percorso passado davanti all’Università e alla Filarmonica Slovena. La visita si conclude davanti all’edifico del Parlamento. Ceniamo in un ottimo ristorante centrale dove con 5 euro a testa ci vengono portati piatti curati e ottimi!
Prima di rientrare in hotel recuperiamo l’auto al parcheggio e facciamo un giro lungo la parte sud occidentale della città.
13/08/2005
Di prima mattina saliamo al Castello, il Ljubljanski Grad.
Il castello è un’attrattiva turistica e un ambiente pittoresco in cui si svolgono numerose manifestazioni culturali, concerti, spettacoli teatrali, mostre, congressi e ricevimenti protocollari, che donano un’impronta particolare al pulsare della città.
Torniamo al ristorante della sera precedente poiché ci eravamo trovati veramente bene.
Dopo pranzo andiamo a visitare il museo ferroviario della Slovenia, aperto negli anni ’60 e gradualmente ampliato. Il corpo centrale è costituito dalla rotonda ferroviaria e presenta una collezione di locomotive a vapore e altri veicoli ferroviari. Un’ampia sezione è dedicata alla circolazione dei convogli. Siamo rimasti colpiti nel vedere la bellissima locomotiva a vapore blu del treno di Tito per la sua maestosità e importanza.
Lasciamo il museo e lasciamo Lubiana; la visita di questa graziosa capitale di uno Stato confinante con l’Italia si è conclusa nel migliore dei modi.