Sei all'interno di >> GiroBlog | Centro Studi Est Europa |

Diaro da Lubiana (a cura del prof. Stefano Grassino)


Sesto episodio di un viaggio inusuale nelle città più importanti dell’Europa dell’Est
lunedì 14 settembre 2009, di Emanuele G. - 181 letture

Chiamata Città dell’amore dai suoi abitanti, la piccola ma graziosa Lubiana, capitale della Slovenia, colpisce per la qualità della vita, per il suo centro storico in stile liberty e per il suo carattere cosmopolita ed europeo. La città nel giugno del 1991 visse 10 giorni di crisi militare i quali portarono all’indipendenza del Paese. La separazione dalla ex-Jugoslavia consentì anche alla piccola Repubblica di non essere coinvolta nella guerra che avrebbe martoriato le altre repubbliche tra il 1991 e il 1995.

Lubiana sembra essersi liberata della sua provenienza e far parte in tutto e per tutto della grande Unione Europea.

12/08/2005

Arriviamo a Lubiana nel primo pomeriggio di una piovosa giornata di agosto. Non sempre nemmeno estate in Slovenia! L’hotel, non in centro, è molto economico ma al tempo stesso di recente costruzione e pulito. Dopo aver sistemato il nostro piccolo bagaglio, io e la mia compagna andiamo in centro città per una prima visita della capitale slovena.

Parcheggiamo nei pressi della Studentov ulica e proseguiamo a piedi sino a giungere alla piazza Prešernov e alla vicina Chiesa dei Francescani. Continuiamo il nostro percorso passado davanti all’Università e alla Filarmonica Slovena. La visita si conclude davanti all’edifico del Parlamento. Ceniamo in un ottimo ristorante centrale dove con 5 euro a testa ci vengono portati piatti curati e ottimi!

Prima di rientrare in hotel recuperiamo l’auto al parcheggio e facciamo un giro lungo la parte sud occidentale della città.

13/08/2005

Di prima mattina saliamo al Castello, il Ljubljanski Grad.

Il castello è un’attrattiva turistica e un ambiente pittoresco in cui si svolgono numerose manifestazioni culturali, concerti, spettacoli teatrali, mostre, congressi e ricevimenti protocollari, che donano un’impronta particolare al pulsare della città.

Torniamo al ristorante della sera precedente poiché ci eravamo trovati veramente bene.

Dopo pranzo andiamo a visitare il museo ferroviario della Slovenia, aperto negli anni ’60 e gradualmente ampliato. Il corpo centrale è costituito dalla rotonda ferroviaria e presenta una collezione di locomotive a vapore e altri veicoli ferroviari. Un’ampia sezione è dedicata alla circolazione dei convogli. Siamo rimasti colpiti nel vedere la bellissima locomotiva a vapore blu del treno di Tito per la sua maestosità e importanza.

Lasciamo il museo e lasciamo Lubiana; la visita di questa graziosa capitale di uno Stato confinante con l’Italia si è conclusa nel migliore dei modi.

Rispondere all'articolo - Ci sono 0 contributi al forum. - Policy sui Forum -
Stampa Stampa Articolo
:.: Documenti allegati
Fotografie di Lubiana

:.: Condividi

Bookmark and Share
:.: Articoli di questo autore
:.: Articoli di questa rubrica
:.: Articoli più recenti
Girodivite - Segnali dalle città invisibili è on-line dal 1994. Quotidiano telematico e cartaceo, registrazione presso il tribunale di Catania n.13/2004 del 14/05/2004. Redazione: via Antonino di Sangiuliano 147 - 95131 Catania. Contatti: giro@girodivite.it (mail max 200kb) ::: Puoi syndacare le nostre notizie attraverso il file backend.php (XML RSS 1.0 format). Tutti i contenuti originali prodotti per questo sito sono da intendersi pubblicati sotto le licenze Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike, che tutelano la possibilità di ripubblicarli, previa autorizzazione per fini commerciali.